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Informazione
Attività LIPU a Vivara
Anche nel corso dell’anno 2011 non è mancata l’attenzione della LIPU per la Riserva Naturale Statale dell’isola di Vivara, in attesa di quella annunciata rinascita che appare ancora lontana.
L’attività di sorveglianza delle Guardie Volontarie dell’associazione, con puntuali resoconti inviati sia all’Ente Proprietario dell’isola sia al Comitato di Gestione della Riserva, ha confermato il vandalismo come male principale subito dall’isola. Le visite abusive da parte di teppisti, più rare rispetto al passato ma comunque impattanti, hanno lasciato segni soprattutto presso i ruderi degli antichi edifici della villa padronale: infissi scardinati e lanciati al suolo, muretti divelti, rifiuti sparsi nelle stanze, una vecchia bombola di gas finita in un pozzo, ragazzi minorenni trovati ad accendere fuochi all’aperto a fine dicembre, sono solo alcuni esempi degli “eventi” registrati sull’isola. Durante la stagione estiva è stato potenziato il servizio di sorveglianza antincendio, in aggiunta al prezioso presidio svolto ormai da anni dall’associazione “Procida Volontaria” e dal Corpo Forestale dello Stato.
Nel corso dei pattugliamenti è proseguita la raccolta dei rifiuti (decine di lattine, bottiglie di plastica e vetro) trovati ovunque nella macchia ai lati dei sentieri, residui di una precedente discutibile gestione dell’isola utilizzata più come area pic – nic che come oasi di protezione regionale; allo stesso modo nei mesi estivi si è dovuto più volte asportare i rifiuti che indesiderati bagnanti “mordi e fuggi” abbandonavano senza preoccupazione nei punti in cui è possibile raggiungere il mare alle estremità del ponte.
Spiace segnalare ancora una volta la totale – anomala assenza di cartellonistica indicante l’area naturale protetta e i regolamenti da rispettare.
Altra problematica evidenziata, stavolta di carattere ecologico, che attende soluzione, sono i danni alla biodiversità dell’isola causati da specie aliene introdotte, quali ratti e conigli, con questi ultimi reintrodotti abusivamente pochi anni fa da balordi.
Di positivo è da citare il prosieguo dell’attività di inanellamento degli uccelli a scopo scientifico, coordinata dall’ISPRA, i cui dati sono stati utili per la preparazione del Piano di Gestione della Riserva: la stazione ornitologica riattivata dalla LIPU nell’aprile 2010 dopo un fermo di circa 20 anni, ha permesso fino ad oggi l’inanellamento di 1040 uccelli appartenenti a 43 specie diverse. Riguardo l’attività di ricerca ornitologica a Vivara la prossima primavera sarà pubblicato un piccolo volume dedicato alle attività svolte sull’isola dal 1975 ad oggi.
Infine, in assenza di manutenzione ai sentieri stravolti da ogni tempesta, si è tentato di mantenere percorribile almeno il sentiero principale dell’isola e la scalinata che conduce fino al ponte.
In attesa di una gestione seria e attenta dell'isola "su cui ride perpetua primavera"…
LIPU – Delegazione di Procida - Gennaio 2012
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Paradiso ritrovato L'imprenditore partenopeosi è impegnato a portare a termine le opere nell'oasi naturalistica
Marinella: «Promessa mantenuta
A marzo riapriremo Vivara»
Anna Paola Merone da IL CORRIERE DEL MEZZOGIORNO del 09 dicembre 2011
Il re delle cravatte presiede il Comitato di tutela dell'isolotto
«L'idea che a breve chiunque potrà godere di questo luogo mi riempie di gioia»
NAPOLI — «L'isolotto di Vivara entro marzo sarà riaperto». Ha mantenuto la promesso Maurizio Marinella, presidente del Comitato di tutela di Vivara. Quando un anno fa la Regione operò poderosi tagli su una serie di voci in bilancio — comprese le spese relative alla più piccola delle isole flegree del Golfo di Napoli — l'imprenditore partenopeo si impegnò a portare a termine le opere per riaprire al pubblico l'oasi naturalistica. «Abbiamo soldi in cassa — disse — e ce la faremo ad andare avanti da soli». Oggi il risultato è praticamente raggiunto, manca solo un passaggio a Roma dal ministro dell'Ambiente, Corrado Clini. «Aspettiamo di essere convocati poiché occorre un parere — spiega Marinella — della commissione ministeriale. Poi non ci saranno altri ostacoli. I tempi lunghi sono stati riferiti anche all'attesa del collaudo del ponte che collega l'isolotto a Procida. Un collaudo che spetta alla Regione e per il quale mancavano i fondi. Poi la situazione è stata risolta».
E ora? «Ora siamo davvero pronti» spiega il re delle cravatte, che alla guida della commissione ha preso il posto di Amedeo duca d'Aosta, che lasciò dopo essere stato accusato di aver lavorato poco per la causa di Vivara e che si difese con veemenza affermando che gli intoppi burocratici per risolvere la questione erano davvero troppi. «Saranno i volontari dell'associazione Viva Vivara a condurre i visitatori alla scoperta di questo pezzetto della Campania che va comunque visitato nel rispetto della sua straordinaria natura» spiega Marinella. Un lembo di terra che ha un perimetro di soli tre chilometri e un'area di quattrocento metri quadrati e che è collegato alla vicina Procida da un ponte che per dieci anni è stato formalmente inagibile. In base al decreto istitutivo del 24 giugno 2002, Vivara è una riserva naturale statale, un bene della collettività dove vanno avanti alcune attività di ricerca e dove, dopo la riapertura, saranno avviati progetti didattici, di educazione ambientale e di divulgazione scientifica. Vivara è una vera e propria oasi, un sogno per gli ambientalisti che più volte hanno auspicato la riapertura del sito a turisti interessati a scoprire un patrimonio naturale immenso. «Al nostro fianco — annuncia Marinella — non a caso ci sarà anche l'Orto botanico di Napoli che ci aiuterà a catalogare le piante e a creare percorsi guidati. Ma siamo già a posto con la cartellonistica, gli itinerari e i camminamenti protetti. Sugli immobili che sono sull'isolotto, poi, metteremo mano prossimamente. Abbiamo intenzione di farne centri di ricerca e, in uno di questi, di creare un punto di ristoro, una bouvette per i turisti. Una cosa posso già dirla: fermarsi sul belvedere e ammirare Procida, Ischia, il mare da questo punto di vista è una emozione straordinaria. E l'idea che fra un po' sarà possibile a chiunque godere di questo spettacolo mozzafiato è una grande soddisfazione per chi ha lavorato a questo progetto da tanto tempo».
L'isolotto è di proprietà privata di un ente morale dal 1940, la «Fondazione Albano Francescano», unaex opera pia. Vivara, da «Vivarium» o dal celtico-sassone «Bivaro» (castoro), fu colonia micenea e riserva borbonica di caccia. Dunque un sito straordinario anche da un punto di vista archeologico ma, per l'inagibilità del ponte di Santa Margherita, anche gli scavi cominciati dal Suor Orsola Benincasa sono rimasti al palo. Una serie di liti, negli anni si sono consumate sullo sfondo di Vivara. Fra queste un contenzioso sulla locazione dell'isola tra la Regione e l'Ente proprietario, che ha paralizzato a lungo anche le attività del comitato di gestione dell'oasi che si è insediato nell'agosto 2003, a distanza di un anno dall'istituzione della riserva naturale.
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http://procida.blogolandia.it/2011/11/03/devastazione-riserva-naturale/
Ieri e oggi, una foto scattata sulla punta settentrionale dell’isola di Vivara: ieri la fioritura autunnale, oggi il nulla.
Almeno 15 specie di piante spontanee sono state danneggiate o addirittura fatte sparire dall’isola, digerite dall’affamato coniglio introdotto dall’imbecillità degli sparapiombo tanto avvezzi in ogni dove ad operare “ripopolamenti” che squotono gli ecosistemi (il caso cinghiale a livello nazionale è una loro mostruosa creatura).
Scene già viste come quella dei 24 conigli introdotti dagli europei per la prima volta in Australia nel 1859, che diventando milioni avrebbero in seguito sconvolto l’isola – continente, si ripetono stupidamente oggi con tanto di elogio pubblico da parte di locali rappresentanti di associazioni venatorie – si veda procida.blogolandia.it del 14/06/2011.
Per concludere, mentre le più recenti normative europee introducono i concetti di eradicazione di specie aliene e il divieto di introduzione di specie estranee negli ambienti naturali, alle nostre latitudini si osservano ancora pratiche che ci fanno restare indietro almeno di 200 anni…con tanto di elogio pubblico!
Davide Zeccolella
Procida. Il Sindaco Capezzuto insiste: Riaprire subito l’Isola di Vivara.
di Luca Palumbo ( dal Golfo)
SI è tenuto lunedì 23 maggio 2011 su proposta del Sindaco Vincenzo Capezzuto presso il comune di Procida un incontro per discutere delle problematiche e delle prospettive relative all’isola di Vivara. Oltre al sindaco erano presenti l’Avvocato Daniele Russo, responsabile legale del Comitato di Gestione Permanente della Riserva Naturale Statale Isola di Vivara delegato dal Presidente Maurizio Marinella e il Presidente della fondazione Albano Francescano Mariano Cascone. Oggetto della discussione : la riapertura al pubblico dell’isola di Vivara. Condividendo i presenti la necessità e l’opportunità rimarcate dal Sindaco Capezzuto di rendere fruibile l’isolotto hanno tutti convenuto di attivarsi, ciascuno nelle proprie competenze, per accelerare i tempi della riapertura “Non è possibile – dichiara il sindaco Capezzuto - che le nuove generazioni non possano usufruire di un patrimonio ambientale così importante. Vivara ricade nel territorio dell’isola di Procida e ne rappresenta una risorsa di alto valore scientifico e naturalistico, archeologico ed architettonico. Sono presenti reperti risalenti alla Civiltà Micenea ed elementi di architettura borbonica come l’ex Casino di Caccia.”
Per la sorveglianza e la tutela dell’isola di Vivara i partecipanti all’incontro hanno proposto di stipulare delle convezioni con due associazioni locali: Pro.ci.da. Volontaria e l’Associazione Cronos NOA nonché con il corpo forestale dello stato. La riunione si chiude con la volontà delle parti di firmare un protocollo di intesa. Gli obiettivi : la fruizione dell’Isola di Vivara
compatibilmente con la tutela , la sorveglianza e al rispetto dell’ambiente.
“Vivara rappresenta il futuro dell’Isola di Procida – conclude il Sindaco Capezzuto - Il Comune ha intenzione di preservare l’isola dall’abbandono. L’isolotto si presenta come il sito ideale per la realizzazione di laboratori di ricerca e un campo di educazione ambientale aperto in maniera disciplinata a studiosi, amanti della natura e scolaresche che vogliano visitarlo e svolgervi attività nel rispetto dei regolamenti e del territorio. Inoltre la sua riapertura sicuramente contribuirà al rilancio culturale di Procida, abbiamo atteso fin troppo, è il momento di agire”.
18 Marzo 2011
dal Quotidiano ecologista Terra
articolo di Stefano Erbaggio
Aree protette - intervista a Maurizio Marinella, presidente del Comitato di Gestione della Riserva:
"Qui un centro di educazione ambientale"
Vivara, un gioiello da preservare
La Provincia di Napoli ospita ancora un lembo di terra intatto e incontaminato. Si tratta del’isolotto di Vivara, la più piccola delle isole flegree del Golfo di Napoli: ha un perimetro di soli 3 km e si estende su una superficie di 0,4 km quadrati, è sottoposta alla giurisdizione amministrativa della vicina Procida, alla quale è collegata tramite un ponte, ed è disabitata. L’accesso all’isola è attualmente non consentito dal ponte a causa dei lavori e, in base al Decreto Istitutivo del 24 giugno 2002, Vivara è una Riserva Naturale Statale (R.N.S.), presieduta dall’imprenditore napoletano Maurizio Marinella. Terra lo ha incontrato.
Qual è la situazione attuale della Riserva?
Voglio premettere che l’isola di Vivara è di proprietà privata, quindi l’area naturale protetta insiste sul suolo privato. Io sono il presidente del Comitato di gestione della Riserva, che vigila sulla salvaguardia dell'habitat naturale protetto dell’isola. E' nostro obiettivo primario preservare e valorizzare questo gioiello naturalistico, promuovendo anche l'attività didattica e di ricerca scientifica.
Chi è l’Ente proprietario dell'Isola?
La Fondazione Ospedale Civico “Albano Francescano” di Procida.
Quindi, vista l’inaccessibilità dell’isola, qualsiasi attività è ferma?
Non è esatto. A breve, per aprile-maggio prossimi, ultimeremo il Piano di Gestione della Riserva, cioè lo strumento di pianificazione delle azioni di tutela dell’ecosistema protetto, la cui approvazione segnerà l'inizio della fase ordinaria di gestione della Riserva. Abbiamo anche conivolto Enti ed associazioni per eventuali proposte e suggerimenti, proprio per un confronto con i gruppi di interesse. La Riserva è un bene di tutti e la nostra mission è restituire questo gioiello alla collettività. Inoltre, abbiamo approvato per gli anni scorsi il piano Antincendio boschivo, stipulando peraltro una convenzione per l’attività di vigilanza con l'associazione Pro.ci.da Volontaria; abbiamo autorizzato la Lipu e l'associazione Vivara Onlus per alcune attività di ricerca scientifica, che sono riprese dopo tanti anni. Con l'associazione Vivara Onlus abbiamo stipulato una convenzione per l’attività didattica, di educazione ambientale e di divulgazione scientifica.
Come mai, se è stato nominato Presidente nel 2006, solo ora viene presentato il Piano?
Abbiamo dovuto sciogliere nodi che parevano inestricabili. Ma ci siamo riusciti e siamo ottimisti per il futuro. Peraltro, l'Ente proprietario ha consegnato al Comitato le chiavi di accesso all'Isola, per consentire di svolgere le attività di nostra competenza, solo a fine novembre 2009.
Nella gestione dell’isola prevedete anche attività sportive o imprenditoriali legate al turismo di massa?
Credo di escluderlo: l’isola è un gioiello, piccola per estensione, e va tutelata. Penso più ad un centro di educazione ambientale, ad un laboratorio didattico e ad un turismo ecosostenibile.
7 gennaio 2011
Completato il ponte di Vivara di nuovo ricongiunta a Procida
il passaggio è completo . . . ora si attende il collaudo per poterlo riaprire al pubblico
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Lavori al ponte di Vivara
Le foto di Roberto Gabriele e Riccardo Maria Cipolla sono del 30 agosto 2010.





VIVARA: FINALMENTE!
Il giorno 19 novembre 2009 presso il Circolo Canottieri Savoia a Napoli, sono state consegnate, da parte dell'Avv. Mariano Cascone, Presidente dell'Ente Proprietario "Albano Francescano", le chiavi dell'isola di Vivara al Dottor Maurizio Marinella, Presidente del Comitato di Gestione permanente della Riserva di Vivara.
Con la consegna di dette chiavi la Fondazione proprietaria rende disponibile l'area naturale protetta, per consentire al Comitato l'espletamento delle attività di gestione della Riserva. Tutti gli immobili e i manufatti insistenti sull'isola resteranno nel possesso e nella piena disponibilità della Fondazione proprietaria dell'isola. Le parti hanno concordato che entro 15 giorni dalla data del 19 novembre, verrà accertato da parte dei tecnici delegati dagli Enti rappresentati, lo stato dei luoghi dell'isola di Vivara.
Il momento della storica firma della consegna delle chiavi
foto di Domenico Ambrosino di Procidaoggi
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da IL MATTINO del 19 novembre 2009 :
Nell'autunno del 2010 procidani e non, potranno tornare all'isola di Vivara. Questo l'impegno preso oggi da Mariano Cascone, presidente della Fondazione Ospedale civico «Albano Francescano» proprietaria dell'isolotto e dal presidente dell'Ente di gestione della riserva naturale «Isola di Vivara», Maurizio Marinella, a cui, oggi, sono state ufficialmente consegnate le chiavi del cancello di accesso all'isola.
Una consegna che, dunque, mette il comitato di gestione nella possibilità di poter espletare le attività di propria competenza. «Oggi - ha detto il presidente Cascone - è un giorno storico che rappresenta il primo passo per riconsegnare alla cittadinanza procidana e alla comunità più in generale l'isola di Vivara».
Da anni, infatti, l'isolotto è interdetto al pubblico. Una storia travagliata quella dell'isola: diventata proprietà del comune di Procida agli inizi del Novecento, passò successivamente nella disponibilità di un medico di una nota famiglia procidana che, alla sua morte, ne fece lascito alla fondazione. Un gesto simbolico, quello della consegna delle chiavi, per consentire agli uomini del comitato tecnico-scientifico, guidato da Fabio Procaccini, di effettuare i sopralluoghi necessari per valutare lo stato dei luoghi e gli interventi da realizzare. Uno step che darà il via, dunque, alla seconda fase che porterà concretamente alla riapertura al pubblico dell'isola nell'autunno del 2010, data in cui saranno completati anche i lavori di ristrutturazione del ponte di collegamento avviati a ottobre dalla Regione Campania.
«Tra 15 giorni - ha detto Marinella - avremo il quadro esatto della situazione e con la redazione del piano di gestione saranno predisposti tutti gli interventi necessari per mettere in sicurezza e rendere fruibile l'isola». E sempre nel piano di gestione, saranno dettate le modalità di apertura al pubblico dell'isola con il prioritario obiettivo di tutelare i luoghi di quella che resta una riserva naturale. Una Vivara che tornerà, dopo circa 10 anni, ad essere vissuta.
Diverse le attività, compatibili con la tutela dell'ambiente, che la proprietà e l'ente di gestione stanno pensando di realizzare: fattorie didattiche aperte alle scolaresche, un maneggio, punti di osservazione degli uccelli, percorsi di trekking e un piccolo punto di ristoro. Attività che potrebbero essere realizzate utilizzando gli immobili presenti sull'isola. Immobili risalenti al Seicento e riserva di caccia dei Borbone, che oggi versano in cattive condizioni e, quindi, necessitano di interventi di ristrutturazione. E proprio per poter effettuare i lavori, il presidente Cascone ha lanciato un appello alle istituzioni, Regione e Provincia, affinchè diano un sostegno economico. Appello accolto dall'assessore provinciale ai Beni paesaggistici e vicesindaco di Procida Luigi Muro che ha confermato l'attenzione dell'ente di piazza Matteotti su Vivara affermando «che i contributi economici ci saranno su un progetto coerente che metta insieme tutela del territorio e sviluppo».
Il messaggio dell'avv. Mariano Cascone
presidente dell'ente proprietario di Vivara prima della conferenza del 19 novembre
Giovedì 19 novembre 2009 sarà una data da ricordare per la storia dell'isolotto di Vivara!!
Infatti, dopo anni di immobilismo, nel corso di una apposita conferenza Stampa saranno da me personalmente consegnate le chiavi di accesso dell'isolotto di Vivara all'Ente Gestore per lo svolgimento delle attività previste dalla legge e per rendere finalmente fruibile l'isolotto alla collettività!
Dopo anni di abbandono e quando oramai le speranze di rivederla aperta e fruibile stavano del tutto svanendo, la soluzione è arrivata!
Il tutto grazie ad un parere legale, da me fortemente voluto e promosso, elaborato dalla mia Fondazione, proprietaria dell'isolotto di Vivara, grazie al quale si è fatta chiarezza sull'intricata materia della sua gestione e sui ruoli tra Ente Gestore (istituito nel lontano 2002) ed Ente Proprietario.
Questione che fino ad oggi non aveva trovato sbocchi positivi e che aveva fatto piombare l'isolotto nello stato che tutti conoscono.
E' stato un lavoro entusiasmante sia dal punto di vista giuridico che umano, poiché grande era in me la consapevolezza che la gente era in ansiosa attesa di vedere finalmente risposte certe sul futuro dell'isolotto, da circa 13 anni chiuso al pubblico anche per l'inagibilità del ponte di collegamento con Procida.
A questo ultimo problema abbiamo posto rimedio quest'estate dopo un lavoro di sollecitazione "forte" nei confronti della Regione Campania; restava da risolvere l'altro e ben più complesso lavoro di chiarezza interpretativa sulla normativa istitutiva della Riserva Naturale, che aveva praticamente tenuto tutto fermo dal 2002.
Ma finalmente anche questo muro, apparentemente insormontabile, è caduto e l'accordo tra le parti (Comitato e Proprietà) si è trovato con reciproca soddisfazione!!
Credetemi..la soddisfazione personale è enorme, ho sempre creduto che il duro lavoro portasse sempre a risultati importanti..basta crederci e lavorare sodo!
Ecco..io ci ho creduto e la sensazione di aver risolto un problema così complesso e socialmente sentito mi fa dimenticare le giornate intere passate con l'amico Avv. Tundo (il giovane e valido collaboratore che mi ha assistito professionalmente in questa vicenda) a studiare le carte alla ricerca della soluzione.
Ovviamente il lavoro da fare ora è altrettanto importante: redigere il Piano di Gestione (incombenza che spetta al Comitato di Gestione), che definirà nel dettaglio le attività che si potranno svolgere sull'isolotto e ristrutturare gli immobili presenti per la fruizione pubblica.
Siamo a metà dell'opera, ma non potevamo procedere se prima non superavamo la questione gestionale, che tutto aveva tenuto fermo dal 2002.
Ci saremmo trovati nel paradosso di avere, a breve, un ponte nuovo e agibile, ma un isolotto ancora chiuso al pubblico a causa del problema gestionale non risolto!!
Fortunatamente questo rischio non esiste più!
Per ora mi fermo qui, ricordando che la conferenza stampa di giovedì 19.11 è aperta al pubblico e si terrà al Circolo Nautico Savoia, a Napoli in Via Partenophe, ore 11:00.
PS: grazie a tutti quelli che mi hanno fatto pervenire sempre il loro appoggio umano in quest'avventura..nei momenti di sconforto è stato prezioso!!
E grazie a tutti quelli che lo faranno ancora per il tanto lavoro da svolgere!
Grazie a tutti! Mariano Cascone