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Rubriche > Isole e Poesia
DEDICATA A PANAREA
Dove c'è Dio
non c'è posto per il caso e così
guardo Eolo accarezzare Dattilo
con dolcezza e palpita il mio cuore
nella profonda totalità
e nel giorno che passa
mi riposo ammirando il mare
e brulicano i pensieri
echi
desideri
incontrarti nel tuo sguardo
pregno d'amore e tenerezza
e lodo Dio
che in una goccia d'acqua
ci riempie della tua presenza.
Teresa Lazzaro
Panarea, 3 Febbraio 2004
SALINA
Capperi profumati
efflorescenze contorno
dalle faglie erratiche di tetti
repentina frescura
nell'aria assolata
a volte oscurata
da presenti densità nebulose
dove l'infinito si incontra
sulla silenziosa risacca del mare.
Salina resta cosi' fantasma
sulle soglie chiuse
e residue fermentazioni
quando penetra fino
alle narici la fresca segatura
odorosa di muschio
e l'aragosta si drizza embricandosi
alla ricerca della libertà perduta.
CANTO D'AMORE A PANAREA II
Odora di elleboro e di ginestra
il tempo della sera quando volteggia
un walzer e freme un violino nel parco.
Tra tanti gabbiani un blue-jay m'avvisa
giocando con un seme della minaccia
improvvisa incombente sul mio cuore.
Crolla sfinito il sole dietro la sciara
del vulcano e sciami di stelle argentate
s'affacciano al cielo attizzando alla rinfusa
il fuoco dell'amore e pavido bersaglio
trovo tra i gigli danzanti un quadrifoglio.
E detto questo posso serena addormentarmi.
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