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News dalle Isole

NOTIZIE DALLE ISOLE

a cura della Redazione di Ali Cudi
Il Corriere delle piccole isole




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31 luglio 2020


L’Isola di Capraia rivela il suo patrimonio archeologico
Un successo l’inaugurazione della mostra “Il Ritorno del Guerriero” nella Chiesa di S. Antonio

Sabato 25 luglio è stata inaugurata a Capraia, nell’affascinante contesto della Chiesa di Sant’Antonio, oggetto di una recente ristrutturazione, la mostra “Il ritorno del guerriero”, che espone una serie di importanti reperti archeologici ritrovati sull’isola e nelle acque che la circondano.
Fra questi, i più suggestivi provengono dalla cosiddetta Tomba del Guerriero, scoperta nel sagrato della Chiesa di Santa Maria Assunta durante i lavori Enel nel 1988. Al suo interno fu recuperato un importante corredo costituito da due fibbie per cintura di diverse dimensioni, in bronzo dorato con incastonati degli almandini e con chiodini bronzei ai lati per il fissaggio alla cintura; una spada di ferro con fodero ligneo, rivestita all’imboccatura da una lamina di bronzo argentato decorata con fregio di ovoli e linee parallele a zig-zag; un coltello in ferro, anch’esso con fodero ligneo. Armi e fibbie sono da attribuire a manifatture imperiali della Gallia. I resti dello scheletro ed il corredo permettono di attribuire la sepoltura ad un militare di 25-30 anni, alto circa 174 cm, di origine probabilmente non autoctona, forse un Franco dell’esercito imperiale di Avito, morto durante la battaglia della Corsica del 456 d.C. contro una la flotta vandala partita da Cartagine per saccheggiare la Gallia o l’Italia.

La mostra si protrarrà fino al 4 novembre 2020


Snorkeling  all’Isola di Capraia  con il progetto Interreg Neptune
Il calendario delle uscite con il Parco nazionale Arcipelago Toscano


Lo snorkeling è un'attività  che può essere fatta da chiunque, basta un minimo di attrezzatura per ammirare la bellezza dei fondali dell’isola di Capraia. Il mare qui ha una incredibile trasparenza che rende questa esperienza indimenticabile per la ricchezza di specie ed habitat protetti.   Il mare di Capraia tra l’altro in questi giorni offre incontri speciali con la natura, continuano infatti gli eccezionali avvistamenti della foca monaca  raccontati dai turisti, una specie molto rara che da decine di anni non si era fatta più vedere.
Il Parco ha organizzato 12 uscite di snorkeling con guida parco  gratuite, nell’ambito delle attività previste dal progetto Neptune, finanziato dal Programma di cooperazione transfrontaliera Italia Francia Marittimo 2014-2020 (http://interreg-maritime.eu/home)  e finalizzato a favorire lo sviluppo sostenibile delle attività ricreative e professionali subacquee, garantendo e sviluppando la tutela degli habitat marini e costieri ad elevato valore naturalistico e culturale. Il calendario snorkeling  prevede le uscite per 29 e 30 luglio, 5, 6, 12, 13, 16, 18, 19,22, 26 e 27 agosto . E’ necessario prenotare con  Info Park tel. 0565 908231 oppure presso il Centro di educazione ambientale  “La Salata” a Capraia  chiamando 320 9606560.  
Proseguono a Capraia, anche in agosto, le attività di sea watching.  Questi  momenti di esplorazione dell’isola via mare, al mattino o nel tardo pomeriggio, stanno avendo successo per le emozioni le ambientazioni negli orari in cui la luce  offre scenari e orizzonti spettacolari.  Il sea watching viene organizzato con una escursione in barca a piccoli gruppi accompagnati da una Guida esperta che aiuta i visitatori a individuare le specie ed ad osservarle da vicino ma nel massimo rispetto.
A bordo dell’imbarcazione, per l’attività di sea watching naturalistica, sono utilizzati binocoli di una delle aziende leader delle ottiche da osservazione, Swarovski Optik, grazie all’accordo di partnership con Federparchi e il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano. Per informazioni sui costi e per prenotare è necessario chiamare Info Park (tel.0565 908231) o il nuovo Centro di educazione  ambientale La Salata al n. 32096056560 L’escursione è adatta anche alle famiglie

Sito web mittente: http://www.islepark.it/






24 luglio 2020


Procida, l'isola delle famiglie lancia l'Sos: "Il mare sta mangiando la spiaggia"


A giugno sono sbarcati 25 mila turisti, ma l'erosione taglia gli ombrelloni. Formisano: "Difendiamo il nostro patrimonio"

di CRISTINA ZAGARIA  Fonte : Quotidiano La Repubblica


Procida, l’isola dei bambini, l’isola di Arturo lancia l’Sos: “Sta scomparendo la spiaggia”. A giugno e luglio sulla più piccola delle isole del Golfo di Napoli si sono rifugiate le famiglie campane e non solo, tanti turisti italiani, orfani di Mikonos, Ibiza, Santorini. I dati di giugno parlano di quasi 40 mila sbarchi, per la precisione 39.439 persone sono approdate sull’isola, se si tolgono circa 15 mila pendolari, parliamo di 25 mila turisti. E a luglio il trend è in aumento.

Ieri, al Comune di Procida, c’è stata una riunione tra operatori, forze dell’ordine e i titolari dei lidi  sulla sicurezza, ma a margine dell’incontro è emersa la preoccupazione per l ostato delle spiagge.

“Il  petrolio dell’isola è la sabbia”, hanno detto i titolari dei lidi balneari, che dopo aver perso un 30 per cento dei posti per le misure anti-covid, ora si trovano a lottare contro un nemico ancora più grande: “l’erosione inarrestabile delle spiagge con pericolo di frane”. Il grande nemico dell’estate 2020 a Procida, sono le onde che si mangiano l’arenile giorno dopo giorno.

E a Procida è a rischio il turismo del week-end, Infatti, se le famiglie che trascorrono il mese nelle case in affitto hanno ombrellone e servizi dei lidi prenotati, chi arriva nel fine settimana e alloggia in albergo rischia di finire in overbooking per ombrellone e lettini.

“A settembre ci sono le elezioni- interviene chiaro Giorgio Formisano, storico imprenditore e titolare del lido la Rotonda – amministrative e al di là degli schieramenti politici, il primo punto nel programma del nuovo sindaco e della nuova giunta devono essere il ripascimento  degli arenili e il consolidamento dei costoni. Procida ha bisogno di spiagge. Dal mare e dal turismo ripartirà questa isola dopo i difficili mesi di fermo per il coronavirus”.

Come? “Non è mio compito il come – incalza Formisano – io sono un operatore turistico e il mio compito è accogliere famiglie, coppie e ragazzi in sicurezza e con professionalità, ci saranno i tecnici e l’Università a trovare il modo di proteggere le nostre spiagge:  scogliere, pompaggio esterno, manutenzione…. Sceglieranno loro il metodo più efficace ed economico e la parte politica dovrà  trovare i soldi, alla Regione e in Europa. Ma non abbiamo più tempo. L’isola ha bisogn odi rilanciare l’economia estiva per resistere anche nei lunghi mesi invernali, a ottobre e novembre, quando tutti ci troveremo a pagare, tasse e concessioni….”.

I lidi balneari puntano sul mix famiglie+ giovani. Le famiglie sono la solidità, il flusso costante e che torna ogni anno, i giovani, le coppie, i single sono quelli che arrivano sull’isola per tre-quattro giorni, fittano motorini, prendono taxi, fanno aperitivi e portano sull’isola un’iniezione di vita e denaro. “Se viene meno una delle due componenti - spiegano gli operatori turistici- l’Isola si blocca e sarà difficile affrontare il 2021, così pieno di incertezze per tutti”.

“Tante spiagge libere sono inagibili – conclude Formisano – perché i costoni non sono sicuri, allora lavoriamo per la messa in sicurezza e per proteggere la spiaggia. L’unione delle due azioni porterà a risultati duraturi nel tempo. Partendo da qui, poi, si potrà lavorare per il piano colori dell’isola, che già c’è, il decoro urbano, la sicurezza e far diventare Procida uno dei gioielli del turismo di qualità italiano”.




23  luglio 2020


Inaugurati i bagni Pubblici all'Isola di Giannutri  Parco e
Comune del Giglio insieme per migliorare i servizi


Giannutri  Parco e Comune  hanno inaugurato  i bagni pubblici all’Isola di Giannutri, il Vice Presidente del Parco Stefano Feri e il Sindaco del Giglio Sergio Ortelli hanno inaugurato i bagni pubblici realizzati dal Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano con la collaborazione con il Comune di Isola del Giglio che ha concesso il terreno.
Un primo significativo passo verso la creazione di nuovi ed essenziali servizi.
I lavori proseguiranno con la bonifica dell'area interessata dai ruderi delle ex baracche di cantiere e con la realizzazione del centro funzionale pubblico. Interventi che si aggiungono a quelli già in essere da parte della Soprintendenza per la ristrutturazione dell'immobile a Cala Maestra. Segnali importanti che testimoniano l'attenzione sulla piccola isola e il reimpiego sul territorio anche delle risorse introitate con il ticket di ingresso all’Isola.

Sito web mittente: http://www.islepark.it/




14 luglio 2020


Budelli, via entro l'anno gli abusi edilizi dell'isola, "sfratto" per custode
Casa diventerà un osservatorio ambientale del Parco La Maddalena


Via entro il 2020 gli abusi edilizi sull'isola di Budelli e addio all'esilio volontario per l'80enne Mauro Morandi, per oltre trent'anni il custode solitario dell'isola per conto della vecchia proprietà, oggi considerato inquilino senza alcun titolo di un bene dello Stato. Il Parco nazionale dell'Arcipelago di La Maddalena accelera.

L'ultimo consiglio del direttivo ha deciso di andare avanti a tappe forzate per tenere fede al cronoprogramma stilato due anni fa e avviato lo scorso anno con un'opera di bonifica e di pulizia cui dovrà seguire l'abbattimento di opere realizzate senza autorizzazione, come stabilito dal Comune di La Maddalena.

La volontà politica del Parco, sebbene sia impossibile indicare una data, è chiarissima: gli interventi di recupero dell'immobile sono inseriti tra le priorità di amministratori e management.

È ormai storia il fatto che quella che viene indicata come "la casa del custode" abbia subito nel corso dei decenni modifiche e trasformazioni che, secondo il Parco, almeno in parte sono state realizzate senza alcun permesso. Per questo motivo saranno abbattute, e l'avvio del cantiere sarà l'occasione per accommiatarsi da Morandi, che non potrà stare lì durante i lavori né ci potrà tornare in seguito.

Morandi avrebbe dovuto lasciare l'Isola nell'agosto del 2017 ma il suo "sfratto" era stato fermato da una petizione on line che aveva raccolto 18mila sottoscrizioni. Oggi il suo addio sembra quasi una certezza.

Le demolizioni e il ripristino dello stato dei luoghi rappresenteranno un secondo step rispetto alla bonifica fatta l'anno scorso, con 9 quintali di rifiuti asportati via mare: plastiche, bottiglie di vetro, legname di risulta, ferro, bidoni, materassi, persino un'enorme boa in metallo. Recuperare l'edificio che affaccia sulla Spiaggia Rosa costerà al Parco 60mila euro. L'idea è di realizzare un osservatorio ambientale.

Fonte : ANSA





13 luglio 2020


PARTENZA DALL'ISOLA D'ELBA PER ESCURSIONI A
CAPRAIA E GIGLIO
CON IL PARCO NAZIONALE ARCIPELAGO TOSCANO

Il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano per l'estate 2020  propone  di accorciare le distanze tra l’Elba e le altre isole con visite guidate a Capraia e al Giglio. La partenza è dall’isola d’Elba il venerdì per Capraia e il mercoledì per il Giglio con piccoli gruppi da 12 persone accompagnati da Guide Parco alla scoperta del patrimonio naturale e storico e per fare un bel tuffo nelle spiagge più belle.

Per consultare il calendario delle partenze e vedere tutte le informazioni occorre prenotare la visita online andando sul sito: https://prenotazioni.islepark.it

ISOLA DI CAPRAIA.IL NUOVO  ITINERARIO ARCHEOLOGICO ALLA SCOPERTA DEI PALMENTI.

La visita all’Isola consiste in un’escursione trekking sui ritrovamenti archeologici dell’isola per raccontare le tecniche  antiche della produzione vitivinicola nelle comunità locali. L’ itinerario dal porto conduce in località ‘Segalaio’ per proseguire in paese. Passeggiando insieme alla guida Parco si potranno conoscere le testimonianze che rivelano la vocazione alla produzione vitivinicola dell'isola e conoscere la storia della comunità capraiese attraverso le sue case, gli edifici religiosi, le fortificazioni del borgo storico dell'isola vulcanica dell'Arcipelago Toscano. Nel corso della visita sono previsti momenti di relax oltre la sosta per il bagno e per il pranzo a cui dovranno prevedere direttamente i partecipanti.





8 luglio 2020


On-line il nuovo sito internet dedicato alla Riserva della Biosfera Isole di Toscana
Approfondimenti ed informazioni per comprendere i valori UNESCO dell’Arcipelago Toscano

Il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano annuncia la pubblicazione del sito internet
dedicato alla Riserva della Biosfera MAB UNESCO “Isole di Toscana” di cui è soggetto coordinatore.








26 giugno 2020

ISOLA DI CAPRAIA: LA FOCA MONACA TORNA A CASA

Una notizia straordinaria che pone al centro dell’attenzione nazionale e internazionale l’Isola di Capraia.


Dopo sessanta anni la Foca monaca (Monachus monachus) è tornata a visitare la grotta che prende il suo nome, nella costa occidentale dell’isola.


Dopo gli avvistamenti registrati nelle ultime settimane, uno dei quali validato secondo la rigidissima procedura operata dall’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, le indagini sono proseguite con successo. Martedì scorso due esperte ricercatrici di ISPRA, Giulia Mo e Sabrina Agnesi, accompagnate dal Presidente del Parco Nazionale Arcipelago Toscano, Giampiero Sammuri, hanno effettuato un primo sopralluogo presso la Grotta della Foca applicando il protocollo di controllo delle grotte, condiviso dai ricercatori in Mediterraneo, e volto a non creare disturbo e a non spaventare eventuali animali presenti in grotta.

Grandissima l’emozione quando la prima ricercatrice ha visto distintamente un bellissimo          esemplare di Foca monaca all’interno della grotta che stava riposando, mentre il presidente e la collega aspettavano all’ingresso della grotta. Grazie alla cautela adottata ed all’aiuto della risacca, l’animale non si è accorto del           sopralluogo in corso. Ovviamente il sopralluogo è stato immediatamente interrotto abbandonando velocemente il sito, seppure in sicurezza e con tutte le attenzioni necessarie.

Nella giornata di lunedì il Presidente e il Direttore dell’Ente Parco, Maurizio Burlando, hanno incontrato il Sindaco Marida Bessi e i soggetti economici che operano nell’area allo scopo di concordare come gestire questa eccezionale notizia, sia con obiettivi di tutela, ma anche come opportunità per lanciare nuove iniziative di turismo sostenibile quale ad esempio attività di “seal watching” (avvistamento foche).

ISPRA ha organizzato una nuova missione che, nella giornata di mercoledì 24, ha confermato quanto era già stato registrato.   Sono stati trovati e raccolti escrementi della foca e si è proceduto ad installare un dispositivo per il monitoraggio della grotta con l’obiettivo di raccogliere tutte le informazioni possibili in merito a questo insperato ritorno a “casa”.

Purtroppo nella giornata di martedì 23, malgrado le raccomandazioni e le rassicurazioni del giorno precedente, un incauto     comportamento da parte di un’imbarcazione, che è addirittura entrata all’interno della grotta, ha obbligato l’Ente Parco ad   assumere un‘ordinanza che vieta l’accesso, in ogni forma e con ogni mezzo, nell’area prospiciente la grotta stessa.

Le raccomandazioni che erano state date da parte del Parco avevano lo scopo di proteggere l'animale, ma anche di evitare      l'applicazione di nuovi vincoli; era stato chiesto un aiuto ai principali fruitori delle coste isolane al fine di gestire la situazione con il buon senso e con le note norme della area marina protetta. Non sono passate neanche 24 ore dall' incontro che quanto concordato è venuto meno.

“Non si vuole creare difficoltà agli operatori locali - afferma il Presidente del Parco Sammuri - tanto è vero che, sapendo della presenza della Foca monaca, avevamo subito organizzato un incontro, proponendo anche interventi di supporto economico a favore di alcuni settori che operano a mare, con spirito collaborativo e molto rispettoso delle loro realtà. Avevo personalmente assicurato che nessun provvedimento restrittivo sarebbe stato adottato qualora fossero state attuate le misure  concordate, che si sostanziano semplicemente nel non avvicinarsi al sito in cui sapevamo esserci prove della presenza del raro animale. Purtroppo qualcuno non ha rispettato i patti. Tutto ciò mi ha costretto ad intervenire come non era mia intenzione.

Ora valuteremo, insieme all’Amministrazione di Capraia Isola, come procedere per tutelare la Foca e per coinvolgere in        maniera sempre più inclusiva e collaborativa la comunità locale. Stiamo vivendo un momento veramente eccezionale - conclude il Presidente Sammuri - che potrà avere anche un ritorno di immagine incredibile per l’Isola di Capraia in termini turistici.”

Sito web mittente: http://www.islepark.it/





4 giugno 2020


Santo Stefano, dal tavolo istituzionale un nuovo impulso
al progetto di recupero e valorizzazione
Definito il piano operativo e il cronoprogramma del progetto
di recupero e valorizzazione dell'ex carcere borbonico

Nuovo impulso al progetto di recupero dell’ex carcere di Santo Stefano arriva oggi dal Tavolo Istituzionale Permanente del Contratto di Sviluppo S. Stefano-Ventotene, presieduto dal Commissario straordinario del Governo Silvia Costa. Una riunione che ha visto tra i partecipanti il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Riccardo Fraccaro, il Ministro per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, Dario Franceschini, il Ministro per il Sud e la Coesione territoriale, Giuseppe Provenzano. Nei mesi scorsi, nonostante l’epidemania del Covid 19, Silvia Costa ha avuto riunioni di lavoro istruttorie ed ha svolto audizioni con le Associazioni più rilevanti, impegnate da anni in attività e progetti per S. Stefano e Ventotene.

METTERE IN SICUREZZA LE RISORSE
All’incontro del 4 giugno è stato presentato il piano operativo e il cronoprogramma da qui fino alla fine dell’anno prossimo che ha ricevuto un’accelerazione con la firma dell’accordo tra Mibact e Invitalia in qualità di attuatore unico del Contratto di Sviluppo. Una ‘ripartenza’ che consentirà di mettere in sicurezza le risorse (70 mln di euro) a disposizione del progetto. C’era effettivamente il rischio di perdere le risorse, un rischio che sembra tuttavia superato grazie alla ripresa delle attività e all’interlocuzione della Costa con il ministero della Coesione territoriale: “Siamo riusciti a ottenere che per il progetto di Santo Stefano-Ventotene - spiega Costa ad AgCult al termine della riunione del Tavolo - sia esclusa la possibilità di riprogrammare (e quindi ridestinare) le risorse ad esso assegnate. Durante il mio incarico cercherò di mettere in moto tutte le attività per consentire il completamento dei lavori nel più breve tempo possibile”. Invitalia, prosegue la Costa, in qualità di attuatore unico, “ha un ruolo molto significativo. Ha esperienze molto interessanti, quello che abbiamo chiesto è che ci sia grande attenzione perché il progetto sia orientato alla sostenibilità, in linea con le prerogative attuali dell’isola”.

PROSSIMI PASSI
Dall’accordo con Invitalia arrivano importanti novità. Innanzitutto, la prima fase del progetto non sarà solo la messa in sicurezza, ma “prevediamo che tutto il corpo del carcere sarà coinvolto, anche i torrioni dell’800 e tutti i sentieri”. Previsto anche il restauro conservativo della gendarmeria del carcere così da “consentire di avere un luogo per la direzione lavori, accoglienza visita e aree di restauro perché vorremmo laboratori didattici in loco durante i lavori”. Ripreso in mano anche il progetto dell’approdo che oggi consente l’arrivo solo con una imbarcazione piccola: “In prospettiva vogliamo approntare un progetto sostenibile per consentire un raggiungimento adeguato dell’isola”.
Forte accelerazione anche sulle prossime tappe: entro un mese si dovrà tenere la conferenza dei servizi, entro due mesi i rilievi, entro dicembre il bando per la messa in sicurezza. L’auspicio del Commissario è che “tutte le amministrazioni accelerino i propri compiti in uno spirito di servizio e di condivisione”.







20 Maggio 2020


Riparte con la Settimana della natura la fruizione del
Parco Nazionale Arcipelago Toscano Riaperte anche
le visite a Montecristo dal 23 maggio 2020


A seguito delle indicazioni contenute nel nuovo Decreto Legge del 16 maggio 2020 n. 33 e del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 17 maggio 2020 è possibile finalmente tornare a fruire delle aree protette e a vivere la rigenerante esperienza del contatto con la natura nei Parchi: le attività all’aria aperta sono infatti, in questa delicata fase di ripresa, fra le meno rischiose e i Parchi dispongono di ampi spazi naturali pronti ad accogliervi.
Il Parco Nazionale Arcipelago Toscano riprende le sue attività in occasione della prima edizione della Settimana della Natura, che si terrà in tutte le aree protette italiane dal 18 al 24 maggio: sette giorni di appuntamenti dedicati alla conservazione della natura, dalla valorizzazione dei beni culturali nei parchi alla tutela della biodiversità, dalla protezione delle api e delle tartarughe al turismo sostenibile.
Le nostre isole saranno territori privilegiati per sperimentare una nuova fase di immersione nelle straordinarie eccellenze ambientali e storico-culturali. A disposizione dei visitatori una vastissima rete di sentieri che attraversano le isole, reticolato vitale che congiunge una spiaggia ad una vetta, una collina ad un sito archeologico, un centro abitato ricco di storia ad un area dove la natura si manifesta ancora incontaminata e selvaggia. Intorno il mare, trasparente e ricco di biodiversità, dove tuffarsi per sperimentare il recupero di una dimensione di libertà e di benessere psicofisico.
Al via le visite guidate alla scoperta degli angoli più segreti dell'Isola d'Elba, a breve riaprirà l'Info Park di Portoferraio mentre più gradualmente, a seconda delle diverse esigenze e con orari differenziati, verranno riorganizzate le aperture delle Case del Parco e dei Centri di Educazione Ambientale.
Riprende il calendario di visite all'Isola di Montecristo con la prima escursione programmata per sabato 23 maggio. Riprendono le attività nell'Isola del Giglio e le visite della villa romana dell'isola di Giannutri, mentre si è in attesa del riavvio dei servizi di linea per iniziare a riproporre i servizi turistici nell'isola di Pianosa. In rampa di lancio anche la riattivazione dei programmi di fruizione di Capraia e di Gorgona, in funzione delle decisioni che verranno assunte dalle amministrazioni competenti.
Per garantire la massima tutela rispetto all’emergenza COVID-19, il Parco Nazionale Arcipelago Toscano insieme a Federparchi e con la collaborazione del Campus Bio Medico Università di Roma ha predisposto uno specifico protocollo che sarà applicato da tutti i suoi operatori, sia all’interno dei punti informativi/centri visita, sia durante le escursioni:

- ogni partecipante alle escursioni deve essere dotato di mascherina e scarpe da trekking

- saranno rispettate le regole del distanziamento sociale e utilizzati i dispositivi di sicurezza laddove necessario

- grazie al servizio che le Guide Parco, opportunamente formate, erogheranno durante le escursioni saranno garantite funzioni di educazione sanitaria e controllo del rispetto delle regole stabilite

Il calendario di attività per fruire del Parco Nazionale Arcipelago Toscano che comprende sia escursioni sul territorio sia eventi digitali sarà  pubblicato sul sito del Parco  www.islepark.it nella sezione Visitare il Parco / attività ed eventi con il Parco.



Si ricorda che è possibile sempre contattare Info Park, info@parcoarcipelago.info - 0565 908231 per avere delucidazioni.

Sito web mittente: http://www.islepark.it/






15 Maggio 2020


Bandiere Blu, 12 in più in Italia nel 2020. La Liguria leader con 20
Al secondo posto la Toscana, terza la Campania.
Il riconoscimento per l'acqua più pulita va a 195 comuni.
4 le isole interessate : Tremiti, Elba, La Maddalena e Ischia.


Aumentano quest'anno in Italia le Bandiere Blu, i riconoscimenti ai comuni marinari e lacustri con le acque più pulite e il maggior rispetto dell'ambiente. Sono 195 i Comuni italiani che le hanno ottenute nel 2020, 12 in più rispetto ai 183 dell'anno scorso. I nuovi ingressi sono 12, e non c'è nessuna uscita. Hanno ottenuto il riconoscimento anche 75 approdi turistici. Le Bandiere Blu sono attribuite ogni anno dalla ong internazionale FEE (Foundation for Environmental Education, Fondazione per l'educazione ambientale), basandosi sui prelievi delle Arpa, le agenzie ambientali delle Regioni. Le 12 new entry per i comuni sono Gozzano (Piemonte), Diano Marina (Liguria), Sestri Levante (Liguria), Montignoso (Toscana), Porto Tolle (Veneto), Vico Equense (Campania), Isole Tremiti (Puglia), Melendugno (Puglia), Rocca Imperiale (Calabria), Tropea (Calabria), Siderno (Calabria), Alì Terme (Sicilia). Fra gli approdi arrivano quest'anno Cala Cravieu (Celle Ligure, Liguria), Vecchia Darsena Savona (Savona, Liguria), Cala Gavetta (La Maddalena, Sardegna), Marina Porto Azzurro (Porto Azzurro, Toscana), Porto degli Aragonesi (Casamicciola, Ischia, Campania). Perdono la Bandiera Blu nel 2020 il Porto turistico Marina di Policoro (Policoro, Basilicata) e la Marina del Nettuno (Messina, Sicilia).

La Liguria sale a 32 località, con due nuovi ingressi, e guida la classifica nazionale. Segue la Toscana con 20 località (un nuovo ingresso). La Campania raggiunge le 19 Bandiere con un nuovo ingresso. Con 15 località seguono le Marche. La Puglia conquista due nuove località e raggiunge 15 Bandiere, mentre la Sardegna riconferma le sue 14 località. Anche la Calabria va a quota 14 con tre nuovi ingressi, mentre l'Abruzzo resta a 10. Il Lazio conferma le 9 bandiere, così come 9 sono quelle del Veneto, che segna un nuovo ingresso. L'Emilia Romagna conferma le sue 7 località, mentre la Sicilia ne guadagna una, passando a 8 Bandiere. La Basilicata conferma le sue 5 località, il Friuli Venezia Giulia conferma le 2 Bandiere dell'anno precedente. Il Molise rimane con 1 Bandiera. Quest'anno aumentano le Bandiere sui laghi, che premiano 18 località. Si registra un nuovo ingresso in Piemonte, che ottiene 4 bandiere. Rimangono invariati il Trentino Alto Adige, con 10 località, e la Lombardia, con 1. I 195 Comuni italiani premiati, per complessive 407 spiagge, corrispondono a circa il 10% delle spiagge premiate a livello mondiale.

Fonte : ANSA



11 Maggio 2020


Ischia: Reportage fotografico nell'Area Marina Protetta Regno di Nettuno
Dal fotografo Vassallo immagini di straordinaria bellezza. Costa:
"Nel Post Covid ripartire da tutela e valorizzazione della nostra biodiversità"


Un'iniziativa nell’ambito della Campagna #LeMeraviglieDelleAreeProtetteaCasa, di Mattm e Guardia Costiera


Un reportage realizzato, in  collaborazione con la Guardia Costiera, dal fotografo subacqueo  Pasquale Vassallo, nelle meraviglie dell’Area marina protetta Regno di  Nettuno, tra Ischia e Procida, ci ha regalato immagini di una bellezza  straordinaria.
L’iniziativa rientra nella campagna #LeMeraviglieDelleAreeProtetteaCasa  promossa da Ministero dell’Ambiente e Guardia Costiera, che si pone  l’obiettivo di rilanciare la conoscenza delle aree di maggior pregio  ambientale del nostro territorio.
Il fotografo subacqueo Pasquale Vassallo, accompagnato dalle motovedette  della Guardia Costiera di Ischia, ha perlustrato una serie di punti  dell’area marina affidandosi alla tecnica split, scattando in linea con  la superficie del mare.
Le immagini di Vassallo spaziano dal promontorio di Sant’Angelo d’Ischia  alla variopinta Marina Corricella, a Procida, passando per la baia di  Cartaromana, dove - ai piedi del Castello aragonese - i “vents”,  colonnine di anidride carbonica che si propagano dal sottosuolo,  testimoniano l’attività vulcanica dell’isola. Tra pesci luna e delfini,  madrepore, gorgonie e prateria di posidonia, la biodiversità dell’area  marina protetta “Regno di Nettuno” è esaltata dal lockdown: con una  consistente riduzione dell’inquinamento acustico e del traffico da  diporto, il mare delle isole di Ischia, Vivara e Procida si mostra  infatti in ottima salute.
“L’obiettivo è costruire, insieme a chi segue da casa, un percorso che  favorisca un maggior rispetto delle nostre bellezze naturali, tutela e  valorizzazione della nostra biodiversità - spiega il Ministro Sergio  Costa - che può costituire una leva per la crescita del turismo  sostenibile”.
“Mostrare la bellezza sommersa della nostra Area Marina Protetta - ha  spiegato il direttore del Regno di Nettuno, Antonino Miccio - è il modo  più efficace per sensibilizzare la popolazione verso una tutela sempre  maggiore degli ecosistemi marini, mettendo a frutto il grande  insegnamento di una drammatica pandemia per favorire un cambio di  paradigma che si traduca in un rapporto il più armonico possibile con  l’ambiente che ci circonda”.

Sito web mittente: http://www.minambiente.it




23 Aprile 2020


Citizen Science: nuove scoperte nell’Arcipelago Toscano con il Virtual bioblitz su
iNaturalist  testimonianza di una preziosa specie di falena a Giannutri.


In tempi di quarantena un modo per esplorare la biodiversità e ottenere nuovi dati di campo è quello di ricercare le proprie fotografie nei cellulari e negli hard disk e di renderle disponibili su piattaforme di Citizen Science, ovvero l’attività scientifica collaborativa tra cittadini e ricercatori. I primi possono contare sull’aiuto degli specialisti per approfondire le loro conoscenze, i secondi ottengono dati per le loro ricerche.
E’ quanto è successo lo scorso 18 aprile 2020 quando, grazie all’organizzazione congiunta del Museo di Storia Naturale della Maremma, dell’associazione Successione Ecologica e del gruppo di ricerca in Zoologia, ZEN lab dell’Università di Firenze, è stato organizzato un Virtual BioBlitz, un evento della durata di dodici ore durante il quale i cittadini sono stati invitati a caricare le loro fotografie di piante, funghi e animali sulla piattaforma di Citizen Science iNaturalist.
La partecipazione è stata al di sopra delle attese, con 164 persone che hanno caricato sulla piattaforma un totale che sfiora le 3400 osservazioni, distribuite su tutto il globo compreso l’Antartide con solo l’Oceania esclusa. Le specie identificate da ben 432 utenti sono in totale 1618 tra piante, funghi e animali e molte ancora rimangono in attesa di riconoscimento.
Alcuni dati appaiono molto preziosi per arricchire la nostra conoscenza sulla distribuzione della biodiversità a livello locale. È il caso di Hyles dahlii. Questa bellissima specie ha una distribuzione particolarissima in quanto, fino a circa venti anni fa, era nota soltanto a Mallorca, Sardegna e Corsica. Nel 1998 il ricercatore Leonardo Dapporto la raccoglie per la prima volta nell’Arcipelago Toscano a Pianosa e nel 2016 Filippo Fabiano a Montecristo. Il fatto che questa falena viva su un numero così ristretto di isole ne fa una delle specie più preziose dell’Arcipelago Toscano.
Come ci insegna la Citizen Science, le scoperte possono essere fatte da tutti. Durante il Virtual BioBlitz Elisa Pasquini, studentessa naturalista della Laurea Magistrale in Conservazione e Gestione della Natura dell’Università di Firenze, ha caricato una fotografia di un bruco di Hyles dahlii per Giannutri. Il suo dato conferma un’osservazione precedente caricata sul Forum Natura Mediterraneo da un amante delle farfalle, Stefano Meraglia. La popolazione di Giannutri, terza isola dell’Arcipelago Toscano in cui questa falena viene segnalata, aggiunge un importante tassello alla sua distribuzione e ci ricorda di come anche per gli insetti più vistosi molto rimanga ancora da scoprire. In entrambi i casi il riconoscimento delle larve si deve a Paolo Mazzei, presidente della appena nata Associazione Lepidotterologica Italiana (ALI) e da sempre impegnatissimo nello studio e nella divulgazione dei Lepidotteri Italiani.
Insomma il Parco Nazionale Arcipelago Toscano non finisce di stupire rivelandosi un contenitore straordinario di biodiversità ed un laboratorio a cielo aperto inesauribile per la ricerca scientifica.

Sito web mittente: http://www.islepark.it/






3 Aprile 2020

Gli antichi palmenti nell’Isola di Capraia, un’altra eccellenza da scoprire


Grazie al progetto INTERREG ISOS -  ISOle Sostenibili (http://www.islepark.it/conoscere-il-parco/progetti-in-corso/98-isos-capraia-e-il-progetto-isole-sostenibili) l'Ente Parco sta attivando all'Isola di Capraia un percorso culturale che riscopre le antiche tradizioni agricole dell’isola con la possibilità di visitare antichi palmenti: vasche scavate nella roccia funzionali alla produzione del vino, perché vi si potevano pigiare i grappoli per ricavarne il succo.

Il percorso è seguito con attenzione anche dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Pisa e Livorno che nel 2018 ha iniziato parallelamente, ed in accordo con il Parco, una ricognizione su tutta l’isola Capraia  (compresa la zona dell’ex carcere) di aree di ritrovamenti di superficie, per documentare così le emergenze archeologiche  visibili.  Ne è scaturito, tra le altre cose, uno  studio particolareggiato sul  posizionamento e rilievo cartografico dei cosiddetti “Palmenti” in località il  Piano con  saggi stratigrafici all’interno dei palmenti al fine di documentarne la loro datazione e la funzione. Il Parco, credendo nella valorizzazione di questi aspetti storico-culturali dell'isola di Capraia, ha finanziato gli  scavi  e la  conseguente produzione di materiali divulgativi (pannelli e brochure) che arricchiranno l'offerta turistica dell'isola di nuovi percorsi di fruizione.

L'archeologo Dott. Marco Firmati, esperto di archeologia dell’Isola di Capraia, ha partecipato come responsabile di cantiere allo scavo della villa romana del Porto ed ha operato la scelta dei materiali più significativi sia nell’ambito dei ritrovamenti subacquei, sia tra quelli provenienti dallo scavo della villa romana del Porto, organizzando poi il loro studio, la catalogazione, l’allestimento espositivo, la realizzazione di pannelli didattici.

Sono  quattro i palmenti visitabili a Capraia, quello di Forte San Giorgio, di San Leonardo, del Segalaio e delle Tigghielle. Questi scavi  hanno consentito di  recuperare notizie sulle  attività  legate alla produzione di vino.  Con  il ritrovamento di  "alcuni palmenti rinvenuti presso la Fortezza -  afferma  Marco Firmati - si puo' datare la produzione del vino ad un periodo precedente la costruzione della Fortezza stessa (1540), perché sono in parte coperti dalle strutture difensive che ne avrebbero impedito l’utilizzo. Per gli altri palmenti (San Leonardo, Segalaio, Piana,) è plausibile che possano essere stati costruiti o almeno impiegati a partire dal XVI secolo, quando le fonti documentarie cominciano a dare notizie sulla pratica vitivinicola capraiese, che occupa una posizione privilegiata nella scarsa produzione agricola dell’isola, a causa dell’orografia e della natura del suolo. La proprietà collettiva della poca terra seminabile prevedeva una spartizione annuale tra le famiglie dei campi aperti, dove si produceva essenzialmente orzo. Possesso durevole delle famiglie erano invece le cosiddette piazzole: piccoli lembi di terra, accuratamente liberati dalle pietre che andavano a formarne i muri di protezione, dove si coltivavano ortaggi e soprattutto viti. Nella peculiare agricoltura dell’isola di Capraia, affidata alle donne e condotta attraverso la costruzione delle piazzole, i palmenti erano strumenti necessari alla produzione del vino, alimento fondamentale per la popolazione, ma anche rara merce di scambio con l’esterno. Come i forni per la cottura del pane, è probabile che anche i palmenti capraiesi fossero di proprietà pubblica, in armonia con il sistema comunistico di rotazione dei campi aperti".

Sito web mittente: http://www.islepark.it/






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