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News dalle Isole

NOTIZIE DALLE ISOLE

a cura della Redazione di Ali Cudi
Il Corriere delle piccole isole




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13 Luglio 2026


Pantelleria e Venafro: siglato protocollo d’intesa
per la salvaguardia degli oliveti storici ed eroici


Due importanti realtà custodi di un patrimonio rurale e paesaggistico unico si uniscono per promuovere pratiche agricole sostenibili e contrastare il fenomeno dell’abbandono delle terre
Il Parco Nazionale Isola di Pantelleria e il Parco Regionale Storico Agricolo dell'Olivo di Venafro hanno siglato un protocollo d'intesa strategico volto a promuovere una strategia integrata di tutela, gestione attiva e valorizzazione dei rispettivi paesaggi agrari tradizionali. L'accordo, di durata triennale, è stato firmato dai rispettivi presidenti Italo Cucci e Fabio Iannucci.

Entrambi gli enti sono iscritti all'Associazione dei Paesaggi Rurali di Interesse Storico (PRIS) e condividono la missione di salvaguardare i saperi tradizionali, contrastare l'abbandono delle terre e valorizzare gli oliveti storici ed eroici, simboli identitari. Tali uliveti sono riconosciuti, a livello nazionale e internazionale, come portatori di valori ambientali, storici, culturali, identitari ed economici. A conferma del loro alto valore sono stati inseriti in prestigiosi programmi globali come il programma GIAHS (Globally Important Agricultural Heritage Systems) della FAO, che individua i paesaggi ricchi di biodiversità nati dal co-adattamento tra comunità umana e ambiente, mantenuti vivi grazie alla continuità delle tecniche agricole tradizionali, e la Convenzione UNESCO sul Patrimonio Culturale Immateriale.

Quattro i pilastri fondamentali sui quali si fonda l'intesa:

Restauro paesaggistico, con interventi volti a preservare, valorizzare e promuovere il patrimonio costituito dagli oliveti storici ed eroici nei rispettivi territori;

Ricerca e divulgazione, con la promozione di iniziative culturali, scientifiche, educative volte alla sensibilizzazione pubblica sull'importanza dei paesaggi rurali storici;

Supporto all'economia locale, favorendo lo sviluppo locale basato sulla filiera corta e sull'agricoltura tradizionale;

Accesso a finanziamenti nazionali e europei, incentivando la collaborazione interistituzionale.

Per tradurre tali obiettivi in azioni concrete viene istituito un Tavolo Tecnico Paritetico composto da rappresentanti di ciascun Ente, con il compito di elaborare e coordinare i progetti attuativi. Per ogni iniziativa sarà redatta una Scheda Progetto con obiettivi, azioni, tempi, risorse e modalità di monitoraggio. I risultati verranno diffusi attraverso la pubblicazione su siti istituzionali e canali ufficiali.

Pantelleria e Venafro: siglato protocollo d’intesa per la salvaguardia degli oliveti storici ed eroiciIscriviti alla Newsletter







20 Giugno 2026


Ustica Compie 40 anni la prima area marina protetta istituita in Italia.

La prima area marittima protetta istituita in Italia si trova a Ustica e il 12 novembre compie 40 anni.
L'area è stata istituita nel 1986 con decreto del ministero dell'Ambiente. Per festeggiare è atteso un programma ricco di appuntamenti: escursioni dell'isola e in barca a vela in collaborazione con la Lega navale italiana, immersioni subacquee, tour virtuali delle aree marine protette siciliane a cura di Arpa Sicilia, convegni, tavole rotonde, incontri al Centro studi e documentazione Isola di Ustica, visite guidate tra i siti di interesse storico, naturalistico ed archeologico e nelle aziende agricole locali con degustazioni.

"Questo storico traguardo - ha detto il sindaco di Ustica e presidente dell'area marina protetta, Salvatore Militello - non rappresenta soltanto una ricorrenza celebrativa, ma testimonia quattro decenni di avanguardia nella tutela ambientale, nella ricerca scientifica e nello sviluppo sostenibile del Mediterraneo. Ustica ha fatto da apripista nazionale dimostrando che la salvaguardia degli ecosistemi marini vulnerabili e il contrasto allo sfruttamento indiscriminato delle risorse sono passi fondamentali per garantire il futuro dei nostri mari".     

"Essere stati la prima riserva marina d'Italia - ha detto il direttore dell'area protetta, Davide Bruno - non è solo un primato temporale. Rappresenta un atto di coraggio visionario che ha ridefinito il rapporto tra l'uomo e il mare. Questo quarantesimo anniversario celebra una scommessa vinta: dimostrare che la protezione rigorosa della natura è il motore principale dello sviluppo sostenibile per una comunità isolana.     Oggi le aree marine protette non sono semplici oasi recintate, ma veri e propri laboratori di futuro. In Italia, custodi di oltre 7000 chilometri di coste, svolgono un ruolo strategico cruciale, sono dei veri e propri scrigni di biodiversità, baluardo contro la crisi climatica, motori economici sostenibili, centri di ricerca scientifica.

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Montecristo diventa un francobollo nel trentennale del Parco Nazionale Arcipelago Toscano

L'Isola di Montecristo entra ufficialmente nella storia della filatelia italiana. Si è svolta ieri, 18 giugno nella Sala Consiliare del Comune di Portoferraio, la cerimonia di emissione del francobollo dedicato all'isola, inserito nella serie tematica "Il Patrimonio naturale e paesaggistico – Isole minori", promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e da Poste Italiane. L'iniziativa è stata accolta  dal Parco Nazionale Arcipelago Toscano e dal Comune di Portoferraio che volentieri hanno voluto ospitare sul territorio questa celebrazione.

L'emissione rappresenta un importante riconoscimento per uno dei luoghi più iconici e protetti del Mediterraneo, simbolo di biodiversità, conservazione della natura e tutela ambientale. Un'iniziativa che assume un valore ancora più significativo nel 2026, anno in cui ricorre il trentesimo anniversario dell'istituzione del Parco Nazionale Arcipelago Toscano.

Montecristo costituisce infatti uno dei simboli più rappresentativi dell'area protetta del Parco Nazionale Arcipelago Toscano: un'isola straordinaria, caratterizzata da elevati livelli di naturalità e da rigorose misure di tutela che ne hanno preservato nel tempo l'eccezionale patrimonio ambientale, storico e paesaggistico.

Ad aprire l'incontro sono stati i saluti istituzionali del Sindaco del Comune di Portoferraio e dell'Assessore alla Cultura Lorenza Burelli. Sono quindi intervenuti i rappresentanti delle istituzioni coinvolte nell'iniziativa, tra cui il Presidente del Parco Nazionale Arcipelago Toscano, il Comandante del Reparto Carabinieri Biodiversità di Follonica, i rappresentanti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e di Poste Italiane.

Nel corso della cerimonia è stato trasmesso il videomessaggio del Sottosegretario di Stato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy con delega alla Filatelia, avv. Fausta Bergamotto, che ha sottolineato il valore simbolico dell'emissione dedicata alle isole minori italiane:

"Montecristo, Ventotene, Licosa, le Isole Tremiti, Lampedusa, Caprera e Murano testimoniano una perfetta sintesi tra meraviglia naturalistica, retaggio storico e culturale, elementi che contraddistinguono l'Italia, da sempre legata alla dimensione del mare e del viaggio. Un francobollo è un monumento dedicato a un pezzo d'Italia che rappresenta la bellezza della nostra penisola. Custodire e valorizzare questi luoghi significa preservare una parte essenziale della nostra identità nazionale."

Nel suo intervento, il Presidente del Parco Nazionale Arcipelago Toscano Matteo Arcenni ha evidenziato come il francobollo rappresenti non soltanto un omaggio a Montecristo, ma anche un riconoscimento al lavoro svolto in questi trent'anni per la tutela dell'Arcipelago Toscano:

"Montecristo è uno dei luoghi più straordinari del Mediterraneo, un'isola che incarna pienamente il significato della conservazione della natura. Vederla oggi rappresentata in un francobollo significa affidare a un piccolo simbolo un grande messaggio: la bellezza va protetta e la tutela dell'ambiente è una responsabilità condivisa Ringrazio il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Poste Italiane e il Comune di Portoferraio per aver reso possibile questo momento celebrativo."."

Il Sindaco di Portoferraio Tiziano Nocentini ha sottolineato il valore dell'iniziativa per il territorio e per l'intero Arcipelago Toscano:

"L'emissione di questo francobollo dedicato a Montecristo rappresenta un motivo di orgoglio per Portoferraio e per tutta la comunità dell'Isola d'Elba. Montecristo è un simbolo riconosciuto a livello internazionale, un patrimonio naturale di straordinario valore che racconta la storia, l'identità e la ricchezza ambientale del nostro arcipelago. Vederla oggi celebrata attraverso la filatelia significa contribuire a diffondere una maggiore consapevolezza sull'importanza della tutela del nostro patrimonio naturale e paesaggistico"

Particolarmente significativo è stato il momento dell'annullo filatelico "primo giorno", tradizionale cerimonia che segna ufficialmente l'ingresso del francobollo nella collezione filatelica nazionale. L'annullo è stato apposto su cartoline e prodotti filatelici commemorativi dedicati all'evento.

Con questa emissione, Montecristo entra a far parte della memoria filatelica del Paese, portando in tutta Italia il messaggio di un patrimonio naturale unico che da trent'anni il Parco Nazionale Arcipelago contribuisce a custodire e valorizzare.
Sito web mittente : www.islepark.it


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Portoferraio - Il Forte Inglese: un monumento vivo, culla di biodiversità

C'è una natura che cresce nei boschi e lungo le coste, e ce n'è un'altra, discreta e sorprendente, che trova spazio tra le mura di un monumento storico. Il Forte Inglese di Portoferraio, gestito dal Parco Nazionale Arcipelago Toscano in collaborazione con il Comune di Portoferraio, ne è un esempio: un luogo in cui storia, architettura e biodiversità convivono, dando vita a un ecosistema ricco di specie animali e vegetali e a nuove opportunità di conoscenza e ricerca.

Il programma estivo del Parco propone diversi appuntamenti presso il Forte Inglese per valorizzare questa prospettiva. Il primo si è svolto nei giorni scorsi e ha coinvolto numerosi partecipanti: la Guida Parco ha presentato il tema della biodiversità urbana e le specie potenzialmente presenti nell'area del Forte; grazie a un bat detector sono stati ascoltati gli ultrasuoni emessi dai pipistrelli, mentre l'utilizzo dei richiami ha permesso di contattare i rapaci notturni e di approfondire l'ecologia di questi animali che sorvolano, inosservati, il complesso fortificato.

Seguiranno altre occasioni per approfondire questi temi. Il 17 luglio è in programma la presentazione del libro Coinquilini bestiali. Conoscere, resistere o convivere con gli animali che si autoinvitano a casa nostra del naturalista Nicola Bressi, che ci accompagnerà alla scoperta delle specie che condividono con noi gli spazi della vita quotidiana. Una prospettiva diversa, ma complementare a quella degli animali e delle piante che scelgono un monumento antico come rifugio, e che ci aiuta a comprendere come la biodiversità non si manifesti soltanto negli ambienti naturali, ma anche nei centri urbani e nei luoghi abitati dall'uomo.

Il 1° agosto, inoltre, una conferenza del curatore del NAT-LAB Leonardo Forbicioni presenterà il progetto di censimento e monitoraggio della biodiversità dell'area del Forte Inglese, con raccolta di dati su flora e fauna e valutazione degli interventi di valorizzazione ambientale. Un'iniziativa che conferma il ruolo del Forte come laboratorio a cielo aperto, dove la ricerca scientifica si affianca alla divulgazione e alla partecipazione.

Eventi che invitano il pubblico a osservare con occhi nuovi questo straordinario patrimonio, dove la presenza dell'uomo e quella della natura si intrecciano da secoli.

Sempre più studi internazionali riconoscono infatti che monumenti storici, siti archeologici e paesaggi culturali possono rappresentare habitat preziosi per la fauna e la flora. Per descrivere questi luoghi è stato recentemente introdotto dall'UNESCO il termine CUNA, acronimo di CUltural places of high relevance for NAture: siti in cui il valore culturale e quello naturale si rafforzano reciprocamente, trasformando il patrimonio storico in una vera e propria culla di biodiversità.

«Il Forte Inglese rappresenta in modo esemplare la visione che il Parco Nazionale Arcipelago Toscano promuove da anni- ha detto il Presidente Arcenni-: la tutela della natura e la valorizzazione del patrimonio storico e culturale come parti di un unico sistema. Luoghi come questo dimostrano come la biodiversità possa trovare spazio anche negli ambienti costruiti dall'uomo e come la conoscenza possa nascere dall'incontro tra ricerca scientifica, storia e partecipazione delle comunità.»

Il Forte Inglese offre un esempio concreto di questa nuova prospettiva: un luogo nel quale il patrimonio culturale non è separato dalla natura, ma ne diventa parte integrante, contribuendo a creare habitat, conoscenza e nuove forme di partecipazione.

Questa visione è profondamente coerente con quella dell'UNESCO e del programma Man and the Biosphere, di cui la Riserva della Biosfera MAB Isole di Toscana fa parte: un modello che supera la contrapposizione tra uomo e natura e riconosce nel loro equilibrio dinamico la chiave per costruire territori più consapevoli, resilienti e sostenibili.

Luoghi della storia, dunque, non solo testimonianze del passato, ma spazi vivi, nei quali la biodiversità continua a trovare casa e le comunità possono riscoprire il proprio legame con l'ambiente.

Per informazioni e prenotazioni contattare Info Park tel 0565 908231 o scrivere a info@parcoarcipelago.info

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Segnalazione della falena Orgyia trigotephras a Pantelleria:
le linee guida del Parco Nazionale


Individuate prime zone di infestazione e aree di espansione
L'Ente Parco Nazionale Isola di Pantelleria informa che si è registrata nuovamente la presenza della falena Orgyia trigotephras nelle aree boscate di Pantelleria. I monitoraggi hanno permesso di individuare le prime zone di infestazione e le aree di espansione. Le aree coinvolte sono Montagna Grande, Gibéle, Kúddia Randazzo e Kúddia Mida, Tikhirríkhi.

Orgyia trigotephras, già presente negli anni passati con densità maggiori, è una specie polifaga che si nutre su numerose specie vegetali, fra le specie pantesche leccio, corbezzolo, lentisco, erica, ecc. Al momento non si hanno segnalazioni per le coltivazioni pantesche.

Le aree a vegetazione arbustiva e arborea a Pantelleria possono essere frequentate adottando alcuni semplici accorgimenti, al fine di evitare il contatto con le setole urticanti che caratterizzano i bruchi di questa specie. Nel periodo di presenza dei bruchi, il personale adibito alla cura dei boschi deve obbligatoriamente indossare pantaloni lunghi e magliette che coprano le braccia al fine di evitare il contatto con la pelle. Gli escursionisti devono seguire le stesse indicazioni, di seguito elencate:

- evitare l'ingresso in aree densamente boscate e cespugliose;

- camminare al centro dei sentieri, evitando di avvicinarsi alle piante ai margini, dove è più probabile incontrare larve;

- evitare di portare con sé bambini e animali in aree dove è stata segnalata la presenza dei lepidotteri;

- indossare pantaloni lunghi e magliette che coprano le braccia al fine di evitare il contatto con la pelle;

- controllare attentamente gli indumenti al termine delle escursioni e ispezionare l'abitacolo del veicolo sul quale si viaggia, per ridurre il rischio di diffusione delle larve;

- evitare il contatto diretto con le larve di Orgyia trigotephras. Se è necessario maneggiare sempre guanti, per prevenire irritazioni cutanee o altre reazioni.

Le colture potenzialmente interessate da Orgyia comprendono vite, albicocco, melo, pero, pesco e cotogno.

Il metodo di lotta biologica è rappresentato dal Bacillus thuringiensis subsp. kurstaki, che l'Ente Parco Nazionale mette gratuitamente a disposizione degli agricoltori. Nei terreni agricoli, in particolare in quelli situati in prossimità delle aree boschive prima citate, si raccomanda di monitorare frequentemente le colture (almeno ogni 3-4 giorni). Qualora venga riscontrata la presenza del bruco sulle colture, si invita a contattare tempestivamente l'Ente Parco Nazionale all'indirizzo e-mail agricoltura@parconazionalepantelleria.it al fine di richiedere un sopralluogo da parte di un tecnico dell'Ente e, ove necessario, la fornitura di Bacillus thuringiensis, nonché informazioni sulle relative modalità di impiego.









7 Giugno 2026

In vendita l'isolotto di Rovigliano


Nel golfo di Napoli oltre alle più celebri Capri, Ischia e Procida ci sono altre realtà isolane se pur piccole e alcune collegate alla terraferma tramite colmate  o ponti.
Lasciando perdere le due scomparse (San Leonardo e San Vincenzo) le isole e isolette sono in totale 12, da nord a sud abbiamo : l'isolotto del Castello Aragonese a Ischia, Ischia, Vivara, Procida, San Martino, Punta Pennata, Nisida, Gaiola, Megaride (castel dell'Ovo), Rovigliano e Capri.
E proprio di Rovigliano vogliamo parlare perché è di pochi giorni fa la notizia che, essendo privata, è stata messa in vendita.





Si trova verso Castellammare di Stabia alla foce del Sarno, e rientra nel territorio di Torre Annunziata,  è piccolina  circa 6000 mq e viene definita anche "scoglio" ma uno “scoglio” diventa “isola” nel momento in cui abbia a suo carico un po’ di storia.
Anticamente chiamata anche Jovigliano, non ha origine vulcanica ma dolomitica, e si sarebbe staccata dalla costa a causa di una faglia. Tra il 1000 e il 1800 a.C. fu probabilmente una stazione commerciale prima greca e poi fenicia, nei traffici tra Neapolis e la penisola sorrentina.

In epoca romana appartenne alla Gens Rubellia di Pompei, da cui deriva il nome attuale, in precedenza era nota come Petra Herculis, per la presenza di un antico tempio di Ercole, testimoniato dal ritrovamento nel XVI secolo di una statua bronzea e da resti di opus reticulatum.
Dal VII secolo (o poco dopo) ospitò un cenobio benedettino: il primo documento certo è del 938, relativo al monastero di Sant’Angelo in Rovigliano. Il complesso passò poi sotto varie giurisdizioni ecclesiastiche ma la presenza monastica scomparve verso la metà del XVI secolo.
Nel 1564, nell’ambito del sistema difensivo voluto dai viceré spagnoli contro i pirati barbareschi, fu costruita una torre costiera, poi inglobata in un fortino nel 1703.
La struttura ebbe fino a trenta batterie e fu usata anche come prigione nel 1799, prima della resa all’attacco della flotta inglese.
Dopo il 1860 lo scoglio passò a privati, che nel dopoguerra tentarono di realizzarvi un ristorante e un allevamento ittico, ma il progetto fu bloccato e nel 1950 venne imposto il vincolo archeologico e paesaggistico.

Attualmente versa in uno stato di degrado ed è difficile accedervi, ma i proprietari hanno pensato bene di metterlo in vendita. L'annuncio è apparso sui social di Engel&Volkers un'agenzia immobiliare tedesca specializzata in vendite prestigiose che così ha scritto : Un’isola privata di circa 5.800 metri quadrati nel cuore del Mediterraneo, che si svela al mondo come una tela bianca per un intervento visionario e di altissimo profilo. Rovigliano, secondo l’agenzia immobiliare, attende un custode capace di proiettarla nel futuro, trasformandola in una dimora privata di massima rappresentanza o in un rifugio ospitale di livello assoluto. In pratica vorrebbero trasformarla in una struttura turistica ricettiva con alberghi ecc. come accadde per Vivara nel 1972 e che fu salvata da un intervento delle associazioni ambientaliste in primis il WWF che riuscì poi due anni dopo a farla dichiarare Oasi naturalistica.

Per la vicenda di Rovigliano, che qualche anno fa fu proposta anche tra i luoghi del cuore del FAI, già si sono fatte avanti  catene alberghiere ma il sindaco di Castellammare di Stabia ha chiesto l'intervento del ministero per scongiurarne la destinazione a villaggio turistico, oppure altre possibili soluzioni  con l’intervento  degli enti territoriali come la Regione Campania o la Città Metropolitana di Napoli che dovrebbero farsi promotrici dell'acquisizione, garantendone in ogni caso la destinazione pubblica. L'obiettivo è quello di restituire l’isolotto  alla collettività e valorizzarlo come parte integrante dell'identità culturale del territorio.




14 Maggio 2026

Italo Cucci designato Presidente del Parco Nazionale di Pantelleria


Una scelta che punta a dare stabilità alla governance dell’Ente
(Pantelleria, 12 Mag 26) Con Decreto n. 147 del Ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, Italo Cucci è nominato Presidente dell'Ente Parco Nazionale Isola di Pantelleria.

L'incarico ha la durata di cinque anni, come previsto dall'art. 9, comma 12, della legge n. 394 del 6 dicembre 1991, come modificato dall'articolo 11-quaterdecies, comma 8, della legge n. 248 del 2 dicembre 2005, dalla data del presente decreto (8 maggio 2026).

L'approvazione dell'atto di governo conferma la volontà di dare stabilità alla governance dell'Ente affidandone la guida a una figura di alto profilo comunicativo e con una profonda conoscenza del territorio della Perla Nera. Atto che sottolinea l'importanza di assicurare una gestione solida capace di affrontare le sfide della transizione ecologica e della tutela del paesaggio naturale.

La nomina di Italo Cucci si inserisce in un contesto di rilancio dell'Ente, istituito con decreto del Presidente della Repubblica il 28 luglio 2016 per conservare la sua eccezionale biodiversità e tutelare il patrimonio rurale dell'isola. Territorio già riconosciuto unico e prezioso per la pratica agricola della vite ad alberello dall'UNESCO. Una scelta che punta anche a coniugare conservazione ambientale con la valorizzazione internazionale del brand Pantelleria anche attraverso la promozione nelle fiere di settore nei paesi del Nord Europa.

Intanto iniziano le celebrazioni per il decennale del Parco.





28 Febbraio 2026


Pianosa: dal 2 marzo si aprono le prenotazioni online
per le partenze primaverili con nave da Piombino


La primavera è il momento ideale per visitare e vivere appieno l'isola di Pianosa, grazie al clima mite, ai colori vivaci e alla sua placida tranquillità. Trascorrere una giornata immersi nella natura incontaminata di quest'isola disabitata e protetta, scoprendo la sua storia ricca di misteri e le scoperte scientifiche che hanno attirato studiosi di rilievo, è un'esperienza indimenticabile.

Per valorizzare al meglio questo gioiello dell'Arcipelago Toscano, il Parco Nazionale Arcipelago Toscano ha organizzato un programma di visite giornaliere primaverili con tre itinerari a scelta, accompagnati per l'intera giornata da una Guida Parco, una formula diversa dalle visite durante la stagione estiva che ha riscosso un ottimo successo in passato.

Le prenotazioni online per i tour giornalieri del 2026 apriranno il 2 marzo alle ore 9:00 con la possibilità di scegliere quattro date speciali di domenica: 26 aprile, 10, 17 e 24 maggio; otto date ogni sabato e domenica a giugno, e cinque date 5,6,12,13, e 20 a settembre.

Le partenze avverranno con nave esclusiva da Piombino alle ore 8:30, con rientro previsto tra le 18:30 e le 19:00. Il pacchetto include viaggio andata e ritorno, ticket d'ingresso all'area protetta e servizio Guida Parco.

Il trasporto marittimo è abbinabile a una escursione a scelta tra le seguenti:

Visita guidata alla Villa Romana "Bagni di Agrippa" e al Museo
Arrivo a Pianosa con presentazione dell'isola e inizio delle visite al Museo delle Scienze Geologiche e Archeologiche e al sito archeologico "Bagni di Agrippa". Il percorso, recentemente valorizzato, consente di esplorare le strutture interne della villa romana, osservando da vicino pavimenti antichi e resti di pitture parietali, accompagnati dal racconto storico e naturalistico della Guida Parco. Durata: 3 ore (permanenza sull'isola circa 6 ore) – Difficoltà: facile. Costo: € 65 intero, € 50 ridotto (5–12 anni).


Escursione in mountain bike e visita alla diramazione Agrippa
Arrivo a Pianosa con presentazione dell'isola, consegna delle biciclette e breve introduzione al percorso. L'itinerario attraversa i vecchi presidi carcerari e conduce all'ingresso del carcere di massima sicurezza "Agrippa", offrendo panorami suggestivi e un racconto della storia naturale e umana dell'isola. Durata: 2 ore e 30' (permanenza sull'isola 6 ore) – Difficoltà: facile. Costo: € 65 – Età minima: 12 anni.


Escursione trekking
Percorso ad anello facile, alla scoperta delle strutture carcerarie storiche e delle emergenze naturalistiche, geologiche e archeologiche dell'isola. Durata: 2 ore (permanenza sull'isola 6 ore) – Difficoltà: facile. Costo: € 65 – € 50 (5–12 anni) – gratuito 0–4 anni.


Per ulteriori informazioni e possibilità di visita sull'isola visitare il sito: https://www.parcoarcipelago.info/isola-di-pianosa/, è, inoltre, disponibile l'ufficio Info Park al Tel. 0565 908231 o via e-mail all'indirizzo info@parcoarcipelago.info.

Orari dell'ufficio Info Park:

Fino al 31 marzo: lunedì-sabato 9:00-15:00; domenica 9:00-13:00
Dal 1° aprile al 31 ottobre: lunedì-domenica 9:00-19:00



Isola di Giannutri: prenotazioni partenze speciali
di primavera con nave esclusiva


Il Parco Nazionale Arcipelago Toscano organizza due escursioni esclusive all'Isola di Giannutri nelle giornate primaverili del 29 marzo e 12 aprile. Una bella occasione per immergersi nella natura selvaggia e nella storia millenaria, con un itinerario che combina la visita alla Villa Romana e un trekking naturalistico guidato.

Sarà possibile prenotare da giovedì 26 febbraio a partire dalle ore 9:00.

Programma della giornata

Ore 9:30 – Ritrovo con la guida a Porto Santo Stefano (piazzale Candi, traghetto Maregiglio)
Ore 10:00 – Partenza in nave esclusiva, arrivo a Giannutri dopo circa un'ora di navigazione
Visita guidata alla Villa Romana: tra scogliere e sentieri della macchia mediterranea, si scopriranno i resti di un'antica residenza del I secolo d.C., appartenuta alla potente famiglia dei Domizi Enobarbi
Trekking naturalistico: un percorso suggestivo di circa un'ora, attraverso l'area protetta dell'isola, accompagnati da guide esperte, tra profumi di euforbia, lentisco e panorami mozzafiato
A fine escursione tempo libero e pausa pranzo al sacco (a cura dei partecipanti) in un punto panoramico
Ore 16:00 – Partenza da Giannutri, rientro a Porto Santo Stefano previsto per le ore 17:00
Il percorso è adatto a tutti e sarà modulato in base alle condizioni meteorologiche.

Info e prenotazioni

Le escursioni si possono prenotare direttamente sul sito: www.parcoarcipelago.info/giannutri

Tariffe: € 60 intero € 40 ridotto (5-12 anni) Gratuito (0-4 anni) includono viaggio a/r da Porto Santo Stefano, ticket ingresso area protetta e servizio di accompagnamento con Guida Parco

Contatti Info Park: Tel. 0565 908231 E-mail: info@parcoarcipelago.info

Orari ufficio Info Park:

Fino al 31 marzo: Lun-Sab 9:00-15:00  Dom 9:00-13:00
Dal 1° aprile al 31 ottobre: Lun-Dom 9:00-19:00





21 Febbraio 2026


Isola di Gorgona. Natura, storia e un carcere a cielo aperto

Il Parco Nazionale Arcipelago Toscano apre il 23 febbraio le prenotazioni 2026

Gorgona, un'isola affascinante, dove natura, archeologia e un carcere modello convivono in equilibrio, è visitabile con le escursioni organizzate dal Parco Nazionale Arcipelago Toscano.

E' l'ultima isola carcere in attività, in cui si pratica un innovativo programma di reinserimento per i detenuti, che partecipano a progetti di lavoro e cura del territorio attraverso formazione e attività agricole.

Anche per il 2026, l'Ente Parco, in collaborazione con l'Amministrazione Penitenziaria, conferma il programma di fruizione dell'isola, un luogo di straordinaria bellezza naturalistica: verde e selvaggia, ricca di specie botaniche, meta di nidificazione e di sosta per l'avifauna. Ma anche di valore storico e archeologico per la presenza di resti di una villa romana marittima, databile tra la fine del I secolo a.C. e gli inizi del I secolo d.C., che testimoniano come fosse luogo di vacanza per i ricchi proprietari.

Per conoscere questa isola la prima visita è prevista sabato 11 aprile 2026 e tutte le partenze saranno effettuate da Livorno. Trattandosi di un'isola sede di un penitenziario, le visite guidate sono autorizzate dall'Amministrazione Penitenziaria in accordo con l'Ente Parco, seguendo un calendario prestabilito e con un numero massimo di cento visitatori al giorno.

Modalità di prenotazione e partecipazione

A partire dalle ore 9:00 di lunedì 23 febbraio sarà possibile prenotare online una delle 30 date disponibili. Per effettuare la prenotazione, basterà accedere al portale ufficiale: https://www.parcoarcipelago.info/gorgona

Dopo aver verificato la disponibilità dei posti, la prenotazione dovrà essere effettuata almeno 14 giorni prima della data scelta, per consentire l'invio dei nominativi alla Direzione Penitenziaria. Prima della partenza, i partecipanti riceveranno via e-mail un modulo da compilare con i dati anagrafici, che verranno trasmessi alla Polizia Penitenziaria per i necessari controlli.

Regole e condizioni di visita

Durante la visita è obbligatorio seguire le indicazioni della Guida e non è consentito muoversi individualmente.
Non è permesso l'uso di apparecchi fotografici e telefoni cellulari.
La balneazione è consentita a discrezione dell'Amministrazione Penitenziaria.
L'escursione consiste in un trekking lungo un percorso autorizzato. Per partecipare è necessario indossare scarpe da trekking con suola scolpita; in caso di abbigliamento non adeguato, la Guida potrà escludere il partecipante dalla visita.
I visitatori devono presentarsi al molo d'imbarco almeno 30 minuti prima della partenza, muniti di un documento d'identità valido.
Itinerario escursionistico

L'escursione ha inizio dal terrazzo del Belvedere e prosegue verso la Torre Nuova, di origine medicea, situata nella parte alta del paese a protezione del porto. Il percorso prosegue fino a Punta Paratella, dove è prevista una sosta con una splendida vista su Cala Maestra. Successivamente, si raggiungono il piccolo cimitero storico dell'isola e la Rocca Vecchia, la più antica fortificazione dell'isola, di epoca pisana.

Lunghezza: 8 km
Dislivello: 250 m
Durata: 3-4 ore
Difficoltà: medio-facile
Costo: €55 intero, €45 ragazzi dai 5 ai 12 anni, gratuito per bambini da 0 a 4 anni (tariffa comprensiva di trasporto marittimo a/r, ticket di accesso all'area protetta e servizio Guida).
Scaricando l'applicazione gratuita sulla piattaforma Avenza Maps, è possibile accedere alla carta ufficiale dei sentieri di Gorgona.

Informazioni e contatti

Tutte le informazioni utili, incluse condizioni di prenotazione, date disponibili, orari e luogo di imbarco, sono disponibili sul sito: https://www.parcoarcipelago.info/gorgona. Per ulteriori chiarimenti, è possibile contattare Info Park, che gestisce l'organizzazione della visita:

Telefono: 0565 908231
Orari dell'ufficio Info Park:

Fino al 31 marzo: lun-sab 9:00-15:00 / dom 9:00-13:00
Dal 1° aprile al 31 ottobre: lun-dom 9:00-19:00
Vi aspettiamo per scoprire insieme le meraviglie dell'Isola di Gorgona


Sito web mittente : www.islepark.it



17 Febbraio 2026

dal 1 marzo riaprono i musei del parco di La Maddalena

Il Centro di Educazione Ambientale del Parco, situato nel cuore del Borgo di Stagnali nell'isola di Caprera, è pronto ad accogliere i visitatori con la sua ampia offerta di Musei.

La Cooperativa Isule, incaricata dall'Ente Parco Nazionale dell'Arcipelago di La Maddalena, con la collaborazione delle Associazioni Giovanni Cesaraccio Pro-natura e Italia Nostra sezione di La Maddalena vi guiderà in un percorso itinerante tra natura, cetacei, tartarughe marine, biologia, ma anche geologia, minerali, fossili, storia e tradizioni locali.
Un mix completo per scoprire da vicino il meraviglioso mondo del Parco Nazionale dell'Arcipelago di La Maddalena!

Dal 1 marzo al 31 ottobre 2026 - nei giorni di apertura - sarà possibile immergersi alla scoperta dei tre ricchissimi musei:

Capodoglio
Geomineralogico Naturalistico Giovanni Cesaraccio
Del Mare e delle Tradizioni marinaresche
Le visite sono completamente gratuite, adatte anche ai più piccoli e alle scolaresche.
Prenota la tua visita contattando Irene al Cell. 388/9378451

L'iniziativa riflette l'impegno costante dell'Ente Parco Nazionale dell'Arcipelago di La Maddalena nel rendere il proprio Centro di Educazione Ambientale (CEA) un centro aggregatore di educazione ambientale e cultura.

L'obiettivo è duplice: da un lato, sensibilizzare le nuove generazioni e i visitatori sull'importanza della conservazione degli ecosistemi marini e terrestri; dall'altro, proteggere e tramandare le tradizioni, le memorie e i saperi che hanno reso unica la comunità di La Maddalena nel corso del tempo.

Sito web mittente : www.lamaddalenapark.it






6 Febbraio 2026

Visite guidate all'Isola di Montecristo:
prenotazioni online aperte dal 9 febbraio 2026

Aprono le prenotazioni per le attesissime visite guidate all'Isola di Montecristo per l'anno 2026
(Portoferraio, 06 Feb 26) A partire dalle ore 9:00 di lunedì  9 febbraio 2026 il Parco Nazionale Arcipelago Toscano renderà disponibili le prenotazioni online sul sito ufficiale: https://www.parcoarcipelago.info/montecristo

Sono previste 23 date di visita, con la prima escursione in programma sabato 21 marzo e l'ultima domenica 20 settembre 2026. Le visite prevedono per ogni data un massimo di 75 posti: complessivamente saranno disponibili 1.725 posti.

Per scegliere la data preferita e assicurarsi il posto è necessario accedere al portale di prenotazione.

La prenotazione è nominativa e prevede il pagamento immediato con carta di credito.

Le escursioni sono organizzate dall'Ente Parco Nazionale Arcipelago Toscano, in accordo e con il supporto operativo del Reparto Carabinieri Biodiversità di Follonica. La partenza è prevista da Piombino Marittima, con scalo a Porto Azzurro (Isola d'Elba) e solo in due date - 22 maggio e 12 giugno - la partenza e il rientro avverranno da Porto Santo Stefano, con scalo all'Isola del Giglio.

Prenotazioni agevolate per i residenti

Anche per il 2026, al fine di agevolare la partecipazione dei residenti nei Comuni delle isole dell'Arcipelago Toscano, sono riservati 100 posti a tariffa ridotta, prenotabili esclusivamente online, al costo di € 60 a persona.

I residenti potranno prenotare entro e non oltre lunedì 2 marzo 2026. I posti non prenotati dai residenti saranno resi disponibili (dopo il 2 marzo) a tariffa intera.

Come indicato ogni data di calendario consente la visita a 75 persone. Il costo dell'escursione è di € 140 a persona, comprensivo di:

trasporto marittimo andata e ritorno
servizio di accompagnamento con Guida Parco
L'età minima per partecipare è 12 anni. Non è consentito l'accesso agli animali da compagnia. In caso di condizioni meteo marine avverse, ai partecipanti già prenotati saranno proposte date di recupero.

Escursioni speciali - Monte della Fortezza

Anche per il 2026 sarà possibile partecipare a una escursione speciale che consentirà di raggiungere il Monte della Fortezza, vetta dell'isola a quota 645 metri, prevista in due date: sabato 11 aprile e domenica 6 settembre.

Posti disponibili: massimo 12 partecipanti (sui 75 totali)

Percorso: impegnativo, riservato a escursionisti esperti
Tracciato attrezzato con cavi e gradini per facilitare la progressione
Costo: € 180 a persona
Nelle stesse giornate la permanenza sull'isola sarà prolungata di un'ora.

I restanti 63 posti, dedicati agli itinerari di visita consueti, potranno essere prenotati al costo di € 150 a persona, in considerazione della maggiore durata dell'escursione.

Informazioni importanti

Prima di procedere alla prenotazione si raccomanda di consultare attentamente le informazioni dettagliate relative a:

condizioni di prenotazione
modalità di visita e regole di comportamento
tipologie di escursione
attrezzatura obbligatoria
tutte disponibili sul sito: https://www.parcoarcipelago.info/montecristo

Informazioni: Info Park: Tel 0565 908231 e-mail info@parcoarcipelago.info

Orari ufficio Info Park
fino al 31 marzo: lun–sab 9:00-15:00 | dom 9:00–13:00
dal 1° aprile al 31 ottobre: lun-dom 9:00–19:00

Montecristo: un santuario naturale da tutelare

L'Isola di Montecristo rappresenta uno dei luoghi di maggior pregio naturalistico dell'Arcipelago Toscano e del Mar Tirreno. Si tratta di un ambiente straordinario e fragile, la cui fruizione, da sempre contingentata, è regolata da specifiche modalità organizzative e da rigide norme di comportamento, gestite dall'Ente Parco in stretto accordo con il Reparto Carabinieri per la Biodiversità di Follonica.

Riconosciuta Riserva Naturale Statale con D.M. del 4 marzo 1971 e Riserva Naturale Biogenetica, l'isola è stata inoltre diplomata dal Consiglio d'Europa nel 1988. Montecristo è interamente compresa nel perimetro del Parco Nazionale Arcipelago Toscano, fa parte della Riserva della Biosfera MAB UNESCO "Isole di Toscana" ed è inclusa nel Santuario Internazionale per la protezione dei Mammiferi Marini Pelagos.

Proprio per la sua straordinaria importanza ambientale:

l'accesso è rigidamente regolamentato a terra e a mare
è vietata la balneazione
non è consentito prelevare specie vegetali o animali né materiale geologico
sull'isola non è presente alcun presidio medico
Ogni visitatore è tenuto a rispettare scrupolosamente le indicazioni delle Guide Parco e dei Carabinieri Forestali. I periodi di fruizione consentiti sono compresi tra il 1° marzo e il 15 aprile e tra il 15 maggio e il 31 ottobre, con esclusione del periodo 16 aprile - 14 maggio per la tutela dell'avifauna migratoria.

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Caprera: il piano pinete protegge il territorio


A circa un anno di distanza dagli interventi di diradamento eseguiti nelle pinete ricreative di Caprera - Cavalla Marsala, Pineta dei Mille e Pineta di Stagnali - i risultati ottenuti confermano la validità delle azioni intraprese in collaborazione con l'Agenzia Forestas.

Nonostante i recenti eventi di maltempo e le forti raffiche di vento, i soprassuoli hanno dimostrato un'ottima capacità di resilienza, confermando l'efficacia delle operazioni di gestione forestale nel garantire la stabilità e la sicurezza delle aree.

Alla luce di questi esiti positivi, l'Ente Parco ha già programmato la prosecuzione degli interventi di manutenzione e cura sui restanti soprassuoli di propria pertinenza, con l'obiettivo di estendere questo modello di gestione sostenibile e protezione del patrimonio boschivo a tutto il territorio.








22 Gennaio 2026


Dopo 20 anni riaprirà la scuola a Ginostra, ci sarà una sola alunna
Il borgo di Stromboli avrà la scuola più piccola d'Europa


Ginostra, la piccola frazione di Lipari sull'isola di Stromboli alle Eolie, toglierà lo scettro di scuola più piccola d'Europa alla vicina Alicudi: avrà una classe elementare con una sola alunna.

E' stato dato infatti il via libera all'istituzione del plesso scolastico nel piccolo abitato sul mare con 30 abitanti dall'Ufficio scolastico regionale per la Sicilia nell'ambito del Piano di dimensionamento della rete scolastica per l'anno 2026/2027 nella provincia di Messina.

Dopo oltre vent'anni riapre una scuola nella frazione che sarà frequentata, nella prima classe elementare, da una bambina che compirà sei anni nei prossimi mesi. La bimba è figlia di una donna di origini ginostresi, casalinga e delegata comunale, e di un tunisino, trasferito a Ginostra nel 2018, dove gestisce un'impresa edile. La giunta municipale di Lipari, presieduta dal sindaco Riccardo Gullo, nell'ottica di garantire il diritto all'istruzione anche in quella piccola comunità, aveva deliberato la proposta di apertura del plesso scolastico, avanzandola all'Ufficio scolastico provinciale di Messina e al dirigente scolastico dell'Istituto comprensivo Isole Eolie.

Lo stesso Ufficio scolastico ha anche autorizzato l'istituzione della scuola dell'infanzia nel Comune di Leni (Salina). Dev'essere ancora deciso dove sarà aperta la classe e chi sarà la maestra che andrà a lavorare nel borgo. Ad Alicudi, circa 100 abitanti, la mini scuola è frequentata da due bambini. Anch'essa fa parte dell'istituto comprensivo statale isole Eolie che ha 17 plessi sparsi per le isole: infanzia, primaria e secondaria di primo grado. La dirigente scolastica è Patrizia Muscolino che a inizio anno scolastico rivolgendosi agli alunni ha detto: "Non abbiate paura delle difficoltà: ogni sfida è una tappa preziosa del cammino e ogni traguardo raggiunto vi renderà più forti e consapevoli".

Per arrivare alla scuola di Alicudi bisogna salire 350 scalini che partono dalla stradella. La scuola è considerata una vera e propria conquista dagli isolani che la curano e in quelle stanze d'estate si svolgono incontri culturali e concerti. Sono tante le scolaresche che giungono ad Alicudi per una visita. Dal prossimo autunno però la scuola più piccola d'Europa sarà a Ginostra.


Fonte : Ansa


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