Vivara


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Insetti

L'isola di Vivara > L'isolotto > Approfondimenti

Pur essendo un'isola e quindi geograficamente circoscritta, Vivara, dalle raccolte al volo, non presenta aspetti particolari di carattere entomofaunistico che la discostano dalla vicinissima terraferma. Tuttavia un mondo minuscolo ma tuttĺaltro che trascurabile Ŕ quello degli INSETTI, che instaurano i rapporti pi¨ svariati con la vegetazione esistente, dallĺimpollinazione dei fiori alla fitofagia. Lĺinteresse dellĺisola Ŕ legato anche al controllo da parte di altri insetti loro nemici, predatori e parassitoidi, in quel meraviglioso equilibrio biologico e naturale che in unĺarea non influenzata da interventi antropici o chimici pu˛ esprimersi liberamente. Tra gli insetti degni di nota appaiono soprattutto l'omottero Peliococcus Vivarensis, cocciniglia rinvenuta sulle radici della composita Inula viscosa e individuata come specie nuova per la scienza (Tranfaglia, 1981), il lepidottero geometride Chesias Isabellae Schaw, farfalla tipica della fauna iberica che fu raccolto a Vivara dove si era spinto e l'omottero afalaride Euphyll¨ra fasciÓta, che in Italia risulta segnalata per prima a Vivara, anche se comune in altri Paesi mediterranei. Lĺassenza di gruppi di insetti legati ad ambienti meno aridi Ŕ dovuta alla mancanza sull'isola di corsi d'acqua o pozze stagnanti; fanno eccezione gli odonati Anax parthŔnope e SympŔtrum fonscolombei, libellule che si spingono anche a chilometri di distanza dai luoghi umidi alla ricerca di cibo.





Cetonia


Si riporta qui di sŔguito una tabella con qualche esempio tratto dai principali ordini d'insetti rappresentati a Vivara.

ORDINE

FAMIGLIA

GENERE

SPECIE

Coleotteri



(maggiormente rappresentato come numero di specie; hanno un paio d'ali anteriori rigido e formante una sorta d'astuccio che protegge le ali posteriori membranose e il resto del corpo)

cerambicidi

scarabeidi





geotrupidi

CerÓmbix

Orřctes

Cet˛nia

Pot˛sia

Typhoeus

cerdo L.

nasic˛rnis I. Heer.

aurÓta Heer. Ab. varie

c¨prea (F.)

typhoeus L.
(le cui larve si nutrono dello sterco del coniglio selvatico)

Ditteri


(con due ali anteriori; le posteriori sono trasformate in piccole bacchettine che fungono da stabilizzatori di volo)

calliforidi

sirfidi

tripetidi



agromizidi



cecidomidi

Lucýlia

Syrphus

Bactrocera

Ceratýtis

Phytomiza spp.

Chromatomya spp.

Macrodipl˛sis



Macrodipl˛sis

caesar

corollae F.

˛leae Gmel.

capitata Wied.





dryobia (F.) (le cui larve ripiegano i lobi delle foglie di quercia)


volvens
Kff. (arrotola il margine fogliare tra i lobi delle stesse foglie)

Lepidotteri


(farfalle con scaglie colorate sulle quattro ali membranose)

sfingidi
(
lepidotteri notturni)










pieridi







ninfalidi

apaturidi



licenidi

Acher˛ntia




Macrogl˛ssum

Sphinx

Herse


C˛lias

Gonepteryx spp.

Pieris spp.



Vanessa spp.

CharÓxes



Lycaena spp.


Glauc˛psyche

Ótropos L. (presenta uno strano disegno giallognolo sul dorso, che ricorda un teschio) -



stellatÓrum
L.

lig¨stri L.

conv˛lvuli L.


crocea Goeff.









jÓsus L.(il cui bruco si alimenta sulle piante di corbezzolo)



.

alŔxis
Podaj

Imenotteri


(rappresentati da circa 20 specie di formicidi o altri insetti sociali ed entomofagi)


apoidei



scolidi

Xil˛copa

Bombus spp.

Scolia

Scolia

violacea L.



hirta
Sch.

flavifrons
F.


Degli altri ordini presenti sullĺisola, quelli pi¨ rappresentati sono gli Emitteri (con le famiglie dei pentatomidi, ligeidi, miridi), gli Omotteri (afididi, afalaridi, coccidi), gli Ortotteri (tettigonidi, acrididi, grillidi), Neurotteri (crisopidi, mirmeleonidi), Isotteri (con la presenza di entrambe le specie di termiti italiane), Cheleutotteri, con il mimetico Bacýllus R˛ssii, o insetto stecco.


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