Associazione Vivara APS - amici delle piccole isole
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News dalle Isole

NOTIZIE DALLE ISOLE

a cura della Redazione di Ali Cudi
Il Corriere delle piccole isole




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27 Gennaio 2023

Visite all'isola di Montecristo


Da sabato 28 gennaio si potrà prenotare online la visita guidata all’Isola di Montecristo

 
Dalle ore 9 di sabato 28 gennaio si aprono le prenotazioni online per il 2023, il calendario sarà on line, sul sito:
 
Sono previste 23 date a partire dal 18 marzo. La prenotazione è nominativa e comporta il pagamento immediato con carta di credito sul sito di prenotazione.
La visita, organizzata dall’Ente Parco Nazionale Arcipelago Toscano in accordo e con il supporto operativo del Reparto Carabinieri Biodiversità di Follonica, prevede la partenza da Piombino Marittima e lo scalo a Porto Azzurro (Isola d’Elba); in due casi – 20 maggio e 16 giugno – le partenze sono programmate con partenza ed arrivo a Porto S. Stefano, con scalo all’Isola del Giglio.

Anche per il 2023, al fine di agevolare le prenotazioni dedicate ai residenti nelle isole dell’Arcipelago Toscano si possono prenotare online anche i 100 posti riservati al costo di € 60 a persona. Attenzione però, i residenti potranno esercitare la prelazione prenotando entro il 6 marzo 2023; se entro quella data non saranno stati prenotati tutti i 100 posti a costo agevolato, quelli rimasti liberi saranno resi disponibili a costo pieno per tutti.
 
Ogni data del calendario consente la visita a 75 persone. Il costo dell’escursione è di euro 130 € a persona comprensivo di trasporto marittimo a/r e del servizio Guida. Età minima dei partecipanti 12 anni. In caso di condizioni meteo avverse saranno proposte date di recupero.
 
Si raccomanda di leggere le informazioni dettagliate sulle modalità di visita, sulla tipologia di escursione, sul calendario completo e sulle regole di comportamento disponibili sul sito di prenotazioni: https://www.parcoarcipelago.info/montecristo/

Per ogni ulteriore richiesta di chiarimento si può contattare Info Park tel. 0565 908231 e-mail info@parcoarcipelago.info L’orario dell’ufficio Info park: fino al 31 marzo 9/15 LUN-SAB e 9/13 DOM dal 1° aprile al 31 ottobre LUN-DOM 9/19.
Montecristo è una delle isole più importanti per la tutela della biodiversità dell’Arcipelago Toscano e del Mar Tirreno, un luogo straordinario e fragile dal punto di vista ambientale, un vero e proprio santuario della natura la cui fruizione, da sempre contingentata, richiede il rispetto di specifiche regole di comportamento e modalità organizzative gestite dall’Ente Parco, in stretto accordo con il Reparto Carabinieri per la Biodiversità di Follonica.
Riconosciuta Riserva Naturale Statale con D.M. del 4 marzo 1971 e Riserva Naturale Biogenetica diplomata dal Consiglio d'Europa nel 1988, l’Isola di Montecristo è inserita nel perimetro sia del Parco Nazionale Arcipelago Toscano, sia della Riserva della Biosfera “Isole di Toscana” nell’ambito del Programma MAB dell’UNESCO, nonché nel Santuario Internazionale dei Mammiferi Marini Pelagos.
Per informazioni sull’Isola si rinvia al sito dell’Ente Parco http://www.islepark.it/visitare-il-parco/montecristo.


VIDEO dell'Isola di Montecristo https://youtu.be/ti2Tw2fevG8


Sito web mittente: http://www.islepark.it/






24 Gennaio 2023

L'isola di Vivara trascurata da Procida capitale della Cultura 2022


Riceviamo da San Benedetto del Tronto a firma del Dott. Felice Di Maro, che segue le vicende dell'isola di Vivara anche dal punto di vista archeologico, la seguente osservazione :

Leggo sulla pagina web del vostro sito, Notizie Dalle Isole, che l’Assessore del Comune di Procida Antonio Carannante scrive: il governo centrale è lontano dai territori, e la Riserva di Vivara ne è un esempio.
Condivido pienamente e faccio mia anche: … non molliamo. Al riguardo di quest’ultima mi sia permesso un’osservazione sulla Riserva di Vivara che è chiusa al pubblico per il mancato rinnovo del Protocollo con i nuovi proprietari. Perché con la chiusura delle manifestazioni di Procida Capitale 2022 di domenica 15 gennaio che ha avuto un’altissima attenzione mediatica anche per il concerto con palco a pedali, l’isolotto di Vivara non è stato nemmeno nominato ?   


28 Dicembre 2022


Vivara non trova pace. Chiuso e quindi non fruibile l'isolotto, attaccato a Procida da un ponticello dal 1956, è al centro di una complicata vertenza giudiziaria. Una recente sentenza del Tribunale di Napoli, accogliendo un ricorso presentato da 13 eredi dei fratelli Antonio e Francesca Diana che erano stati riconosciuti, nel 2019, dalla Cassazione legittimi proprietari in seguito a un lungo e complicato contenzioso con la Fondazione Albano Francescano, ha portato a 15 il numero dei titolari della proprietà dell'isolotto. Il che rende ancora più complicato il futuro di Vivara che per le sue peculiarità naturalistiche è diventata, nel 2002, riserva naturale statale. Attualmente è gestita da un comitato costituito da un rappresentante della Regione, due designati dal Comune di Procida, uno in rappresentanza delle associazioni ambientalistiche, uno in rappresentanza dei due fratelli Diana: ora che la proprietà è stata estesa ai discendenti è probabile che l'assetto sarà modificato.

Antonio Carannante, assessore comunale isolano, da anni si batte per la riapertura e la valorizzazione dell'isolotto. Spiega: «Nelle prossime settimane, insieme alla Regione e all'Avvocatura, valuteremo la questione per confrontarci anche con il nuovo ministro. Una cosa è certa, c'è in noi la voglia forte e sincera di riaprire alla pubblica fruizione Vivara. Nella nostra esperienza amministrativa abbiamo avuto la conferma che troppo spesso il governo centrale è lontano dai territori, e la Riserva di Vivara ne è un esempio. Ma noi non molliamo. Continueremo a far presente problematiche e soluzioni, fino a quando non arriveremo a una normalità».




24 Novembre 2022

I segreti delle piante con il corso online gratuito “BOTANICA PER TUTTI”



Nell’ambito della collaborazione tra World Biodiversity Association (WBA) e Parco Nazionale Arcipelago Toscano è stato organizzato un corso online gratuito sul tema “Botanica per tutti”, aperto ad appassionati e neofiti, ma specialmente a chi pur essendone affascinato, non ha mai avuto il coraggio di avvicinarsi a questa materia.
Quello della botanica è un mondo vastissimo ed affascinante. Le piante sono la parte preponderante dell’ambiente che ci circonda e molto spesso ci si dimentica che sono esseri viventi che, pur nella loro immobilità, respirano, ci forniscono ossigeno e nutrimento, trasformano gli elementi e rendono vivibile questo pianeta a tutte le specie animali, uomo compreso.
Il corso intensivo sarà tenuto dalla botanica Dr.ssa Francesca Valentini* e suddiviso in 4 appuntamenti, ognuno della durata di circa 1 ora, dalle 18 alle 19, dove verranno affrontati ed approfonditi tutti gli aspetti più affascinanti del regno vegetale.

Programma

1. Le piante: queste (s)conosciute (25/11/2022)

Le piante ci circondano e sono alla base della vita sulla Terra, ma siamo davvero sicuri di conoscerle? Sappiamo come sono fatte e come fanno a vivere? E come si sono evolute? Durante questo primo incontro proveremo a rispondere a queste domande e a riconoscere qualcuna delle specie che ci circondano.

2. Le piante sono davvero intelligenti? (02/12/2022)

Le piante percepiscono in modo eccezionale il mondo che le circonda, per cui spesso si parla di intelligenza dei vegetali, ma è corretto farlo? Scopriamolo assieme, facendo un viaggio attraverso i sensi delle piante!

3. Piante in viaggio (10/12/2022)

Lo sanno tutti che le piante non possono spostarsi dal luogo in cui sono germinate, però sono in grado di colonizzare nuovi territori. Il nostro sarà un vero e proprio viaggio attraverso le strategie che le piante mettono in atto per raggiungere terre anche molto lontane.

4. Amicizie e intrighi nel mondo vegetale (16/12/2022)

Il bello della vita sulla Terra è che essa si basa su reti di comunicazione molto strette e le piante dialogano continuamente con altre piante, ma anche con tanti altri organismi come funghi, batteri, animali di vario tipo. Molte volte queste relazioni sono positive, altre invece un po’ meno.
Il corso sarà tenuto online sulla piattaforma zoom, per avere il link di collegamento è necessario chiamare gli uffici Info Park allo 0565 908231  o scrivere una mail a info@parcoarcipelago.info
*Francesca Valentini si è laureata in Scienze della Natura all’Universitàdegli Studi di Padova. La botanica diventerà ben presto la sua passione e dopo la laurea, inizia a lavorare nel settore, collaborando con la Fondazione Museo Civico di Rovereto, il Muse di Trento, l’Università di Padova e molti altri enti.
Da un paio di anni insegna Scienze nei licei della scuola superiore e allo stesso tempo lavora come libera professionista: svolge   attività didattico-divulgative in ambito botanico  rivolte ad un pubblico eterogeneo  e si applica in studi floristico-vegetazionali soprattutto tra Trentino-Alto Adige, Veneto e Friuli-Venezia Giulia.
Attiva su una pagina Facebook e un canale YouTube, entrambi chiamati “Francesca Valentini Botanica”, sui quali condivide video e curiosità sulle specie vegetali che ci circondano.”

Sito web mittente: http://www.islepark.it/


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Il calendario 2023 per i 20 anni della Riserva della Biosfera MAB UNESCO “Isole di Toscana”


La Riserva della Biosfera MAB UNESCO Isole di Toscana compie 20 anni e il Parco Nazionale Arcipelago Toscano ha deciso di dedicarle il Calendario 2023.
Non è stato facile scegliere le immagini per il calendario, tra tanta ricchezza di eccellenze di questo territorio, ed esprimere, attraverso le foto, l’intento per cui tutte le Riserve di Biosfera sono state create ossia ispirare un futuro positivo mettendo in relazione natura e persone.
Il calendario è un altro piccolo strumento, insieme ai progetti e alle azioni della Riserva (https://www.isoleditoscanamabunesco.it/materiali-e-link/) per divulgarne il valore e  per assicurare un sempre maggiore  coinvolgimento delle comunità locali,  affinché tutti coloro che vivono e lavorano  nelle isole si  avvicinino alla Riserva di Biosfera e diventino testimonial consapevoli del vivere le isole in tutte le stagioni, incrementando la cultura dell’accoglienza, favorendo un forte legame con l’ambiente che ci circonda, sviluppando soluzioni eco-compatibili, migliorando la  fruibilità e la mobilità, in sintesi promuovendo lo sviluppo sostenibile.


Ecco i titoli e gli autori (che ringraziamo) delle foto inserite nel Calendario 2023:


- GENNAIO Alessandro Giannaccini. Immersione nei fondali dell'Isola di Capraia - Granseola


- FEBBRAIO Fondazione Villa Romana Le Grotte. Scavi archeologici Villa romana delle Grotte a Portoferraio, Isola d'Elba


- MARZO Roberto Ridi. Trekking alla scoperta delle bellezze dell'Isola di Gorgona


- APRILE Giorgio Romano. Acquacoltura sostenibile al largo dell'Isola di Capraia


- MAGGIO Roberto Ridi. Escursione in technicolor nella macchia mediterranea dell'Isola di Giannutri


- GIUGNO Roberto Ridi La sapiente lavorazione delle reste di Cipolla di Patresi, Isola d'Elba


- LUGLIO Stefano Luzzetti. In kayak nel mare cristallino dell'Isola di Pianosa


- AGOSTO Patrizia Bonelli. Come divertirsi nel Centro di Educazione Ambientale di Lacona, Isola d'Elba


- SETTEMBRE Roberto Ridi. Viticoltura eroica nelle fasce terrazzate dell'Isola del Giglio


- OTTOBRE Massimo Macherelli. Alla conquista dell'Isola di Montecristo con le Guide del Parco


- NOVEMBRE Fabio Guidi. Gestualità e tradizione nei movimenti di un pescatore dell'Isola di Capraia


- DICEMBRE Matia Menichini. Attività di ricerca scientifica sul campo: geologi nell'Isola di Pianosa


La Riserva della Biosfera Isole di Toscana, gestita dal Parco Nazionale Arcipelago Toscano, è stata riconosciuta nel 2003, nell’ambito del Programma MAB UNESCO. Essa comprende le sette isole (Gorgona, Capraia, Elba, Pianosa, Montecristo, Giglio e Giannutri) e un’ampia porzione di mare che le circonda, coinvolgendo complessivamente 10 Comuni (Campo nell’Elba; Capoliveri; Capraia Isola; Isola del Giglio; Livorno; Marciana; Marciana Marina; Porto Azzurro; Portoferraio; Rio) e complessivamente 1.079.540 ha. Il riconoscimento vuol dare valore alla grande diversità biologica, geologica, storica e culturale rappresentativa della regione mediterranea per connetterli alla principale attività economica che è legata al turismo, ancora prevalentemente balneare, ma sempre più esperienziale e connesso alla conoscenza della natura. Altre attività economiche sono l'agricoltura e la pesca (con una gastronomia tipica ricca e genuina) seppur con un impatto minore a livello ambientale e socio-economico rispetto al turismo e ad esso fortemente connesse.







8 Novembre 2022


Procida prima isola del Mediterraneo libera dalla zanzara tigre
"Scienza Aperta" mira a ridimensionare la popolazione dell'insetto


Procida sarà la prima piccola isola del Mediterraneo libera dalla zanzara tigre. Attraverso l'uso di strumenti eco-sostenibili, come la tecnica del maschio sterile e con la partecipazione attiva della comunità locale. Con ricadute positive sul turismo e sulla prevenzione di epidemie. Il progetto, inserito nel programma di Procida Capitale Italiana della Cultura 2022 con il titolo di "Scienza Aperta", è stato ideato dal Laboratorio di Genetica e Controllo degli Insetti Vettori del Dipartimento di Biologia dell'università Federico II di Napoli. Semplice il meccanismo: effettuata un'analisi della densità e della distribuzione della zanzara tigre sull'isola, il team studia il numero ottimale di maschi sterili da rilasciare. Gli insetti di sesso maschile (e dunque non dannosi perché incapaci di pungere l'uomo), allevati in laboratorio e resi sterili con dosi controllate di raggi X, concorrono con gli individui fecondi, ridimensionando la riproduzione della specie indesiderata.

Ma per consentire al progetto di andare in porto i ricercatori hanno dovuto chiedere la collaborazione dei cittadini dell'isola. E per ottenerla hanno collaborato con il laboratorio di Nuove Tecnologie dell'Arte (NTA) dell'Accademia di Belle Arti di Napoli. Proprio così. Una serie di iniziative di arte relazionale co-create con gli abitanti hanno stabilito un sistema di 'engagement' della comunità locale che diventerà un vero e proprio "caso studio": murales, ritratti 3D dei cittadini (attraverso tecnologie di scansione e modellazione, un procidano su tre è diventato una 'statuetta') e una grande festa collettiva hanno consentito di instaurare un rapporto di reciproca fiducia, tradotto nella piena partecipazione dei cittadini al progetto e nell'installazione - all'interno di giardini e orti - di 500 "gravitrappole", dispositivi in grado di catturare le zanzare per la fase di censimento. Attraverso la Citizen science, i procidani coinvolti hanno inviato periodicamente ai ricercatori del Dipartimento di Biologia le immagini delle zanzare catturate, svolgendo così un vero e proprio "monitoraggio di comunità". "Questo progetto ha messo insieme arte e scienza, coinvolgendo la popolazione e consentendo di raggiungere risultanti importanti nel campo della cosiddetta Citizen science, alimentando al tempo stesso il senso di comunità", sottolinea Agostino Riitano, direttore di Procida 2022.


Nel corso della Notte Europea dei Ricercatori, organizzata a Procida nell'ambito della rete S.T.R.E.E.T.S. (Science, Technology and Research for Ethical Engagement Translated in Society), sono stati presentati al pubblico i risultati (parziali) del progetto: grazie alle cinquecento "trappole" collocate all'interno dell'isola, sono state catturate circa 90 mila zanzare, di cui 17.599 identificate. "Dati fondamentali per il prosieguo del progetto" spiega Marco Salvemini, docente di biologia alla Federico II e tra i referenti del progetto, che prevedrà nei prossimi mesi il rilascio in natura di maschi sterili.

Fonte:  Ansa




31 Agosto 2022


Pianosa ha   un nuovo paesaggio con il restauro della Casa dell’Agronomo
Grazie alle entrate dei ticket il Parco ha dato nuova vita al prezioso edificio abbandonato


Si è svolta venerdì 26 agosto all’Isola di Pianosa la cerimonia inaugurale dell’apertura al pubblico della Casa dell’Agronomo, edificio di grande interesse storico-artistico costruito intorno al 1850 quando per volontà del governo toscano fu istituita la colonia penale agricola a Pianosa. L’immobile, un tempo usato come abitazione per gli addetti al carcere oltre che residenza dell’Agronomo, è stato recuperato dall’Ente Parco Nazionale Arcipelago Toscano grazie a un progetto di restauro, ripristino architettonico e allestimento, realizzato dalla azienda COMES di Firenze, che ha trasformato il prezioso edificio abbandonato in un punto di accoglienza pubblico allestito con un percorso museale dedicato ai temi della biodiversità agricola dell’isola e delle risorse naturalistiche dello straordinario ambiente che caratterizza l’Area Protetta a terra e a mare.
Grazie al supporto logistico della Capitaneria di Porto di Portoferraio e la collaborazione del suo Comandante CF (CP) Santo Altavilla, è stato possibile agevolare la partecipazione del Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e del suo staff, che hanno raggiunto l’Isola su una delle Motovedette destinate al potenziamento, nel periodo estivo, dell’attività di sorveglianza in mare di Pianosa, insieme al Presidente del Parco Giampiero Sammuri e al Vicepresidente Stefano Feri.
Una cerimonia in piena regola con il taglio del nastro a tre, Presidente della Regione Toscana, Presidente del Parco e Sindaco di Campo nell’Elba di fronte a un pubblico di circa 80 ospiti con rappresentanze delle Forze dell’Ordine e delle istituzioni e associazioni della comunità locale, del Consiglio Direttivo del Parco, dei dipendenti dell’Ente e delle Guide Parco. Presenti anche i familiari discendenti degli ultimi due agronomi, Giacomo Cusmano e Agostino Petri che hanno abitato l’edificio e la studiosa Dr.ssa Ilaria Monti, curatrice della ricostruzione storica dell’edifico, che ha raccontato ai presenti la storia dell’edificio e il suo significato.
Nel pomeriggio gli ospiti hanno potuto visitare anche il Museo delle Scienze geologiche e archeologiche e le Catacombe paleocristiane con visite guidate dalle Guide Parco
“Per me una grande soddisfazione- ha detto Giampiero Sammuri - poter inaugurare oggi un edificio che pareva impossibile recuperare dato lo stato in cui si trovava, ma ce l’abbiamo fatta. Il Parco ha avuto una spesa importante di circa 2 milioni di euro, che non sarebbe stata sostenibile senza le entrate dei ticket di accesso all’isola, pagati al Parco dai suoi tanti visitatori dal 2000 ad oggi (1.114.386 euro) e con contributo di 300 mila euro del Ministero dell’Ambiente. Voglio ringraziare in modo particolare, oltre al Direttore Maurizio Burlando  e agli uffici, l’Arch. Giovanni De Luca che ha messo l’anima in questo progetto molto complesso. Pianosa è meravigliosa– ha aggiunto Sammuri- e densa di storia ed ha un clima che la rende  fruibile tutto l’anno, i turisti possono visitare oltre il borgo,  il Museo delle scienze, le Catacombe e ora anche la casa dell’Agronomo,  oltre alle escursioni in natura.  La sfida sarà incrementare la presenza dei visitatori fuori stagione”
“Un evento simbolico, un segnale importante di rilancio e riqualificazione dell'isola di Pianosa, un'iniziativa che la Regione intende perseguire con determinazione per far conoscere al pubblico quest'angolo incontaminato dell'Arcipelago toscano perla dell'Arcipelago. -ha sottolineato il Presidente della Regione- “La sfida, -ha proseguito- è quella di richiamare investitori pubblici e privati in grado di trasformare Pianosa in un polo di attrazione per un turismo sostenibile, di qualità, limitato, se necessario, anche grazie ad un numero chiuso. Non c'è bisogno di andare alle Seichelles, per trovare un patrimonio naturalistico di bellezza sconfinata ed è con questa consapevolezza che la Regione intende proporre al pubblico la straordinaria ricchezza dell'isola. E lo farà, anche chiedendo all'agenzia del Demanio un altro immobile, da trasformare in un ostello in grado di ospitare giovani, studenti e partecipanti a convegni che potranno, così, apprezzare appieno le caratteristiche e le peculiarità  di questo straordinario patrimonio naturale.”
"Ricordo il progetto dell’Amministrazione comunale, del Parco, del Demanio e dell' Associazione Amici di Pianosa per restituire  all'isola e al suo borgo  una Comunità - ha ricordato il Sindaco Davide Montauti-. Ci abbiamo provato con la partecipazione al Pnrr del Pianosa Rebirth al bando per la rigenerazione culturale, sociale ed economica dei borghi abbandonati. È stato un primo tentativo per far rivivere Pianosa e farla uscire da un degrado sempre più evidente. È necessario che la Regione affianchi l'amministrazione comunale e il Parco per individuare strategie e obiettivi finalizzati al recupero dell'isola. Quello di oggi è stato un primo passo fondamentale".  Nel prossimo futuro l'amministrazione comunale farà un bando per valorizzare e ripristinare le aree agricole. "Queste rappresentano una grande opportunità di sviluppo dell'isola - spiega Montauti -. Un ritorno alla tradizione e alla vocazione agricola dell'isola che ne ha segnato la storia per decenni. Il futuro di Pianosa va costruito insieme: Istituzioni e comunità campese".


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29 Luglio 2022


UNESCO FINANZIA UN PROGETTO PER LA SOSTENIBILITA’ IDRICA
DELL’ISOLA DI PIANOSA dalla Riserva MAB UNESCO Isole di Toscana


Il progetto candidato dalla Riserva della Biosfera Isole di Toscana è stato scelto tra molte candidature, assieme a soli altri quattro in tutta Europa

L’UNESCO è sempre più impegnato a promuovere lo sviluppo sostenibile, soprattutto nei territori a cui ha conferito uno dei propri riconoscimenti. Per questo motivo a Maggio 2022 ha lanciato un bando per sostenere, grazie ad una donazione da parte della Aberdeen Charitable Foundation, cinque progetti realizzati nelle Riserve della Biosfera, nei Geoparchi e nei siti naturali patrimonio mondiale dell’umanità, finalizzati a garantire la tutela delle risorse idriche, della biodiversità e dell’oceano. Il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, soggetto coordinatore del riconoscimento a Riserva di Biosfera MAB UNESCO “Isole di Toscana” ha supportato la candidatura a questo bando del progetto “Pianosa Island: hydrological processes and water resources sustainability in climate-changing Mediterranean” (“Isola di Pianosa: processi idrologici e sostenibilità delle risorse idriche in un Mediterraneo in cambiamento climatico”) grazie alla collaborazione con il Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto di Geoscenze e Georisorse (CNR-IGG), l’Università di Siena – Dipartimento di Scienze Fisiche, della Terra e dell’Ambiente (DSFTA-UniSi), l’Univeristà di Pisa – Dipartimento di Scienze della Terra (DST-UniPi), il Museo geologico ed archeologico di Pianosa (GASP Museum) e Turismo Sostenibile s.r.l.
In questi giorni è arrivata la notizia che il progetto è stato selezionato tra molte candidature provenienti da tutta Europa e sarà uno dei cinque che otterrà il finanziamento di 25.000 dollari.
Il progetto si svilupperà in circa un anno e sarà focalizzato sugli impatti dei cambiamenti climatici, sulle risorse idriche delle piccole isole e sui loro ecosistemi, studiando Pianosa come area pilota.

“L’isola di Pianosa, con le sue caratteristiche idrologiche ed il suo ecosistema s.l., può realmente costituire un sito di riferimento nel Bacino Mediterraneo per definire gli aspetti di vulnerabilità, ma anche di resilienza, che i sistemi idrici insulari mostrano in uno scenario di cambiamenti climatici” dichiara il Dott. Marco Doveri (IGG-CNR), responsabile scientifico del progetto.
Le condizioni climatiche semi-aride, la morfologia pianeggiante e il peculiare assetto geologico-idrogeologico di questa piccola isola mediterranea determinano precipitazioni medio-basse, importanti tassi di evapotraspirazione, assenza di acque superficiali e accumulo di risorse idriche sotterranee, finora in grado di soddisfare la domanda idrica umana locale, legata principalmente alle esigenze turistiche e domestiche stagionali. In questo precario equilibrio idrico per la biosfera e la comunità umana, e considerando l'innalzamento del livello del mare e le tendenze del regime climatico che la regione mediterranea sta vivendo, il progetto intende mettere in campo un approccio multidisciplinare (geologia, idrologia e idrogeologia, geochimica e isotopo-geochimica, geofisica, telerilevamento e tecnologia intelligente) per meglio comprendere e quantificare i processi che influenzano la disponibilità di acqua (quantità e qualità) e per condividere i dati e trasferire le conoscenze alla collettività, suggerendo così possibili buone pratiche per la sostenibilità dell'Isola di Pianosa.

“Il successo avuto da questa proposta progettuale è frutto di un continuo confronto ed una collaborazione effettiva tra PNAT e istituzioni di ricerca, , nel caso specifico CNR e Università, che ha consentito di creare i presupposti scientifici per lo svolgimento di un progetto del genere, oltre che la giusta integrazione tra competenze complementari. Proprio le potenzialità del gruppo di lavoro consentiranno di rispondere a questioni importanti su una tematica tanto delicata quanto sempre più attuale”, sottolinea ancora il Dr. Marco Doveri.
“Da molti anni  l’Università di Siena – Dipartimento di Scienze Fisiche, della Terra e dell’Ambiente (DSFTA-UniSi), con la sua Sezione di Geologia, fa ricerca sull'isola per le sue particolarità geologiche e paleontologiche”, afferma Luca Maria Foresi, Professore associato del DSFTA-UniSi e consigliere del PNAT. “Pianosa è un sito importante per comprendere l'evoluzione dell'alto Tirreno, registrando, con le sue rocce sedimentarie, quanto avveniva, nell'area compresa fra la Corsica e la Costa Toscana alcuni milioni di anni fa. Queste ricerche hanno avuto ampi risvolti divulgativi, conducendo anche all'apertura sull'isola del Museo delle Scienze Geologiche e Archeologiche, che oggi partecipa a questo progetto come connettore tra ricerca e diffusione dei suoi contenuti, nonché per gli aspetti didattici. La conoscenza costituisce la base solida per ogni iniziativa e abbiamo previsto di produrre un database e una carta geologia di estremo dettaglio, utilizzando sia dati acquisiti da drone che dal sottosuolo, oltre quelli derivanti dai rilievi diretti sul terreno.  Il progetto è una splendida occasione per applicare le ricerche al tema dei cambiamenti climatici e costruire un modello per la mitigazione di alcuni suoi effetti e Pianosa è un sito ideale per fare tutto questo”

Il progetto prevede anche delle visite guidate, finalizzate a trasferire i risultati delle ricerche effettuate a studenti dell’arcipelago e più in generale a tutti gli interessati.

“Sono particolarmente soddisfatto del risultato ottenuto – sottolinea il Presidente del Parco Nazionale Giampiero Sammuri - non solo per il prestigioso riconoscimento dell’UNESCO che ha premiato solo cinque progetti in tutta Europa, ma anche perché questa iniziativa è un’ulteriore dimostrazione della capacità dell’Ente Parco, in questo caso come gestore della Riserva della Biosfera, di fare rete e di essere particolarmente attivo nel campo della ricerca scientifica e della divulgazione. Nel caso specifico, inoltre, la possibilità di acquisire ulteriori elementi di conoscenza relativamente alle caratteristiche idrogeologiche di Pianosa sarà molto utile per supportare le scelte progettuali inerenti alla gestione delle risorse idriche che dovranno affrontare i diversi soggetti che operano sull’isola (Comune di Campo nell’Elba, Agenzia del Demanio, Amministrazione Penitenziaria ed Ente Parco)”.

Il prossimo 20 settembre, a Venezia, presso l’Ufficio Regionale UNESCO per la Scienza e la Cultura in Europa, l’unica sede UNESCO con mandato specifico sulla regione europea, si terrà l’evento di lancio del progetto, nell’ambito del quale saranno presentati i 5 progetti finanziati.


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2 Luglio 2022


Gli ungulati minacciano anche la farfalla di S. Piero,
lo rivelano i dati di uno studio dell’Università di Firenze

Gli ungulati minacciano anche la preziosissima popolazione di Zerynthia cassandra, la farfalla di S. Piero. Questa splendida farfalla, vive solo in un ristrettissimo areale dell’Elba, isola dove era stata vista nel lontano 1932 da un gruppo di ricercatori tedeschi, nella zona di Marciana Marina, per poi scomparire, fino a che non è stata ritrovata più di 70 anni dopo, nel 2008, da Ornella Casnati e dallo studioso Leonardo Dapporto, che ha poi ha accertato scientificamente la sua unicità.  Riportiamo un testo del Dr. Dapporto che descrive gli esiti dello studio dell’Università di Firenze.

“Quante volte ci siamo detti che le farfalle e le lucciole stanno sparendo? Basta pensare all'effetto del parabrezza pulito, per cui negli ultimi anni viaggiando in autostrada raramente ci capita di schiacciare centinaia di insetti con la macchina come spesso avveniva in passato. Ma per passare dalle sensazioni alle certezze e soprattutto dalle certezze alle azioni per contrastare questo evidente declino serve grande studio e tanta dedizione. Un esempio ci viene dalle attività svolte nel Parco Nazionale Arcipelago Toscano per preservare la preziosissima popolazione di Zerynthia cassandra dell'isola d'Elba. Supportati da diversi progetti finanziati dal Parco Nazionale e dal Ministero della Transizione Ecologica i ricercatori del Dipartimento di Biologia dell'Università di Firenze, guidati dal dr. Leonardo Dapporto e Legambiente Arcipelago Toscano stanno da anni cercando di capire se questa splendida farfalla sia in crisi sull'isola e quali strategie si possano mettere in atto per salvaguardarla.

Dal 2017 i ricercatori seguono questa popolazione recandosi ogni anno sull'isola a contare le uova di Zerynthia deposte sulle foglie di Aristolochia, una pianta molto poco diffusa di cui si nutrono le larve. Dopo aver chiarito che le larve delle farfalle si trovano soprattutto sulle piante assolate al margine dei cespugli, dal 2019 si è iniziata, in collaborazione con Legambiente, un'attività di micro-interventi volti a ripulire a mano piccole aree dai rovi dove le piante di Aristolochia erano già presenti ma soffocate dalla vegetazione. Questi interventi hanno prodotto grandi benefici alle farfalle in quanto ogni piccola area di un metro di raggio ripulita ha mediamente ospitato le larve prodotte da una coppia di farfalle.

Le misurazioni delle uova però hanno permesso anche un'importante valutazione dell'impatto di un gregge di capre instauratosi nel 2019 nei pressi di uno dei siti classici di Zerynthia, a poche centinaia di metri dall'abitato di San Piero in Campo. Questa attività massiccia delle capre ha ridotto tantissimo la superficie dei cespugli, portando le piante di Aristolochia fuori del loro margine e ha completamente impedito la fioritura delle piante erbacee che producono nettare di cui gli adulti si nutrono. Il grafico sottostante mostra chiaramente che mentre nelle aree trattate con tagli mirati il numero di uova è aumentato negli anni, nelle aree usate intensamente dalle capre il numero si è ridotto della stessa misura (il livello centrale indica il numero medio di uova presenti su ogni pianta in ogni anno, i valori positivi sono quindi siti da considerare buoni i valori negativi siti da considerare non buoni). I siti in cui non è stata fatta alcuna azione sono mediamente appena sotto la media ma senza importanti variazioni nel tempo.

Cosa ci insegnano questi dati? Innanzitutto, che è necessario monitorare la biodiversità per comprenderne il funzionamento e intervenire per proteggerla. Inoltre, ci danno la misura dell'impatto degli ungulati portati dall'uomo sulle popolazioni di insetti presenti su un'isola in cui questi i grandi mammiferi non sarebbero naturalmente presenti. Altro elemento utile, il pascolo delle capre potrebbe essere una minaccia, nel periodo della deposizione delle uova (marzo-giugno), mentre nel resto dell’anno potrebbe essere utile per tenere pulita l’aera dagli arbusti. Ora, se da una parte il Parco e le Associazioni potranno indicare al pastore una gestione oculata del gregge nelle immediate vicinanze del recinto, non sarà altrettanto facile gestire la presenza degli altri ungulati invasivi sull'isola. Nessuno può convincere i mufloni e i cinghiali ad evitare le aree più preziose per le specie che vogliamo proteggere e dobbiamo rassegnarci a una scelta manichea: ridurre in modo considerevole la presenza di questi animali fino all'eradicazione dall'isola o perdere parte di una biodiversità che si è accumulata all'Elba con un percorso unico dal giorno della sua origine.”


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20 Giugno 2022


"Immaginando Isole" è il nome della mostra di Gavazzeni Ricordi e Claudio Koporossy
al Parco Archeologico Luigi Bernabò Brea di Lipari.

Nel ricorrente dialogo tra l’arte contemporanea e i magnifici reperti e luoghi del Museo Archeologico Bernabò Brea, mostra di due grandi maestri della fotografia contemporanea: Carlo Gavazzeni Ricordi e Claudio Koporossy.
Il primo contrappone immagini antiche a quelle della vita quotidiana del nostro presente. Il secondo, invece, che si definisce “osseto dall’acqua” immortala nelle sue istantanee i movimenti del suo elemento preferito impossibili da percepire a occhio nudo.
I lavori di entrambi si sposano perfettamente con l’intenzione, avviata a Lipari nel 2015 con la trasformazione delle carceri in “celle” di arte contemporanea, di far dialogare per l’appunto gli spettacolari reperti rinvenuti dalle acque delle Eolie, custoditi nel Museo di Lipari, e l’arte contemporanea.



22 Aprile 2022


Apre la nuova Casa del Parco all’Isola del Giglio


Dopo il rinnovato allestimento che la scorsa estate era stato condotto presso il Punto Informativo, si è aperta al pubblico anche la nuova Casa del Parco, collocata al piano terra dello stesso edificio a Giglio Porto. I lavori, finanziati e realizzati dall’Ente Parco, si inseriscono nella forte collaborazione sancita da un rapporto convenzionale siglato con il Comune e la Pro Loco del Giglio e Giannutri.

La nuova struttura espositiva consente di apprezzare alcune immagini delle straordinarie eccellenze naturalistiche ed archeologiche che caratterizzano le isole del Giglio e di Giannutri, ma anche video dedicati alla rete sentieristica locale e al Santuario Internazionale dei Mammiferi Marini “Pelagos”, nonché schede multimediali, applicazioni interattive ed esperienze in realtà virtuale con approfondimenti sugli ambienti e i valori culturali delle due isole.

Ovviamente disponibili materiali promozionali, cartine turistiche ed escursionistiche, guide dedicate ai diversi tematismi. Il progetto prevede l’inserimento di questo nuovo spazio nella rete delle strutture informative e divulgative dell’intero Arcipelago Toscano, con l’obiettivo di accrescere le potenzialità e la visibilità delle diverse offerte di fruizione del Parco Nazionale e della Riserva della Biosfera MAB UNESCO di cui fanno parte le isole del Giglio e di Giannutri.

Il lavoro sta proseguendo anche con la riorganizzazione della rete sentieristica dell'intera isola, che vedrà la sostituzione di tutta la cartellonistica così da conformarla allo standard CAI; i sentieri saranno anche tutti georeferenziati in modo da offrire un servizio sempre più puntuale a tutti gli escursionisti. Nonostante le difficoltà del momento, dovuto in parte ai postumi della pandemia ed in parte alle nuove problematiche internazionali che finiscono per riflettersi anche sulla disponibilità dei materiali e sui tempi di consegna, stiamo continuando a lavorare assieme al Comune ed in particolare all' assessore Walter Rossi, che ringraziamo per il fondamentale lavoro svolto fino ad oggi. I ringraziamenti li estendiamo alla Proloco stessa e a tutte le ditte che si sono impegnate per la buona riuscita del progetto.

“L’apertura della Casa del Parco a Giglio Porto rappresenta un ulteriore tassello della strategia di collaborazione e sinergia che l’Ente Parco sta conducendo con tutte le Amministrazioni e associazioni locali allo scopo di promuovere e valorizzare innovative forme di turismo sostenibile nelle sette isole dell’Arcipelago Toscano”, ha dichiarato il Presidente del Parco Nazionale Giampiero Sammuri.

“La Casa del Parco e il Punto Informativo a Giglio Porto – ha ripreso il Vicepresidente del PNAT Stefano Feri – sarà il punto di riferimento per l’informazione, l’accoglienza e la promozione turistica delle isole del Giglio e di Giannutri. Un lavoro di squadra condotto con il Comune e la Pro Loco che, sono sicuro, garantirà un valore aggiunto a livello locale”


Sito web mittente: http://www.islepark.it/





14 Aprile 2022


  Taglio del nastro al nuovo allestimento del museo naturalistico
ed alla collezione floristica all'Isola di Montecristo

Il Comandante del Comando Unità Forestali Ambientali e Agroalimentari dell’Arma dei Carabinieri, Gen. C. A. Antonio Pietro Marzo e il Presidente del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, dott. Giampiero Sammuri e alcuni consiglieri del Parco hanno accolto una ottantina di ospiti per celebrare l’inaugurazione del nuovo allestimento del museo naturalistico e della collezione floristica dell’Isola di Montecristo, tenutasi il giorno 12 aprile 2022. Presente una folta rappresentanza dell'Amministrazione del Comune di Portoferraio, oltre che del Comune di Campo nell'Elba, della Regione Toscana, delle forze dell'Ordine e della stampa, ma anche alcuni esperti tecnici e scientifici che hanno collaborato ai lavori.  

Grazie ad un finanziamento della Regione Toscana per il 75% e per la restante parte del Parco, è stata realizzata una nuova sala espositiva-didattica con l’ammodernamento delle esposizioni presenti. Sono stati creati pannelli didattici, materiali per la copertura del pavimento, ideati e allestiti strumenti interattivi, terminali video per la proiezione di filmati, sono stati montati brevi filmati ed è stato creato un plastico dell’isola su supporto in acciaio per l’esterno. La piccola sala didattica propone contenuti relativi alla flora, alla fauna, alla storia e all’archeologia dell’isola, attraverso pannelli esplicativi, reperti e strumenti multimediali che offrono piacevoli occasioni di approfondimento.

Hanno contribuito alla realizzazione, oltre al soggetto incaricato del servizio alcuni specialisti per verificare e scegliere i reperti presenti, per revisionare i testi, per le fotografie e i video. Tutte le operazioni hanno avuto il supporto dei Carabinieri Reparto Biodiversità di Follonica che con le loro maestranze hanno effettuato la manutenzione ordinaria dei locali. Per l’allestimento della sala didattica è stata investita la somma di poco più di 55 mila euro.

Gli ospiti presenti hanno assistito anche alla inaugurazione della nuova collezione floristica dai colori e i profumi intensi. Curata e gestita con passione dal citato Reparto Carabinieri Biodiversità di Follonica, con il supporto di specialisti ed esperti, popolata da specie botaniche raccolte sull’isola e gelosamente conservate per mantenerne la biodiversità.

A seguire una visita alla ricca esposizione interna al Casotto dei Pescatori prima di riprendere il mare.
La visita straordinaria a Montecristo dedicata a questo evento è stata seguita anche da uno scalo all'Isola di Pianosa dove il presidente Sammuri e il Sindaco Montauti hanno fatto gli onori di casa per mostrare il completamento dei lavori alla Casa dell'Agronomo, il nuovo Museo delle Scienze, il sito catacombale e lo splendido porticciolo.
Una giornata intensa, una sorta di educational per amministratori, istituzioni e stampa affinché raccontino di quanta ricchezza naturalistica e culturale  si trova nelle isole toscane e dell'importanza della sua tutela e conservazione.

Sito web mittente: http://www.islepark.it/




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