Associazione Vivara APS - amici delle piccole isole
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News dalle Isole

NOTIZIE DALLE ISOLE

a cura della Redazione di Ali Cudi
Il Corriere delle piccole isole




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22 Aprile 2022


Apre la nuova Casa del Parco all’Isola del Giglio


Dopo il rinnovato allestimento che la scorsa estate era stato condotto presso il Punto Informativo, si è aperta al pubblico anche la nuova Casa del Parco, collocata al piano terra dello stesso edificio a Giglio Porto. I lavori, finanziati e realizzati dall’Ente Parco, si inseriscono nella forte collaborazione sancita da un rapporto convenzionale siglato con il Comune e la Pro Loco del Giglio e Giannutri.

La nuova struttura espositiva consente di apprezzare alcune immagini delle straordinarie eccellenze naturalistiche ed archeologiche che caratterizzano le isole del Giglio e di Giannutri, ma anche video dedicati alla rete sentieristica locale e al Santuario Internazionale dei Mammiferi Marini “Pelagos”, nonché schede multimediali, applicazioni interattive ed esperienze in realtà virtuale con approfondimenti sugli ambienti e i valori culturali delle due isole.

Ovviamente disponibili materiali promozionali, cartine turistiche ed escursionistiche, guide dedicate ai diversi tematismi. Il progetto prevede l’inserimento di questo nuovo spazio nella rete delle strutture informative e divulgative dell’intero Arcipelago Toscano, con l’obiettivo di accrescere le potenzialità e la visibilità delle diverse offerte di fruizione del Parco Nazionale e della Riserva della Biosfera MAB UNESCO di cui fanno parte le isole del Giglio e di Giannutri.

Il lavoro sta proseguendo anche con la riorganizzazione della rete sentieristica dell'intera isola, che vedrà la sostituzione di tutta la cartellonistica così da conformarla allo standard CAI; i sentieri saranno anche tutti georeferenziati in modo da offrire un servizio sempre più puntuale a tutti gli escursionisti. Nonostante le difficoltà del momento, dovuto in parte ai postumi della pandemia ed in parte alle nuove problematiche internazionali che finiscono per riflettersi anche sulla disponibilità dei materiali e sui tempi di consegna, stiamo continuando a lavorare assieme al Comune ed in particolare all' assessore Walter Rossi, che ringraziamo per il fondamentale lavoro svolto fino ad oggi. I ringraziamenti li estendiamo alla Proloco stessa e a tutte le ditte che si sono impegnate per la buona riuscita del progetto.

“L’apertura della Casa del Parco a Giglio Porto rappresenta un ulteriore tassello della strategia di collaborazione e sinergia che l’Ente Parco sta conducendo con tutte le Amministrazioni e associazioni locali allo scopo di promuovere e valorizzare innovative forme di turismo sostenibile nelle sette isole dell’Arcipelago Toscano”, ha dichiarato il Presidente del Parco Nazionale Giampiero Sammuri.

“La Casa del Parco e il Punto Informativo a Giglio Porto – ha ripreso il Vicepresidente del PNAT Stefano Feri – sarà il punto di riferimento per l’informazione, l’accoglienza e la promozione turistica delle isole del Giglio e di Giannutri. Un lavoro di squadra condotto con il Comune e la Pro Loco che, sono sicuro, garantirà un valore aggiunto a livello locale”


Sito web mittente: http://www.islepark.it/





15 Aprile 2022

PNRR. MiTE: prorogato il bando sulle isole verdi


Il Ministero della Transizione Ecologica ha deciso di prorogare al 22  aprile il termine per presentare le domande per accedere ai fondi del  “Programma Isole Verdi” del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza  (M2C1 3.1). La proroga è stata disposta per superare eventuali  difficoltà nella trasmissione delle istanze di finanziamento causate dal  malfunzionamento della piattaforma del Ministero a seguito dell’attacco  informatico.
La misura, da 200 milioni di euro, ha lo scopo di migliorare e  rafforzare, in termini ambientali ed energetici, i 13 Comuni delle 19  Isole minori non interconnesse. Possono essere finanziati progetti di  efficientamento energetico e idrico, mobilità sostenibile, gestione del  ciclo rifiuti urbani, economia circolare e produzione di energia da  fonti rinnovabili.
I Comuni beneficiari del programma sono l’Isola del Giglio, Capraia,  Ponza, Ventotene, le Isole Tremiti, Ustica e Pantelleria, i tre comuni  dell’Isola di Salina (Leni, Malfa e Santa Marina Salina), Favignana,  Lampedusa e Lipari.
I Comuni devono presentare i progetti entro il 22 aprile 2022,  esclusivamente per via telematica ad entrambi i seguenti indirizzi di  Posta Elettronica Certificata:



Tutta la documentazione e le informazioni sul programma sono disponibili alla pagina: www.mite.gov.it/pagina/pnrr-isole-verdi


Mittente: Ministero della Transizione Ecologica
Sito web mittente: https://www.mite.gov.it







14 Aprile 2022


  Taglio del nastro al nuovo allestimento del museo naturalistico
ed alla collezione floristica all'Isola di Montecristo

Il Comandante del Comando Unità Forestali Ambientali e Agroalimentari dell’Arma dei Carabinieri, Gen. C. A. Antonio Pietro Marzo e il Presidente del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, dott. Giampiero Sammuri e alcuni consiglieri del Parco hanno accolto una ottantina di ospiti per celebrare l’inaugurazione del nuovo allestimento del museo naturalistico e della collezione floristica dell’Isola di Montecristo, tenutasi il giorno 12 aprile 2022. Presente una folta rappresentanza dell'Amministrazione del Comune di Portoferraio, oltre che del Comune di Campo nell'Elba, della Regione Toscana, delle forze dell'Ordine e della stampa, ma anche alcuni esperti tecnici e scientifici che hanno collaborato ai lavori.  

Grazie ad un finanziamento della Regione Toscana per il 75% e per la restante parte del Parco, è stata realizzata una nuova sala espositiva-didattica con l’ammodernamento delle esposizioni presenti. Sono stati creati pannelli didattici, materiali per la copertura del pavimento, ideati e allestiti strumenti interattivi, terminali video per la proiezione di filmati, sono stati montati brevi filmati ed è stato creato un plastico dell’isola su supporto in acciaio per l’esterno. La piccola sala didattica propone contenuti relativi alla flora, alla fauna, alla storia e all’archeologia dell’isola, attraverso pannelli esplicativi, reperti e strumenti multimediali che offrono piacevoli occasioni di approfondimento.

Hanno contribuito alla realizzazione, oltre al soggetto incaricato del servizio alcuni specialisti per verificare e scegliere i reperti presenti, per revisionare i testi, per le fotografie e i video. Tutte le operazioni hanno avuto il supporto dei Carabinieri Reparto Biodiversità di Follonica che con le loro maestranze hanno effettuato la manutenzione ordinaria dei locali. Per l’allestimento della sala didattica è stata investita la somma di poco più di 55 mila euro.

Gli ospiti presenti hanno assistito anche alla inaugurazione della nuova collezione floristica dai colori e i profumi intensi. Curata e gestita con passione dal citato Reparto Carabinieri Biodiversità di Follonica, con il supporto di specialisti ed esperti, popolata da specie botaniche raccolte sull’isola e gelosamente conservate per mantenerne la biodiversità.

A seguire una visita alla ricca esposizione interna al Casotto dei Pescatori prima di riprendere il mare.
La visita straordinaria a Montecristo dedicata a questo evento è stata seguita anche da uno scalo all'Isola di Pianosa dove il presidente Sammuri e il Sindaco Montauti hanno fatto gli onori di casa per mostrare il completamento dei lavori alla Casa dell'Agronomo, il nuovo Museo delle Scienze, il sito catacombale e lo splendido porticciolo.
Una giornata intensa, una sorta di educational per amministratori, istituzioni e stampa affinché raccontino di quanta ricchezza naturalistica e culturale  si trova nelle isole toscane e dell'importanza della sua tutela e conservazione.

Sito web mittente: http://www.islepark.it/




9 Marzo 2022


Marevivo, tornano all’Elba i futuri Delfini Guardiani dell’Isola

Ripartono in presenza le attività di educazione alla sostenibilità nelle scuole dell’isola toscana per sensibilizzare i più giovani alla difesa dell’ambiente   

Dopo la Sicilia, approda in Toscana, all’Isola d’Elba, per il quarto anno consecutivo il progetto “Delfini Guardiani dell’Isola” di Marevivo Onlus, rivolto alle scuole primarie delle isole minori italiane con l’obiettivo di sensibilizzare i giovanissimi all’acquisizione di pratiche e abitudini sostenibili.

Il percorso didattico coinvolgerà le classi III, IV e V delle primarie dei plessi scolastici “Casa del Duca” e “San Rocco” di Portoferraio dell’Istituto Comprensivo “Sandro Pertini” ed “Edmondo De Amicis” di Capoliveri dell’Istituto Comprensivo “G. Carducci” e vedrà coinvolti oltre 300 bambini e bambine in attività didattiche finalizzate a far conoscere le bellezze della propria isola e trasmettere valori di tutela e salvaguardia ambientale ai futuri “guardiani dell’isola”.

La prosecuzione di questo importante progetto è stata assicurata dal consolidato e prezioso sostegno della MSC Foundation - che sin dalla prima edizione ha creduto e sostenuto il progetto - e alla collaborazione di dirigenti scolastici e docenti che non hanno mai fatto mancare il proprio appoggio anche nei momenti complessi dovuti alla pandemia. Il progetto vanta anche la collaborazione con il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano che supporta le attività didattiche, contribuendo a diffondere il valore e il ruolo del Parco nella tutela dell’ambiente naturale e della cultura dell’arcipelago.

«MSC Foundation è da sempre impegnata nella salvaguardia dell'ambiente, in particolare di quello marino» dichiara la Direttrice della MSC Foundation Daniela Picco. «Siamo orgogliosi di annoverare, tra i progetti che storicamente sosteniamo, questo percorso didattico ideato da Marevivo che consente di diffondere la sensibilità sulla tutela ambientale, tema centrale per la sopravvivenza del pianeta. I ragazzi sono gli adulti di domani ed è importante che siano proprio loro i principali destinatari di questo messaggio.»

«Il Parco Nazionale Arcipelago Toscano sostiene e partecipa ormai da alcuni anni a questa importante campagna di Marevivo – afferma il Presidente del Parco Giampiero Sammuri – che crea i futuri “Delfini Guardiani dell’Isola” grazie alla progettazione di attività con le scuole del territorio in piena sintonia con i valori della Riserva della Biosfera MAB UNESCO Isole di Toscana. I giovani della riserva sono i primi destinatari di programmi educativi volti alla diffusione dei concetti dello sviluppo sostenibile e della salvaguardia dell'ambiente.»

Le iniziative in programma partiranno lunedì 14 marzo e andranno avanti fino al termine dell’anno scolastico; anche per questa edizione, le alunne e gli alunni coinvolti saranno impegnati in un fitto programma di attività in presenza, sia indoor che outdoor sotto la guida degli operatori Marevivo e insieme agli insegnanti: escursioni didattiche volte a identificare le cause e gli effetti dell’inquinamento; laboratori a cielo aperto e in classe per favorire una più approfondita conoscenza delle risorse naturali indispensabili per la vita come aria, acqua, suolo e biodiversità, dei problemi e dei limiti di uno sviluppo basato sul loro sfruttamento sconsiderato; attività di elaborazione e catalogazione delle specie animali e vegetali e della biodiversità marina che li aiuteranno a osservare e rielaborare le informazioni in maniera creativa – anche attraverso la strumentazione scientifica presente nel Blue Corner – ma soprattutto a conoscere la bellezza e il valore dell’immenso patrimonio naturale racchiuso nelle isole in cui vivono.

«L’educazione ambientale è la stella polare che ci guida verso un grande cambiamento delle nostre abitudini, verso l’adozione di uno stile di vita sostenibile così come il Pianeta ci sta chiedendo» ha dichiarato Laura Gentile, Coordinatrice nazionale del progetto per Marevivo. «Ed è soprattutto nella scuola che si possono sviluppare le prime competenze per conoscere e fronteggiare le future sfide globali e locali, è nella scuola che si può formare una Generazione Oceano, che è proprio il nome della campagna istituzionale Unesco, nell’ambito del Decennio delle Nazioni Unite delle Scienze del Mare per lo Sviluppo Sostenibile.»

A livello nazionale, il progetto si avvale del patrocinio del Ministero della Transizione Ecologica, del CUTFAA (Comando Unità per la Tutela Forestale, Ambientale e Agroalimentare dei Carabinieri - Forestali) e di Federparchi, e della collaborazione del Corpo delle Capitanerie di Porto e della Marina Militare, mentre a livello territoriale gode del patrocinio del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano e dei Comuni di Portoferraio e Capoliveri.

Ufficio stampa Marevivo

Sito web mittente: http://www.islepark.it/





6 Febbraio 2022


Procida, la Capitale (della cultura) più triste:
«Vivara momentaneamente non è visitabile»

di Fabrizio Geremicca

“Momentaneamente non visitabile”. E’ la scritta che appare a chi si affacci alla pagina internet ufficiale della riserva naturale statale di Vivara, l’isolotto collegato a Procida da un ponte, che in realtà fu costruito come sostegno per le tubazioni di un acquedotto, e che è uno scrigno prezioso di biodiversità e di testimonianze archeologiche. Risalgono queste ultime all’epoca micenea e sono state oggetto di studi e ricerche da parte di varie Università. Nell’anno di Procida Capitale della Cultura la riserva statale istituita circa venti anni fa continua a non essere visitabile.
«Vivara momentaneamente non è visitabile»

I proprietari – gli eredi Diana che in tribunale fecero valere alcuni anni fa le loro ragioni sull’ente Albano Francescano – avanzano pretese economiche che l’ente gestore guidato da Rino Esposito, esponente molto noto della Lipu ed ex presidente del Parco del Vesuvio, ritiene di non poter soddisfare. L’ipotesi di un esproprio da parte dello Stato, che metterebbe fine alla curiosa situazione di un isolotto che è riserva naturale statale, ma è proprietà privata, non decolla, forse anche per il timore che i Diana mettano in campo una serie di ricorsi che determinerebbero un contenzioso piuttosto complesso.

Il risultato è che si rischia la figuraccia di portata internazionale, vale a dire che i turisti provenienti da ogni parte d’Italia e da altri Paesi per le manifestazioni di Procida Capitale della Cultura non possano accedere a Vivara. Se dovesse accadere, e forse ancor prima, Esposito, che ha già indirizzato recentemente varie lettere al ministro della transizione ecologica, potrebbe rassegnare le dimissioni, complice la circostanza che, nel frattempo, la riserva ha perso anche due unità di personale che ad esse erano state distaccate da altre amministrazioni. Se davvero si dimetterà, sfumeranno le speranze di chi sperava in un futuro diverso dopo gli anni tribolati nei quali la presidenza del comitato di gestione era stata affidata dal ministero dell’Ambiente al duca Amedeo d’Aosta, che ben poco si vide sull’isolotto, ed al re delle cravatte Maurizio Marinella, del quale si ricorda soprattutto la realizazzione di quegli accessori di abbigliamento con il logo dell’isolotto.
Procida, la capitale (della cultura) più triste

Il problema – si diceva – l’ostacolo all’apertura di Vivara ai visitatori, sia pure con le regole indispensabili a rispettarne la biodiversità, sono i soldi. Nell’ultima riunione del comitato di gestione gli eredi Diana, che ne fanno parte, hanno avanzato la richiesta di 23.890 euro in una unica soluzione forfettaria da incassare all’inizio del 2022 in riferimento agli introiti delle visite guidate ed hanno chiesto che per tutte le altre attività si proceda con accordi separati ne quali stabilire un quantum in denaro per la proprietà, da definire di volta in volta. Hanno aggiunto che l’accordo non includerebbe “tutte le attività di promozione giornalistica dell’isola, su cui la proprietà chiede un ristoro economico”. Le richieste dei Diana, però, secondo la maggioranza del comitato di gestione ed il suo presidente, sono irricevibili. Sostengono che l’unico discorso praticabile sia quello di destinare loro un ristoro pari a 23.890 euro calcolato sulla percentuale dei biglietti di ingresso per le visite ed in ragione del dato storico dei visitatori degli anni passati, quei pochi anni nei quali Vivara è stata accessibile. Nulla di più può essere erogato ai Diana, secondo il presidente e la maggioranza del comitato di gestione, anche sulla base dei principi – scrivono – “di ragionevolezza, proporzionalità e prudenza di cui ai pareri dell’Avvocatura dello Stato e del Collegio dei Revisori dei Conti”. Ogni giorno che passa, dunque, si concretizza l’ipotesi che circa un anno fa Agostino Riitano, il regista di Procida Capitale della Cultura, commentava con uno scaramantico ”non voglio neppure pensare possa accadere”. Vale a dire che Vivara resti fuori dagli eventi della rassegna.





5 Febbraio 2022


Al via le visite guidate a Montecristo:
dal 5 febbraio le prenotazioni online per il 2022


Ecco il nuovo calendario di visite guidate a Montecristo: dal 5 febbraio le prenotazioni online per il 2022

La prelazione dei 100 posti per i residenti scade il 6 marzo

Dalle ore 9 del 5 febbraio sarà on line, sul sito: https://prenotazioni.islepark.it/montecristo/

il calendario delle visite dell’Isola di Montecristo, che, per il 2022 propone 23 date. La prima uscita è fissata per il 19 marzo; ultima escursione programmata per il 25 settembre. Le gite sono sempre programmate al sabato o alla domenica. La prenotazione è nominativa e comporta il pagamento immediato con carta di credito sul sito di prenotazione.
La visita, organizzata dall’Ente Parco Nazionale Arcipelago Toscano in accordo e con il supporto operativo del Reparto Carabinieri Biodiversità di Follonica, prevede la partenza da Piombino Marittima e lo scalo a Porto Azzurro (Isola d’Elba); in due casi – venerdì 17 giugno e venerdì 9 settembre – le partenze sono programmate con partenza ed arrivo a Porto S. Stefano, con scalo all’Isola del Giglio.

Ogni data del calendario consente la visita a 75 persone. Il costo dell’escursione è di euro 130 € a persona.

I costi sono comprensivi di trasporto marittimo a/r e del servizio Guida. Età minima dei partecipanti 12 anni. In caso di condizioni meteo avverse saranno proposte date di recupero.

Anche per il 2022, al fine di agevolare le prenotazioni dedicate ai residenti nelle isole dell’Arcipelago Toscano si possono prenotare online anche i 100 posti a loro riservati al costo di € 60 a persona. Non ci saranno date fisse riservate, ma si potrà scegliere una data a piacere tra quelle previste dal calendario programmato per tutti. Attenzione però, i residenti potranno esercitare la prelazione prenotando entro il 6 marzo 2022; se entro quella data non saranno stati prenotati tutti i 100 posti a costo agevolato, quelli rimasti liberi saranno resi disponibili a costo pieno per tutti.

Si raccomanda di leggere le informazioni dettagliate sulle modalità di visita, sulla tipologia di escursione, sul calendario completo e sulle regole di comportamento disponibili sul sito di prenotazioni: https://prenotazioni.islepark.it/montecristo/

Per ogni ulteriore richiesta di chiarimento si può contattare Info Park tel. 0565 908231 e-mail info@parcoarcipelago.info

Montecristo è una delle isole più importanti per la tutela della biodiversità dell’Arcipelago Toscano e del Mar Tirreno, un luogo straordinario e fragile dal punto di vista ambientale, un vero e proprio santuario della natura la cui fruizione, da sempre contingentata, richiede il rispetto di specifiche regole di comportamento e modalità organizzative gestite dall’Ente Parco, in stretto accordo con il Reparto Carabinieri per la Biodiversità di Follonica.
Riconosciuta Riserva Naturale Statale con D.M. del 4 marzo 1971 e Riserva Naturale Biogenetica diplomata dal Consiglio d'Europa nel 1988, l’Isola di Montecristo è inserita nel perimetro sia del Parco Nazionale Arcipelago Toscano, sia della Riserva della Biosfera “Isole di Toscana” nell’ambito del Programma MAB dell’UNESCO, nonché nel Santuario Internazionale dei Mammiferi Marini Pelagos.

Per informazioni sull’Isola si rinvia al sito dell’Ente Parco http://www.islepark.it/visitare-il-parco/montecristo.


Sito web mittente: http://www.islepark.it/






19 Dicembre 2021


PNRR, 200 milioni per rendere più sostenibili 19 isole minori


È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto che avvia il  “Programma Isole Verdi”. Si tratta di una misura che utilizza 200  milioni di euro a valere sui fondi del Piano Nazionale di Ripresa e  Resilienza (PNRR) finanziato dall’Unione Europea Next Generation EU.

Il programma è finalizzato a promuovere il miglioramento e  rafforzare, in termini ambientali ed energetici, i 13 Comuni delle 19  Isole minori non interconnesse, attraverso la realizzazione di progetti  integrati di efficientamento energetico e idrico, mobilità sostenibile,  gestione del ciclo rifiuti, economia circolare e produzione di energia  rinnovabile.

I comuni interessati al programma sono quelli di:

- Isola del Giglio, Capraia, Ponza, Ventotene, Isole Tremiti, Ustica e  Pantelleria, nel cui territorio ricade in una unica Isola minore non  interconnessa;

- Leni, Malfa e Santa Marina Salina, tutti ricadenti nell’Isola di Salina;

- Favignana, Lampedusa e Lipari, nel cui territorio di ricade in più di una Isola minore.

I Comuni potranno presentare i progetti entro il 13 aprile del 2022,  solo per via telematica all’indirizzo di Posta Elettronica Certificata: clea@pec.minambiente.it

Tutta la documentazione e le informazioni sul programma sono disponibili alla pagina: www.mite.gov.it/pagina/pnrr-isole-verdi


Mittente: Ministero della Transizione Ecologica - Sito web mittente: https://www.mite.gov.it







12 Novembre 2021


Costiera Amalfitana,
 
venduto ISCA  l'isolotto di Eduardo De Filippo




foto di Maurizio Parmiciano


 
 
Venduto ai proprietari dell’Antica Sartoria di Positano l’Isolotto Isca, che fu il ritiro di Eduardo De Filippo lontano dalle tournée teatrali
 
 
Lo Scoglio Isca è stato per molti anni il luogo in cui Eduardo De Filippo trascorreva il tempo tra una tournée e l’altra, tra passeggiate sulla spiaggia e ispirazioni per nuove opere.
Acquistato dal drammaturgo napoletano nel 1949, l’Isolotto Isca è stato oggi venduto dagli eredi di Eduardo ai titolari del gruppo Antica Sartoria, già proprietario del Palazzo Doria D’Angri a Napoli.

L’Isolotto Isca: il ritiro di De Filippo
Appena al largo di Nerano, in prossimità del Fiordo di Crapolla, a Napoli, il piccolo isolotto Isca – chiamato comunemente “scoglio” a volerne sottolineare le misure molto contenute – è stato acquistato da Eduardo De Filippo nel 1949 dal banchiere Vittorio Astarita.
Si dice che il banchiere fosse così restio a cedere l’isolotto a De Filippo che soltanto l’intercessione di amici comuni permise all’attore e regista di realizzare il desiderio di acquistare quello scoglio che sarebbe presto diventato il suo rifugio.
Delle vicende dell’isolotto, prima che diventasse la “villa d’otium” di Eduardo, si sa molto poco: pare che fosse utilizzato per esclusive battute di caccia, e che sia sempre stato di proprietà di privati.
Negli anni Cinquanta De Filippo costruì qui la villa che diventò il suo rifugio tra una tournée e l’altra, tracciando un segno preciso nella storia dell’Isolotto.
Si dice che proprio qui De Filippo incontrò, tra i bagnanti arrivati dalla Baia di Nerano, la futura compagna Isabella Quarantotti, con cui condivise molto del tempo passato a scrivere in riva al mare sull’isolotto affacciato sulla penisola sorrentina.
Fu sull’isolotto di Isca che Eduardo tradusse in napoletano “La Tempesta” di Shakespeare, mentre l’opera “Il Contratto”, del 1967, è ambientata a Massa Lubrense, il piccolo comune entro cui ricade l’isolotto che accompagnò per anni i momenti di quiete ed ispirazione del drammaturgo napoletano.
 
La nuova vita di Isca
Gli eredi di Eduardo De Filippo hanno venduto la proprietà dello Scoglio Isca a Giacomo Cinque e Riccardo Ruggiti, imprenditori già proprietari della società Antica Sartoria di Positano.
Dopo aver acquisito il Palazzo Doria D’Angri a Napoli – oggi residenza di lusso con sei esclusive camere affrescate, una sala cinema ed un terrazzo panoramico di 300 metri quadrati – il gruppo imprenditoriale di Antica Sartoria diventa quindi proprietario anche dell’Isolotto di Eduardo.
Il prezzo della trattativa è top secret ma come riportato da ‘La Repubblica’ la cifra dovrebbe aggirarsi intorno ai 10 milioni di euro.
L’idea degli imprenditori di Positano sarebbe quella di trasformare la villa di De Filippo in un grande resort di lusso, presumibilmente sullo stile di quanto già fatto al palazzo del Vanvitelli da cui Garibaldi annunciò l’annessione del Regno delle Due Sicilie all’Italia.
Il valore storico-culturale dello Scoglio Isca non si nutre soltanto della felice eredità di Eduardo, ma conserva anche diversi resti d’epoca romana tra cui una grande cisterna e due ninfei.

 
 



 
11 Novembre 2021


Un accordo tra Parco e Università di Pisa per lo studio genetico e
il recupero di antiche varietà orticole dell'Isola del Giglio


Il Parco Nazionale Arcipelago Toscano ha attivato una convenzione con l'Università di Pisa, Dipartimento di Scienze Agrarie,  Alimentari e Agro-ambientali (DiSAAA) per lo studio di due specie orticole dell'Isola del Giglio. Grazie a questo accordo il Laboratorio di Ricerca ed Analisi sulle Sementi del DiSAAA studierà il patrimonio genetico di varietà locali segnalate da alcuni abitanti e coltivatori amatoriali dell'Isola del Giglio. Al centro dell'attenzione una particolare varietà di pomodoro detta “pomodoro da scasso” e una antica varietà di rapa detta “cavolo torso”, frutti della terra particolarmente adattati alle condizioni pedo-climatiche del territorio gigliese e proprio per questo coltivati da sempre in piccoli orti ricavati nei terrazzamenti del paesaggio agricolo dell’isola, caratterizzato da insufficiente disponibilità di risorse idriche e da suoli fortemente declivi soggetti a fenomeni di degrado fisico, chimico e biologico.

Il recupero, la caratterizzazione e l’iscrizione nel Repertorio Regionale di queste due varietà locali sono importanti per evitare la perdita di queste risorse genetiche, che in questi ultimi anni hanno subìto una drastica riduzione, aumentandone così fortemente il rischio di estinzione e la perdita del loro legame con gli usi e le tradizioni della comunità agricola locale.

Il Parco gestore della Riserva della Biosfera MAB Unesco Isole di Toscana, supporta la valorizzazione della ruralità sostenibile e delle produzioni tipiche nel passato. In precedenza ha condotto diverse indagini in collaborazione con la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa per il censimento e la caratterizzazione morfolgica di antiche cultivar locali, sia        frutticole che orticole, confluite nell'importante progetto della Banca del seme presso la Casa del Parco di Rio nell'Elba e nel campo catalogo presso l'Orto dei Semplici Elbano presso l'Eremo di Santa Caterina.

“Questo vuole essere l'avvio di un percorso scientifico - ha detto il Presidente Sammuri- sul tema del recupero delle specie  utilizzate nel passato ai fini agricoli, che potrà arricchirsi di elementi strada facendo e che potrà riguardare anche l'isola di Capraia e Pianosa, seguendo l'ottima e già collaudata esperienza rispetto a quanto realizzato all' Isola d'Elba“

“Il recupero e la caratterizzazione di queste varietà locali, - ha sottolineato il Vice Presidente Feri - promuovendo la diffusione delle conoscenze ad esse legate e favorendo la ridiffusione di queste varietà nel loro territorio potrà avere risvolti anche in campo agricolo e turistico promuovendo l'attenzioni alle colture e culture locali gigliesi.”

Sito web mittente: http://www.islepark.it/





2 Ottobre 2021


A Ischia 'Lessons on the beach' per studiare il mare FOTO
Il progetto è patrocinato dal Comune di Ischia e finanziato dal Ministero dell'Istruzione


È cominciato a Ischia il progetto "Lessons on the beach", che vede coinvolti - fino al 15 ottobre - circa 200 studenti del I Circolo didattico: tutti i pomeriggi la scuola si trasferirà sulla spiaggia di San Pietro, dove sono installati tre gazebo, arredati come aule all'aperto. Qui, con mascherina chirurgica, maglietta bianca, pantaloni blu e un cappellino distintivo fornito dalla scuola, i giovani studenti integreranno gli apprendimenti curriculari con argomenti legati al mare e alla sua cultura, tematiche che li condurranno al Concorso nazionale "La cittadinanza del mare 2021" al quale la scuola parteciperà nel gennaio 2022.

Lo faranno in un contesto che intende favorire la ri-socializzazione, in particolare dopo il lungo periodo di restrizioni legate alla pandemia, e favorire azioni di scoperta del benessere educativo negli spazi aperti.

Il progetto è patrocinato dal Comune di Ischia e finanziato dal Ministero dell'Istruzione e coinvolgerà le classi terze, quarte e quinte del plesso "Guglielmo Marconi" e "Giovanni Paolo II" di Ischia. Con il supporto della Guardia Costiera di Ischia e del personale dell'Area marina protetta Regno di Nettuno, si parlerà di mare fonte di vita e volano per una economia sostenibile, di legalità e mare, della tutela dell'ecosistema marino, di diporto e sport e di pesca responsabile.

“Con una modalità di lezioni nuova, che non mancherà di fornire nuovi stimoli agli studenti, mireremo a rendere gli alunni e le alunne cittadini attivi e consapevoli del mare e dell’ambiente, tutori della conservazione e valorizzazione di un bene vitale per il pianeta, nonche´ diffusori di una cultura di cui, storicamente e tradizionalmente, proprio il mare e` portatore”, spiega la dirigente scolastica Josette Blenx.

“Il progetto interpreta in modo efficace gli obiettivi legati al concorso ‘La cittadinanza del mare’, promosso dal Ministero dell'Istruzione e dal Comando Generale delle Capitanerie di Porto per avvicinare il più possibile le nuove generazioni ai temi della conoscenza e del rispetto di una risorsa fondamentale per il pianeta”, sottolinea il comandante della Guardia Costiera di Ischia, Antonio Cipresso.

“E’ un’iniziativa che abbiamo voluto supportare sin da subito – commentano il sindaco di Ischia, Enzo Ferrandino, e il vice sindaco con delega alla pubblica istruzione, Luigi Di Vaia - non solo perchè in tempi di covid fare lezione all’aperto significa ridurre il rischio di potenziali contagi, ma soprattutto perchè vuol dire sensibilizzare da subito i più piccoli alle tematiche ambientali, e in particolare alla tutela dell’ecosistema e delle nostre spiagge”.

“Avvicinare le nuove generazioni alla conoscenza del patrimonio ambientale del nostro mare, con un occhio anche al tema non più procrastinabile del cambiamento climatico, è una delle mission di un’area marina protetta, farlo in un contesto così particolare un innegabile valore aggiunto”, sottolinea il direttore del Regno di Nettuno, Antonino Miccio.








22 Settembre 2021


Il documentario "I guardiani della terra" di Nicola Ferrari selezionato
dai più importanti festival sull'ecologia e la sostenibilità ambientale


Realizzato anche con il contributo economico dell’Ente Parco Nazionale Isola di Pantelleria, il documentario di Nicola Ferrari, "I guardiani della terra" ha superato, arrivando in finale, la selezione delle giurie di importanti festival italiani e internazionali.
Dal Clorofilla film Festival, l'"ecofestival" di Legambiente che si svolge ogni anno nel Parco della Maremma, al Food Film Festival di Bergamo, rassegna sul cibo nella sua accezione più vasta, fino a varcare i confini nazionali approdando al Golden Tree Festival che si svolge nella prima settimana di novembre a Francoforte. Suggestivo il titolo dell’edizione di quest’anno : “Le radici della cultura: parla la natura”, che si adatta perfettamente ai temi del lavoro di Nicola Ferrari.
Come si legge dalla presentazione del Clorofilla Film Festival si tratta di: “Un documentario dedicato alla vite ad alberello che racconta il lavoro del contadino pantesco nel pieno significato della parola guardiano. Una sequenza di suggestive immagini e interventi che raccontano la passione dell’uomo nel custodire un vero patrimonio, l’onere di portare avanti la memoria storica delle tradizioni e la capacità di trovare equilibrio tra bosco e coltivazione dei terreni per sopravvivere”.
I “Guardiani della terra”, infatti, racconta la fatica e la dedizione che durante l’arco di un anno il contadino pantesco dedica alla produzione dell’uva zibibbo, praticando la cosiddetta “agricoltura eroica”. Orgoglio, senso di appartenenza a una cultura contadina antica e radicata che ha modellato il paesaggio pantesco con i terrazzamenti delimitati dai muretti a secco, ma anche smarrimento e preoccupazione per il futuro delle nuove generazioni che, non trovando remunerazione in questa attività, abbandonano i terreni e le attività di manutenzione, ma anche un barlume di speranza, un seme gettato da giovani figli di questa terra che hanno deciso di continuare il lavoro dei loro avi  e di essere i nuovi guardiani della terra.


Sito web mittente: http://www.parconazionalepantelleria.it







18 Settembre 2021


Quali sono le isole più belle del mondo?


A sancirlo è il World Best Awards che anche quest’anno ha stilato una lista delle 25 isole da non perdere e premia, come nel 2020, la Sicilia, inserendola nella top ten delle più belle di tutto il pianeta. A premiare la nostra isola sono stati gli utenti che ogni anno partecipano al sondaggio indetto da Travel + Leisure.

La rivista ha infatti chiesto ai lettori di valutare le esperienze di viaggio in tutto il mondo e di condividere le opinioni su città, hotel e isole, misurandole in base ad attività e attrazioni, bellezza naturali, spiagge, cibo e accoglienza.

La Siciliam insomma, anche nell’edizione 2021 del World Best Awards ha conquistato gli utenti e i turisti di tutto il mondo, anche se è la Grecia il paese col maggior numero di presenze in classifica con Mílos, al primo posto, e Folegandros, al secondo.

Due isole italiane premiate: Sicilia e Sardegna
L’Italia ha conquistato ben 2 posizioni tra le 25 isole più belle del mondo. La Sicilia è nella top ten, quest’anno addirittura al 6° posto. Nella classifica troviamo anche la Sardegna, in 16esima posizione.

Qui di seguito la classifica delle 25 isole più belle del mondo:

  1. Mílos, Grecia
  2. Folegandros, Grecia
  3. St. Vincent and the Grenadines
  4. Madeira, Portogallo
  5. Andaman Islands, India
  6. Sicilia
  7. Koh Samui, Thailandia
  8. Bali, Indonesia
  9. Isola di Hawaii
  10. Galápagos, Ecuador
  11. Kauai, Hawaii
  12. Maui, Hawaii
  13. Santorini, Grecia
  14. Maldive
  15. Hvar e Dalmazia, Croazia
  16. Sardegna
  17. Harbour Island, Bahamas
  18. Aruba
  19. Palawan, Flippine
  20. St. Lucia
  21. Maiorca, Spagna
  22. Anguilla
  23. Eleuthera, Bahamas
  24. Seychelles
  25. Sri Lanka








17 Settembre 2021


Si arricchisce la rete sentieristica del Parco Nazionale nell’Isola di Capraia


Sono stati completati in questi giorni i lavori di riapertura e sistemazione di due antichi percorsi escursionistici che ora costituiscono il nuovo “anello del Monte Arpagna”, con una porzione che si sviluppa lungo il versante occidentale (affacciato sulla Corsica) e un’altra che invece segue il versante orientale nella testata del Vado della Carbicina. L’anello, che ha assunto la numerazione 413, va ad arricchire la rete sentieristica di Capraia che, grazie all’impegno assunto  o Tullio Bernabei, è oggetto di un rinnovato programma pluriennale di manutenzione ordinaria e straordinaria che ha già portato, nel giugno scorso, alla riapertura di un altro antico tracciato (contraddistinto dal segnavia 414) noto come la “direttissima” che collega il Porto (presso la Chiesa dell’Assunta) con lo Stagnone. Il tratto orientale dell’anello (consigliato percorrerlo in senso orario) si stacca dal sentiero 404 circa duecento metri prima dell’ex Rifugio Militare, attraversando la parte sommitale del Vado della Carbicina per poi risalire fino ad intercettare, alla quota 280 m. slm, il sentiero 403 nel tratto a circa metà strada tra il Monte Arpagna e la Piana dello Zenobito. Da questo bivio prosegue l’anello occidentale che prima transita presso la Solana dello Zenobito, quindi si sviluppa a mezza costa nell’ambito del versante che si estende a monte di Punta della Cote e successivamente intercetta il sentiero che scende alla Punta del Trattoio (segnavia 411) a quota circa 300, per poi chiudere l’anello risalendo il medesimo 411 fino al sentiero 404 (a quota 346 m. slm). Si tratta di due percorsi impegnativi, consigliati ad escursionisti esperti, viste le caratteristiche del piano di calpestio e il dislivello da superare, che offrono diversi splendidi punti panoramici a spaziare sulle meravigliose pendici occidentali e orientali del Monte Arpagna. Tra i 45-55 minuti il tempo di percorrenza stimato per il tracciato occidentale dell’anello; 1h20’ – 1h30’ il tempo di percorrenza per il tracciato orientale. Entrambi sono da evitare con la pioggia e in condizioni di forte umidità. Una bella novità per gli appassionati frequentatori di Capraia che visitano l’isola non solo in estate, per godere del suo straordinario ambiente marino, ma anche nelle altre stagioni per apprezzarne i colori e i profumi seguendo la fitta rete di sentieri ben mantenuti e segnalati. A breve i nuovi percorsi saranno visualizzabili e scaricabili gratuitamente nella cartografia ufficiale del PNAT attraverso la app Avenza Maps su dispositivi IOS e Android.


Sito web mittente: http://www.islepark.it/









15 settembre 2021


A Procida, lungo le principali spiagge dell'isola, sono stati installati nuovi cartelli indicanti i tempi di degrado degli oggetti di uso comune.

I cartelli sono dotati di qrcode collegato ad una scheda tecnica virtuale.
L'iniziativa, avallata dall'assessore all'Ambiente del Comune di Procida, Titta Lubrano, rientra fra le attività del progetto “spiagge Campania“, promosso da Fondalicampania Aps.

Con il contributo della nostra associazione e dei volontari della protezione civile che hanno seguito le operazioni di installazione.

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