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Notizie dalle isole

Informazione

aggiornate al 20 Maggio 2018


L'informazione è a cura della Redazione Ali Cudi - Il corriere delle piccole isole

la pagina è a disposizione di chi desidera venga pubblicata una notizia riguardante il tema isola

scrivere a infoisole@vivara.it

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L’AMP Isole Egadi incontra i dirigenti scolastici della
Sicilia per il progetto “Ospita una tartaruga”



L’AMP Isole Egadi, in collaborazione con la Direzione Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia, nella persona del Direttore Generale, Dott.ssa Maria Luisa Altomonte, e del dirigente Tecnico, Dott.ssa Sebastiana Fisicaro, ha stipulato un protocollo d’intesa il 30/08/2017. Lo scopo del protocollo è stabilire un rapporto di collaborazione della didattica ed educazione ambientale, attraverso la promozione e realizzazione di iniziative volte a sensibilizzare, educare e formare i Dirigenti scolastici e i docenti, favorendo una relazione tra istituzione scolastica e territorio, attraverso la promozione di reti di scopo sull’educazione allo Sviluppo Sostenibile.
In particolar modo, per l’anno scolastico 2017/18 è stato avvisto il progetto “Ospita una tartaruga”, il cui scopo, mediante la divulgazione delle attività svolte dall’AMP presso il proprio Centro di Primo Soccorso per Tartarughe Marine, è quello di promuovere e sensibilizzare dirigenti, docenti e studenti sulle tematiche ambientali, anche con l’opzione dell’approfondimento di conoscenze disciplinari curricolari.

A tale scopo, l’8 maggio scorso, presso la prestigiosa aula Magna del Liceo Scientifico Benefratelli di Palermo, è stato organizzato un seminario residenziale rivolto a tutti i dirigenti scolastici delle reti di ambito della Sicilia.
Il seminario, alla presenza del Direttore dell’AMP Stefano Donati, del Dirigente regionale Sebastiana Fisicaro e condotto dallo staff scientifico del Centro di Primo Soccorso tartarughe (Dott.sse Giorgia Comparetto, Ilaria Rinaudo, Monica Russo e Daniela Sammartano) ha voluto sensibilizzare dirigenti e docenti presenti sulle tematiche dell’educazione ambientale e illustrare le peculiarità dell’Area Marina Protetta Isole Egadi, al fine di incentivare l’organizzazione di percorsi didattici, da svolgersi presso il territorio egadino, finalizzati all’approfondimento di tematiche relative alla biologia e all’educazione ambientale.

15 maggio 2018 - Sito web mittente: http:// www.ampisoleegadi.it/


“Il Piccolo” - Capri



Lo storico bar della Piazzetta si rifà il look nel segno della tradizione
Uno dei bar più frequentati della Piazzetta di Capri, ove sono passati personaggi della mondanità internazionale e della cultura, rinnova la propria immagine nel segno della tradizione.
Il Piccolo Bar che a dispetto del proprio nome, da oggi definito con una nuova veste grafica, “Il Piccolo”, costituisce in realtà il più grande dei bar presenti nel salotto del mondo.
Il locale si sviluppa infatti su tre differenti livelli, al piano terra si effettua il servizio bar al banco ed ai tavoli esterni, mentre al primo piano vi è la sala interna con il caratteristico balcone, infine la terrazza in copertura.
Il restyling è avvenuto proprio ad 80 anni da quando Raffaele Vuotto, l'inventore del "salotto del mondo" nel 1938, sfidando il regime fascista, tenne a battesimo la Piazzetta con la comparsa dei primi tavolini all’aperto.
Oggi alla guida dell’azienda vi è il nipote del geniale Raffaele, il Dott. Marco Strina, figlio di Luisa Vuotto, il quale ha inteso affrontare le opere necessarie per continuare ad ospitare i clienti con la consueta cura ed attenzione.
Il connubio tra storia, tradizione e modernità ha rappresentato il filo conduttore seguito dallo Studio Della Rocca nel progettare e coordinare i lavori. Gli ambienti rinnovati, accolgono sculture realizzate dall’artista spagnola Magdalena Merino ed una figura in bronzo che il tecnico progettista ha ideato e sviluppato con la collaboratrice Adriana Esposito, occupandosi di tutte le fasi realizzative dal modello fino alla fusione.
La nuova veste grafica è stata curata da Rosanna Cianniello e Paola Sasso.
Nel progetto di restyling del locale, ci si è interfacciati anche con la ristrutturazione del nome: il rebranding, voluto dal Dott. Marco Strina, che nello spiegare il nuovo concept afferma: “È stato sin dal primo momento importante mantenere l’identità storica del bar, conservando il nome “Il Piccolo”, nome che mio nonno Raffaele Vuotto assegnò al bar che nella piazzetta guarda al Gran Caffè, oggi Gran Caffè Vuotto. L’esperienza del Piccolo è fortemente legata all’isola di Capri e alla sua posizione. È proprio per questo forte legame storico con il luogo che il bar della piazzetta diventa oggi IL PICCOLO CAPRI, un nome che racconta qualcosa di diverso e di più simbolico di un comune bar. Viene così omaggiata l’isola e la sua storia, allontanando l’immagine del Piccolo dalla mera attività commerciale ed innalzandolo a un luogo che raccoglie racconti nuovi ed esperienze passate che hanno in comune lo stesso tavolino all’ombra del campanile.”


19 Aprile 2018




Bando per l’affidamento della gestione triennale dei servizi relativi
all’Osservatorio del Mare e al
Centro Recupero tartarughe ed animali marini
Località “Cala Reale” – Isola dell’Asinara



l’Ente Parco nazionale dell’Asinara – Area marina Protetta “Isola dell’Asinara” è a tutti gli effetti il soggetto unico titolare e gestore
dell’Osservatorio del Mare e Centro recupero tartarughe ed animali marini, sito in località “Cala Reale” – Isola dell’Asinara.

6 aprile 2018


Per maggiori informazioni scarica il bando integrale allegato o visita il sito www.parcoasinara.org




LE ATTIVITA' DI VALORIZZAZIONE DELL'ARCIPELAGO
MESSE IN CAMPO DAL PARCO LA MADDALENA

La lotta alle fitopatie e gli interventi di valorizzazione del Parco



Al via i lavori di bonifica fitosanitaria dei ginepreti dell'Isola di Budelli. I ginepri che sono gravemente danneggiati da un fungo patogeno (Diplodia) che li porta a soccombere, verranno sottoposti a interventi di potatura e rimozione delle piante morte. Un lavoro puntuale e certosino necessario per ridurre l'infezione, arginarla e fare in modo che l'ecosistema riesca a reagire ripristinando la biodiversità che da sempre caratterizza questa meravigliosa isola. Il materiale tagliato verrà bruciato secondo la normativa vigente in materia.
L'Universita' di Sassari continua ad affiancare il personale del Parco per testare l'efficacia delle azioni preventivate in quanto si tratta del primo intervento in Europa su questo tipo di fungo. I risultati saranno pubblicati e potranno essere utili a tutti coloro che si troveranno ad affrontare questa problematica.
Sul versante della lotta alle fitopatie, vanno avanti anche le attività di contrasto alle fitopatie dei lecci di Caprera con la somministrazione per via endoterapica (cioè attraverso l'immissione direttamente nel tronco) di sostanze nutritive e di rinforzo del sistema di difesa degli alberi. Con questo sistema le piante assorbono il 100% della soluzione iniettata, senza impatto ambientale, data l'assenza di dispersione.
Le attività sono svolte in un'area sperimentale, seguita dal Dipartimento di Agraria Sezione di Patologia Vegetale ed Entomologia dell'Università di Sassari in collaborazione con il personale dell'Ufficio Ambiente dell'Ente parco. I tecnici dell'Ente nella giornata di ieri hanno provveduto a trattare una cinquantina di alberi dell'area pilota provvedendo a praticare nel fusto degli alberi fori profondi 4-5 cm circa.
In tali fori sono stati poi inseriti i dispensatori contenenti una soluzione al fosfito che sarà assorbita naturalmente dalla pianta. Per avere i risultati del trattamento e verificare lo stato sanitario dei lecci trattati bisognerà attendere ancora qualche mese.
Le attività di valorizzazione dell'isola di Budelli non finiscono qui in quanto il personale del Parco sta provvedendo all'installazione del nuovo ponticello situato nella parte retrostante della spiaggia rosa.


6 aprile 2018 - Sito web mittente: http:// www.lamaddalenapark.it






RIAPRE AL PUBBLICO IL 31 MARZO L’EX STABILIMENTO FLORIO
DELLE TONNARE DI FAVIGNANA E FORMICA



Riapre le porte al pubblico l’ex Stabilimento Florio delle Tonnare di Favignana e Formica. L’importante sito museale tornerà ad essere fruibile il prossimo week end, già da sabato 31 marzo (con un giorno di anticipo rispetto alla data prevista), l’1 e il 2 aprile, e anche il successivo, il 7 e l’8. Poi dal 14 aprile l’ex Stabilimento garantirà l’ingresso tutti i giorni, per la consueta apertura stagionale. Domenica 1 aprile, intanto, giorno di Pasqua, sarà anche la prima domenica del mese in cui, secondo l’iniziativa introdotta in tutta Italia con la promozione del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, si aprono gratis le porte dei luoghi della cultura statale. L’ingresso, pertanto, sarà gratuito.
Nei mesi di aprile e maggio l’apertura sarà assicurata dalle ore 10 alle ore 14. A giugno, con l’avvento dell’estate, dalle ore 10 alle ore 17. A luglio, agosto e settembre dalle ore 10 alle ore 13.30 e dalle ore 17 alle ore 23. Ad ottobre, l’orario di fruizione tornerà ad essere dalle 10 alle 17. L’ultimo giorno di apertura dell’ex Stabilimento Florio sarà il prossimo 4 novembre.
Il biglietto d’ingresso è di 6 euro e l’ingresso è gratuito per i minori, fino a 18 anni. La visita guidata multilingue, per conoscere il passato legato alla popolazione locale e alla tonnara, è gratuita. I biglietti sono in vendita solo presso il museo. Per informazioni si può telefonare al 3245631991 o scrivere alla mail, introdotta quest’anno, exstabilimentoflorio@comune.favignana.tp.gov.it
Com’è noto, da novembre del 2016, la competenza della gestione dell’ex Stabilimento Florio, tra i musei più visitati, estesi e completi del Sud Italia, è transitata al Polo regionale per i siti culturali della provincia di Trapani diretto dall’architetto Luigi Biondo, che dice: “Punteremo nuovamente sul mondo dell’arte contemporanea con altre mostre e proposte che stiamo valutando con attenzione particolare, incentrate alla ‘probabile’ pesca del tonno che dovrebbe essere recuperata quest’anno. Porteremo avanti, dunque, l’organizzazione di una serie di mostre legate al mondo della pesca nell’ambito dell’arte contemporanea. Il target che stiamo cercando di seguire è questo e le attività verranno realizzate dall’apertura al periodo di chiusura con continuità. L’arte contemporanea sarà il filo conduttore di alcune iniziative di grande interesse”.
“Per la stagione estiva, ormai imminente – dice il sindaco, Giuseppe Pagoto – la struttura è pronta ad ospitare, come di consueto, incontri culturali e iniziative di vario tipo legate alla promozione dell’Arcipelago. L’intesa con il Polo regionale per i siti culturali della provincia e la collaborazione con la Soprintendenza, che continua, sono per noi garanzia di ulteriori traguardi per la valorizzazione del territorio. Quest’anno, inoltre, alcuni locali dell’Ex Stabilimento Florio saranno destinati al nuovo Centro di Recupero Tartarughe Marine dell’AMP, in cui saranno allestiti uno stabulario per le tartarughe marine e un’aula didattica per le attività di educazione ambientale”.


28 Marzo 2018 - Sito web mittente: http:// www.ampisoleegadi.it/






Le isole minori verso l’autosufficienza energetica.
Il 16 marzo a Palermo il meeting per il progetto PRISMI



E’ possibile l’autosufficienza energetica delle Isole Minori? Come raggiungerla concretamente? Sono questi i quesiti che verranno affrontati nel meeting di Palermo, il prossimo 16 marzo a partire dalle ore 10, nell’ambito del progetto europeo PRISMI, “Promoting RES Integration for Smart Mediterranean Islands”, che ha l’obiettivo di promuovere l’integrazione delle fonti rinnovabili nelle isole del Mediterraneo. PRISMI mira a sviluppare una strategia applicabile a tutte le Isole Minori, capace di stimare e mappare il potenziale energetico rinnovabile a livello locale e di sviluppare scenari e analisi di fattibilità tecnico-economica. Favignana, partner del progetto, sarà uno dei territori di sperimentazione di questa strategia che potrebbe cambiare il futuro delle Isole Minori d’Europa. Il meeting di Palermo, organizzato dal Comune di Favignana, con il supporto dell’Università La Sapienza di Roma, sarà un’importante occasione di incontro tra Isole Minori, istituzioni, settore privato e società civile per condividere idee, best practice, e conoscenze sulle opportunità per la sostenibilità delle stesse Isole.
All’iniziativa, che si svolgerà nella sala conferenze dell'ufficio Isole minori di Palermo, in via Magliocco, 46, prenderanno parte, per il Comune, il sindaco, Giuseppe Pagoto, il R.U.P. del Progetto PRISMI per il Comune di Favignana, Francesca D’Amico e Stefano Donati, direttore dell’AMP ‘Isole Egadi’. Tra gli altri interventi sono in programma quello di Gianni Silvestrini, già ricercatore presso l'Università di Palermo e il CNR nel campo delle fonti rinnovabili, dell'efficienza energetica e delle politiche energetiche e già direttore generale del Ministero dell'ambiente, di Gianni Chianetta, per Greeningtheislands.net, e poi rappresentanti di ENEA, del Ministero per lo Sviluppo Economico e della Commissione Europea.



10 Marzo 2018 - Sito web mittente: http:// www.ampisoleegadi.it/




LAMPEDUSA - Spiaggia dei Conigli nuovamente
regina delle spiagge d'Italia


.... seguita da Tropea (in salita dal nono posto) e da La Pelosa a Stintino (l'anno scorso quinta). Emerge dai TripAdvisor Travelers’ Choice Beaches Awards 2018 che vedono la caraibica Grace Bay a Turks and Caicos vincitrice a livello mondiale. Un po' di delusione a livello europeo con la sola spiaggia dei Conigli in settima posizione e a livello mondiale senza nessuna presenza tricolore.

Nel resto della top 10 italiana si piazzano Cala Goloritze a Baunei (4/a), Porto Giunco a Villasimius (5/a), la Baia del Silenzio a Sestri Levante (6/a), Cala Mariolu a Baunei (7/a) e Cala Rossa a Favignana (8/a). New entry in nona e decima posizione rispettivamente la Spiaggia di Maria Pia ad Alghero e la Spiaggia di Marina Piccola a Capri.

A livello europeo Mediterraneo protagonista ma è invece la Spagna a farla da padrona, con 3 spiagge presenti nella top 10 delle migliori spiagge d’Europa tra cui la vincitrice assoluta: La Concha a San Sebastian.

Top 10 spiagge Italia
1. Spiaggia dei Conigli, Lampedusa
2. Spiaggia di Tropea, Tropea
3. La Pelosa, Stintino
4. Cala Goloritze, Baunei
5. Porto Giunco, Villasimius
6. Baia del Silenzio, Sestri Levante
7. Cala Mariolu, Baunei
8. Cala Rossa, Isola di Favignana
9. Spiaggia di Maria Pia, Alghero
10. Marina Piccola, Capri

Top 10 spiagge Europa
1. La Concha Beach, Paesi Baschi, Spagna
2. Elafonissi Beach, Creta, Grecia
3. Falesia Beach, Algarve, Portogallo
4. Fig Tree Bay, Famagusta District, Cipro
5. Bournemouth Beach, Regno Unito
6. Kleopatra Beach, Turchia
7. Spiaggia dei Conigli, Sicilia, Italia
8. Balos Lagoon, Creta, Grecia
9. Playa de Ses Illetes, Isole Baleari, Spagna
10. Playa de Las Canteras , Canarie, Spagna

Top 10 spiagge mondo
1. Grace Bay, Turks and Caicos, Caraibi
2. Baia do Sancho, Pernambuco, Brasile
3. Varadero Beach, Cuba, Caraibi
4. Eagle Beach; Aruba; Caraibi
5. Seven Mile Beach, Isole Cayman, Caraibi
6. La Concha Beach, Paesi Baschi, Spagna
7. Clearwater Beach, Florida, Stati Uniti
8. Seven Mile Beach, Giamaica, Caraibi
9. Bavaro Beach, Repubblica Domenicana, Caraibi
10. Playa Norte; Penisola dello Yucatán; Messico

Fonte : Ansa 22 febbraio 2018






Scoperto un sito termale con
200 camini vulcanici vicino all’isola di Panarea


Si chiama smoking land, il sito idrotermale, con oltre 200 camini vulcanici, scoperto nel fondale marino tra l’isola vulcanica di Panarea e l’isolotto di Basiluzzo, nell’arcipelago eoliano, da un gruppo di ricercatori dell’Istituto di scienze marine del Consiglio nazionale delle ricerche (Ismar-Cnr), Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) e Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), in collaborazione con la Marina Militare, Università di Messina e di Genova e l’Istituto per l’ambiente marino costiero (Iamc-Cnr).

Lo studio, dal titolo Exceptional discovery of a shallow-water hydrothermal site in the SW area of Basiluzzo islet (Aeolian Archipelago, South Tyrrhenian Sea): an environment to preserve), e pubblicato su Plos One, fornisce nuove e importanti informazioni sulle caratteristiche minero-geochimiche e biologiche dei sistemi idrotermali superficiali del mar Mediterraneo.

«Lo Smoking Land», afferma Federico Spagnoli, ricercatore Ismar-Cnr, «è costituito da decine di strutture a forma di cono, composte soprattutto da ossidi di ferro, che presentano un’altezza variabile da 1 a 4 m e una base con diametro medio di circa 3.8 m. Alcune di queste bocche emettono fluidi acidi, ricchi di gas, in prevalenza di anidride carbonica». Una struttura così estesa e complessa non trova eguali in Mediterraneo ma solo in alcune aree oceaniche.

La scoperta, frutto di un’intuizione di Giovanni Bortoluzzi (oceanografo Ismar-Cnr, recentemente scomparso), nasce a seguito di una serie di indagini dell’Ingv volte a capire la natura di una improvvisa e forte attività esalativa che nel novembre 2002 ha iniziato a manifestarsi copiosamente tra gli isolotti di Panarea. Da quel momento, numerose sono state le campagne oceanografiche a bordo delle navi Astrea dell’Ispra ed Urania del Cnr e di unità della Marina Militare, per studiare l’area interessata e individuare altre zone di degassamento.

«Fino a quando nel 2015, durante una di queste campagne alle Isole Eolie, a bordo della nave Astrea», spiega Teresa Romeo, primo ricercatore dell’Ispra, «il Rov (Remotely operated underwater vehicle un robot filoguidato dotato di una videocamera, una fotocamera e un braccetto meccanico) non ha individuato, in una zona del fondale a sud dell’isolotto di Basiluzzo poi chiamata Smoking Land, numerosi camini fortemente colonizzati da alghe e organismi bentonici, alcuni dei quali con evidenti fuoriuscite di fluidi idrotermali e bolle di gas». I primi dati raccolti hanno permesso ai ricercatori italiani di ipotizzare che lo `Smoking Land´ e le altre aree della zona, oggetto di rilascio di fluidi idrotermali e bolle di gas (gas venting), siano dovute a una risalita di gas idrotermali profondi che innescano una circolazione di acqua marina nel sottofondo, favorendo la risalita lungo vie preferenziali, in questo caso piani di faglia, e la fuoriuscita attraverso camini vulcanici e aree adiacenti o l’accumulo nel sottofondo per l’impermeabilizzazione del fondale marino.

«Non è escluso che la presenza di aree di fondale interessate da forte attività di degassamento possa portare a un nuovo rilascio di gas o a una situazione come quella del 2002», riferisce Francesco Italiano, direttore della sezione di Palermo dell’Ingv. Da qui la necessità di nuovi studi per comprendere non solo la genesi del fenomeno ma anche l’evoluzione di tali strutture sottomarine, e di attivare un’attività di monitoraggio e sorveglianza continua dei fondali tra l’Isola di Panarea e l’isolotto di Basiluzzo.

Fonte : La Stampa - 8 Febbraio 2018





La farfalla di San Piero vola dall'Elba a Southampton



La farfalla di San Piero vola dall'Elba a Southampton Presto interventi minimi per migliorare i siti di Aristolochia e sviluppare una popolazione più grande di Zerynthia Cassandra

Quella che è stata battezzata la farfalla di San Piero (la Zerynthia Cassandra elbana) e l’esperienza del Santuario delle Farfalle Ornella Casnati dell’Isola d’Elba saranno protagoniste del simposio 2018 della Butterfly Conservation Unit che si terrà dal 6 all'8 aprile alla Southampton University, in Gran Bretagna, uno dei più importanti appuntamenti scientifici mondiali sui lepidotteri.

Infatti, un team di ricercatori del Dipartimento di biologia dell’università degli studi di Firenze (Ghisolfi, Bordoni, Cini, Lazzaro, Negroni, Benetello, Platania, Coppi, Foggi, Dapporto) presenterà a Southampton la ricerca “Identifyng the optimal host plant features to preserve an endangered insular population of Zerinthia Cassandra – Identificazione delle caratteristiche ottimali delle piante ospiti per e caratteristiche ottimali per preservare una popolazione insulare minacciata di Zerinthia Cassandra”.

Nell’abstract della ricerca inviato al simposio 2018 della Butterfly Conservation Unit dai ricercatori toscani si sottolinea che «Zerynthia polyxena è una specie di farfalla inclusa nell'annesso IV della direttiva habitat. La decisione si basa sul fatto che gli ambienti in cui crescono le poche specie di Aristolochia di cui questa farfalla si nutre sono in forte riduzione. Le popolazioni dell'Italia peninsulare rappresentano una specie distinta, Zerynthia cassandra, uno dei più importanti endemismi Italiani tra le farfalle. La Cassandra vive in due sole isole, l'Elba e la Sicilia, dove mostra linee genetiche distinte che a loro volta rappresentano quindi popolazioni endemiche. La popolazione elbana è ad alto rischio di estinzione poiché vive in una piccola area di circa 4 km quadrati soggetta a frequenti incendi e in gran parte fuori dal perimetro del Parco Nazionale».

Il team di biologi dell’università di Firenze spiega che «In quest'area crescono due specie di Aristolochia (Aristolochia rotunda e Aristolochia lutea). Le due piante preferiscono situazioni ambientali diverse tra quelle che si trovano in quest'area: macchia mediterranea, campi abbandonati, prati e margini di boschi di pino. Lo scorso anno sono stati portati avanti studi di campo per definire l'estensione esatta della popolazione elbana di Cassandra. Inoltre sono state identificate le caratteristiche delle piante ospiti e dei vari siti (stato vegetativo, irraggiamento, esposizione, distanza tra piante) che rendono possibile la deposizione delle uova e la crescita delle larve. I dati raccolti mostrano che le due specie di piante apportano un simile contributo nutrizionale e che la possibilità di ospitare larve dipende da una complessa combinazione di irraggiamento, stato vegetativo delle piante e vicinanza tra le medesime».

E’ da qui che parte un’ulteriore fase dei progetti legati al Santuario delle farfalle Ornella Casnati dell’Isola d’Elba, con interventi che verranno attuati nelle prossime settimane. I ricercatori spiegano ancora: «Questi risultati rendono possibile l'individuazione di interventi minimi, mirati a migliorare i siti di Aristolochia già esistenti per renderli ottimali allo sviluppo di una più grande popolazione di Zerynthia. L'intervento individuato sarà quello di ripulire il margine dei sentieri nei siti in cui già esistono piante di Aristolochia coperte da una fitta vegetazione di rovi, cisti o altri arbusti. Questa azione aumenterà l'esposizione al sole di queste piante rendendole disponibili alla deposizione delle uova. L'operazione dovrà svolgersi nei mesi invernali del 2018 nelle settimane precedenti allo sviluppo delle piante e al volo delle farfalle».

Insomma, la “farfalla di San Piero” sta continuando a suscitare grande interesse scientifico e le iniziative e gli studi scaturiti dal Santuario delle farfalle e dal sostegno dato alla ricerca da Legambiente e Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano hanno portato a importanti scoperte scientifiche che potrebbero consentire di salvaguardare specie e sottospecie rare e il mondo della ricerca internazionale è sempre più interessato e affascinato da un endemismo insulare elbano e dalla sua misteriosa vita, delle quali non si sapeva niente prima che venisse scoperta la farfalla di San Piero.


27 gennaio 2018 - Sito web mittente: www.legambiente.it






Sorpresa a Tavolara: emerge in Sardegna
il primo insediamento etrusco


Un insediamento etrusco risalente al 9 secolo a.C. sulle coste sarde, nei pressi di Olbia: la straordinaria presenza è emersa nel corso di una revisione dei ritrovamenti degli ultimi anni della Soprintendenza per le province di Sassari e Nuoro. L’area dell’insediamento - informa un comunicato della Soprintendenza - è localizzata sull’isolotto di Tavolara, una posizione che consentiva una certa cautela nei contatti con gli abitanti della costa e dell’entroterra.
Allo stato attuale delle ricerche, notano gli archeologi, non si può tuttavia escludere che vi siano stati altri insediamenti villanoviani in Gallura, regione che fronteggia l’Etruria, i cui grandi centri come Populonia, Vetulonia, Vulci, Tarquinia, destinati a divenire le grandi città etrusche, nascono proprio nell’epoca in questione, la prima età del ferro, a cui si datano, in Sardegna, anche le statue di Monte Prama.
«Gli scambi tra la Sardegna `nuragica´ e l’aspetto culturale della prima età del ferro dell’Etruria detto `villanoviano´ sono ben noti e ampiamente studiati, ma finora non era documentata la presenza di una comunità proveniente dalla sponda etrusca stanziata e prosperata in Sardegna», sottolinea l’archeologo Francesco di Gennaro, «Si tratta quindi di una novità assoluta che costituisce un balzo in avanti nella ricostruzione dei rapporti tra le due sponde del Tirreno in epoca protostorica».
Un dato archeologico che aiuta a comprendere il dinamismo e la propensione marinara della gente stanziata in Etruria nella prima età del ferro (9 -8 sec. a.C.) è la presenza di una linea costiera di abitati nel Lazio settentrionale e in Toscana, in cui già a prima vista si notano significativi confronti con i materiali dell’insediamento scoperto a Tavolara.


Fonte : LA STAMPA - 8 Gennaio 2018




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